Caso Regeni, Elly Schlein: “Il governo deve fare ogni sforzo per la comparizione dei 4 imputati”
Manifestazione e fiaccolata in ricordo di Giulio Regeni
(ansa)"Abbiamo sempre chiesto a questo Governo e continueremo a ribadire che deve fare ogni sforzo per ottenere gli indirizzi e la comparizione di questi quattro imputati. Non è possibile che l'Egitto continui a coprirli". Lo ha detto la segreteria del PD, Elly Schlein che ha partecipato alla conferenza stampa dei genitori di Giulio Regeni.
La segretaria del Pd Elly Schlein
Schlein ha poi aggiunto: "Siamo qui come dal primo giorno, siamo a dare supporto alla famiglia di Regeni e continuiamo a chiedere verità e giustizia. La sentenza della Corte costituzionale è stato un passaggio importantissimo. Abbiamo sempre detto che il processo si deve fare e finalmente si farà e noi continueremo a stare accanto a loro. È importante per Giulio ma anche per tutti coloro che in Egitto subiscono torture e sparizioni forzate".
Nel corso della conferenza stampa che si è nella sede dell'Ordine nazionale dei giornalisti a Roma dopo la decisione della Consulta che ha sbloccato il processo a carico dei quattro 007 egiziani, è intervenuta anche l’avvocata dei genitori di Giulio, Paola e Claudio Regeni, Alessandra Ballerini: "Va tenuta alta l'attenzione. Siamo alla vigilia di un altro incontro tra i nostri rappresentanti istituzionali e Al Sisi: o ci consegnano i quattro 007 o c'è poco da dire. Su Giulio è stato fatto tutto il male del mondo".
I genitori di Giulio Regeni, Claudio (S) e Paola (D) davanti al Tribunale di Roma il 3 aprile al termine dell'udienza sul caso Regen
L'avvocata Ballerini ha anche letto un messaggio dei consulenti in Egitto: "Giulio è stato ucciso come un egiziano. È necessario portare avanti la battaglia per la verità e la giustizia". Ora, ha ricordato Ballerini, "dobbiamo attendere le motivazioni della Consulta, speriamo che vengano depositate entro le prossime settimane e che entro quest'anno ci sia la nuova udienza preliminare per disporre il rinvio a giudizio e celebrare il processo davanti alla Corte di Assise. Questa è una battaglia corale che riguarda tutti, se i fondamentali sono solidi tutti noi siamo più sicuri".
Nel corso dell'incontro Carlo Bartoli, presidente dell'ordine dei giornalisti, ha sottolineato che "la verità si ottiene non solo attraverso l'opera dei magistrati ma anche con un impegno corale. Noi vogliamo sperare che ci sia uno Stato con la s maiuscola. Il nostro impegno c'è e ci sarà. Senza verità non c'è giornalismo". Beppe Giulietti di Articolo 21 ha ricordato anche come "i giornalisti continueranno a illuminare le oscurità. L'11 c'è una cerimonia in Egitto ed è l'occasione per portare in Italia i quattro imputati".
Il presidente della Federazione Nazionale della Stampa Vittorio di Trapani ha poi evidenziato come "bisogna tenere duro anche quando la verità sembra molto lontana".