Video Apostolico, il Viminale: “Quelle immagini non provengono dai servizi di ordine pubblico. Impugneremo atto della giudice”. E il carabiniere ritratta
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi preferisce andare a Cagliari a presiedere il programmato comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e lascia al sottosegretario leghista Nicola Molteni l’attesa risposta alle interrogazioni parlamentari presentate dalle opposizioni sul video che riprende la giudice Iolanda Apostolico diffuso sui social da Matteo Salvini.
E il Viminale, così come preannunciato, rispondendo all’interrogazione presentata da Riccardo Magi di + Europa, «esclude che il materiale video sia stato estrapolato dai servizi di ordine pubblico che erano stati disposti per la manifestazione».
Nessuna risposta invece sull’origine del video che riprende la giudice il 25 agosto 2018 mentre, insieme al marito partecipa ad una manifestazione al porto di Catania per il caso Diciotti, e chi – dopo cinque anni – lo ha ripescato e segnalato al leader della Lega. Molteni ha anche confermato che il carabiniere che si era presentato ai suoi superiori dicendo di essere l’autore del…
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi preferisce andare a Cagliari a presiedere il programmato comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica e lascia al sottosegretario leghista Nicola Molteni l’attesa risposta alle interrogazioni parlamentari presentate dalle opposizioni sul video che riprende la giudice Iolanda Apostolico diffuso sui social da Matteo Salvini.
E il Viminale, così come preannunciato, rispondendo all’interrogazione presentata da Riccardo Magi di + Europa, «esclude che il materiale video sia stato estrapolato dai servizi di ordine pubblico che erano stati disposti per la manifestazione».
Nessuna risposta invece sull’origine del video che riprende la giudice il 25 agosto 2018 mentre, insieme al marito partecipa ad una manifestazione al porto di Catania per il caso Diciotti, e chi – dopo cinque anni – lo ha ripescato e segnalato al leader della Lega. Molteni ha anche confermato che il carabiniere che si era presentato ai suoi superiori dicendo di essere l’autore del video, ha ritrattato la versione precedentemente data. E adesso probabilmente sarà sottoposto a procedimento disciplinare. Ma questo infittisce ancora di più il mistero sul video.
L’autore del video
Sulla vicenda al momento è aperto presso la Procura di Catania un fascicolo a modello 45 in cui è confluita un’informativa dei carabinieri sulle dichiarazioni di un sovrintendente dell’Arma, in servizio a Catania, che si è presentato nei giorni scorsi ai suoi superiori dicendo di essere l’autore del video che ha poi riconosciuto in quello diffuso da Salvini. Il carabiniere ha dichiarato che quel giorno era in servizio a Catania, di avere girato il video con il suo cellulare personale, di non averlo allegato ad alcuna relazione di servizio, di averlo tirato fuori solo qualche giorno fa quando è esploso il caso della giudice Apostolico e di averlo infine condiviso in una chat whatsapp di amici in cui probabilmente c’era anche il deputato Carrà, della Lega, ex carabiniere anche lui, che però continua a negare sia di essere stato a conoscenza del video, sia di averlo passato a Salvini. Due giorni dopo, incredibilmente, ha ritrattato.
Il fascicolo, essendo coinvolta una magistrata in servizio a Catania, dovrebbe passare per competenza alla Procura di Messina.
Magi annuncia interrogazione a Salvini
Per nulla soddisfatto della risposta di Molteni, Riccardo Magi annuncia una nuova interrogazione, questa volta direttamente a Salvini. “Abbiamo chiesto al Viminale alcune informazioni a partire dal caso del video diffuso dal ministro Salvini nel quale c'era la ripresa della giudice Apostolico che partecipava alla manifestazione di Catania nell'agosto 2018. La prima notizia che viene fuori dalla risposta che abbiamo ricevuto dal ministero dell'Interno ha dell'incredibile. Quel video è orfano, è figlio di nessuno. Non è un video fatto dalle forze dell'ordine, secondo quanto ci ha risposto il ministero, e nemmeno dal carabiniere che in un primo momento, dopo 5 anni, il 6 ottobre, avrebbe detto a un superiore di essersi ricordato di aver fatto le riprese, salvo poi ritrattare dopo 2 giorni. E ora stanno pensando, guardate un pò, se dargli o meno un provvedimento disciplinare".
Il governo impugnerà il provvedimento
Il ministero dell'Interno impugnerà il provvedimento di Apostolico. L'ha confermato a Cagliari il ministro Piantedosi nel punto stampa seguito a una riunione del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica convocato in prefettura. "Non do mai giudizi sommari sui provvedimenti giudiziari", ha detto il ministro rispondendo alle domande dei giornalisti. "Siamo profondamente convinti che quei provvedimenti siano legittimi e rispettosi della cornice giuridica nazionale e internazionale. E' legittimo che qualcuno la possa pensare diversamente. Abbiamo annunciato che faremo l'impugnativa. Il processo democratico è così. Il tema del trattenimento ai soli scopi dell'identificazione e della procedura generale di frontiera - ha sottolineato Piantedosi - è un tema cardine della attuale e futura normativa europea".