Tintarella anche d’autunno. E i lidi d’Italia fanno festa. “Aperti fino a novembre”
di Davide CarlucciAl mare con le caldarroste. Qualcuno ci aveva scherzato su, pubblicando un meme su facebook. Antonio Capacchione, titolare di un lido a Margherita di Savoia, in Puglia, ha deciso di farlo veramente: «Le serviremo domani ai clienti dopo che avranno fatto il bagno». Oggi, invece, un’altra pietanza che da queste parti scandisce per tradizione l’arrivo dell’autunno: le olive in padella.
La proroga della stagione 2023 è in parte un fatto naturale, conseguenza delle temperature di questi giorni, e in parte un azzardo imprenditoriale che Capacchione rivendica battagliero da presidente nazionale del sindacato italiano balneari. Ma è soprattutto la voglia di molti, turisti e non, di prendersi una rivincita sul trascorrere del tempo: perché a ottobre non possiamo stare nudi sul bagnasciuga, perché questa separazione netta tra il momento dell’abbronzatura e l’impegno in ufficio o tra i banchi di scuola?
A Napoli al mare fino a novembre
A Napoli la giunta comunale ha colto questo crescente se…
Al mare con le caldarroste. Qualcuno ci aveva scherzato su, pubblicando un meme su facebook. Antonio Capacchione, titolare di un lido a Margherita di Savoia, in Puglia, ha deciso di farlo veramente: «Le serviremo domani ai clienti dopo che avranno fatto il bagno». Oggi, invece, un’altra pietanza che da queste parti scandisce per tradizione l’arrivo dell’autunno: le olive in padella.
La proroga della stagione 2023 è in parte un fatto naturale, conseguenza delle temperature di questi giorni, e in parte un azzardo imprenditoriale che Capacchione rivendica battagliero da presidente nazionale del sindacato italiano balneari. Ma è soprattutto la voglia di molti, turisti e non, di prendersi una rivincita sul trascorrere del tempo: perché a ottobre non possiamo stare nudi sul bagnasciuga, perché questa separazione netta tra il momento dell’abbronzatura e l’impegno in ufficio o tra i banchi di scuola?
A Napoli al mare fino a novembre
A Napoli la giunta comunale ha colto questo crescente sentimento popolare e ha prolungato di un mese la chiusura. I lidi cittadini, da Posillipo a Bagnoli, saranno aperti fino al 31 ottobre. Roma ha seguito: Roberto Gualtieri ha prolungato la stagione fino a domenica 29. E sul lungomare di Ostia, dove si concentrano circa 60 impianti balneari, è già tutto esaurito. Nel Mezzogiorno le temperature del mare oscillano tra i 22 e i 26 gradi. E questo incoraggia a proporre un’offerta turistica che finora – fino a quando, cioè, i cambiamenti climatici non avevano fatto sentire i loro effetti in Italia – era appannaggio di località come il Sud della Spagna, Creta, Rodi, Malta e altre destinazioni prese d’assalto in ottobre da anglosassoni, tedeschi e altri popoli temprati dalle acque gelide degli oceani.
In Sicilia al mare anche d’inverno
La Sicilia ci ha già abituati ai tuffi invernali a Mondello, tanto invidiati in val Padana: «Andremo avanti anche d’inverno», minaccia il titolare del lido ‘L’ombelico del mondo’, Alessandro Cilano. Già ora la metà dei 3400 stabilimenti balneari dell’isola non ha chiuso, e nelle zone turistiche si va oltre l’80 per cento, come a Cefalù e a Taormina.
Al Centro-Nord coi piedi a mollo
Ma la novità è il Centronord: in Liguria tra i 1200 stabilimenti delle riviere 150 faranno elioterapia. Il dato eccita il presidente della Regione Giovanni Toti, che lancia un appello: «Restate aperti». Tra Viareggio e Forte dei Marmi si punta a fare Halloween con i piedi a mollo, mentre in Romagna, dove qualcuno s’inventò, anni fa, la “spiaggia riscaldata”, si sta bene anche senza copertina di lana. «Gli stabilimenti rimasti aperti stanno lavorando molto», avverte Alessandro Lepri dell’osservatorio regionale. In alcuni lidi i bagnini continuano a fornire il noleggio per i lettini. Manca però il salvataggio e gli operatori chiedono un maggiore coordinamento fra strutture ricettive e amministrazioni.
La burocrazia e i costi
Anche il sogno del mare d’inverno arretra di fronte alla burocrazia: per restare aperti, gli stabilimenti hanno bisogno dell’autorizzazione alla balneabilità, che può essere rilasciata solo se si effettuano i campionamenti delle acque oltre il 15 settembre, normalmente la data ultima. E poi la manodopera: «Pagare i dipendenti è un salasso, per pochi ombrelloni», dice Capacchione, che alla Ttg, la fiera del turismo in programma a Rimini dall’11 al 13 ottobre, lancerà alla ministra del Turismo Daniela Santanché una proposta: «Forme di decontribuzione per chi decide di continuare a lavorare nei mesi di ottobre e di aprile». Per premiare i coraggiosi.