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Apre al Cern Science Gateway, progettato da Renzo Piano, dove la scienza è il gioco più bello del mondo

Fabiola Gianotti, direttrice del Consiglio europeo per la ricerca nucleare di Ginevra: “Non è un museo, ma un luogo unico al mondo dove toccare la scienza con mano”
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GINEVRA - “Benvenuti a bordo” esordisce Renzo Piano, l’architetto che ha creato a Ginevra Science Gateway “come un’astronave atterrata in una foresta che abbiamo appena piantato, e che presto crescerà”.

Al Cern di Ginevra Science Gateway è appena stato inaugurato: un centro per imparare la scienza “unico al mondo”, come lo definisce Fabiola Gianotti, direttrice del Consiglio europeo per la ricerca nucleare di Ginevra, il più importante laboratorio di fisica delle particelle. “E’ un luogo dove soddisfare la voglia di conoscere la scienza, adatto a tutti dai 5 anni in su”. 

Da sinistra John Elkann, Fabiola Gianotti e Renzo Piano all'interno del Gateway

 

I finanziamenti – circa cento milioni di franchi svizzeri – sono arrivati da donatori privati. Fondazione Stellantis in particolare ha contribuito con 45 milioni. “Siamo convinti, con me tutta la mia famiglia, che la scienza sia sinonimo di progresso”, ha detto durante l’inaugurazione John Elkann, presidente di Stellantis. Elkann è anche presidente del gruppo Gedi, editore di Repubblica. Fra gli altri donatori ci sono Lego, Fondazione Carla Fendi, Rolex, Solvay. L’inaugurazione è avvenuta nell’auditorium da 900 posti dedicato a Sergio Marchionne, manager dell’ex Fiat molto appassionato di fisica, scomparso cinque anni fa.

A crescere al Gateway non saranno solo gli alberi, ma anche i piccoli visitatori appassionati di scienza, che potranno giocare a calcio con i protoni, a biglie usando i magneti e a tennis con le regole della meccanica quantistica.

Il calcio con i protoni

 

“Non ci troviamo in un museo, ma di un centro per imparare vivo e dinamico” ha spiegato Gianotti. “Il Gateway è speciale anche perché si trova in un luogo in cui si fa scienza di frontiera giorno dopo giorno”.

Qui il più grande e potente acceleratore di particelle del mondo – Lhc, Large Hadron Collider – fa scontrare protoni per analizzare i frammenti della materia. E qui nel 2012 venne annunciata la scoperta del bosone di Higgs. C’era proprio Fabiola Gianotti ad annunciarlo, risoluta e ferma come la grande fisica italiana sa essere.

“Oggi invece non riesco a controllare l’emozione” ha ammesso durante l’inaugurazione. “Per me è un sogno che diventa realtà. Fino a ieri riuscivamo ad accogliere 130mila visitatori all’anno, ma eravamo costretti a respingere almeno metà delle richieste. Ora arriveremo a mezzo milione. Il Covid e la guerra non sono riusciti a fermare il progetto”.

Gianotti nel 2012 mentre annuncia la scoperta del bosone di Higgs

 

Anche Renzo Piano, raccontano i familiari, si è talmente appassionato al lavoro da parlare ogni sera a cena di fisica e particelle. “Per realizzare il progetto mi sono ispirato all’idea del ponte”. Se dall’alto il Gateway assomiglia a un’astronave, dal basso si distingue per il ponte a forma di tubo (come i tunnel di Lhc che corrono cento metri sotto ai nostri piedi) che attraversa la strada tra il Cern e Ginevra. “Quando si realizza un ponte, è sempre una buona notizia. Io costruirei ponti ovunque”.

L'edificio progettato da Renzo Piano

 

Le prime visite del pubblico inizieranno domenica, e per alcuni labratori ci sono già prenotazioni di scuole e famiglie per i prossimi sei mesi. Il biglietto sarà gratuito.

“Ad accompagnare i visitatori saranno gli scienziati della nostra comunità che si sono offerti volontari" racconta Gianotti. “Sappiamo che la gente ama imparare come funziona il lavoro che facciamo incontrandoci e parlando con noi. In fondo cerchiamo risposte alle domande che si pone qualunque persona: come è nato e da cosa è formato il nostro universo”.

Per l’inaugurazione a guidare il pubblico non erano in realtà gli scienziati del Cern, ma i loro figli: bambini tra 7 e 12 anni che ci hanno spiegato con gli occhi che brillano quali sono gli ingredienti degli atomi, ci hanno guidato nel creare una stella e mostrato cosa accade quando due buchi neri si scontrano.

“La scienza unisce le persone e mostra ciò che l'umanità può raggiungere quando mettiamo da parte le nostre differenze e ci concentriamo sul bene comune. La scienza dà speranza e fiducia in un futuro migliore. Vogliamo che Science Gateway ispiri, a tutti coloro che lo visitano, la bellezza e i valori della scienza” ha detto Gianotti. “Sostenere l'educazione nelle materie scientifiche e tecnologiche si è dimostrato il modo più efficace per mantenere le nostre società aperte e sicure” ha concluso Elkann.

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