NEW YORK — Ci risiamo, o forse non ne siamo mai usciti. La Russia ha rilanciato la campagna per interferire nelle elezioni dei Paesi democratici, in vista delle europee e presidenziali americane del 2024. La denuncia viene da un rapporto che l’intelligence Usa ha inviato anche all’Italia, perché il nostro Paese è considerato uno dei possibili obiettivi, proprio alla vigilia di una delicata missione che il Copasir condurrà a Washington questa settimana.
Nel documento, anticipato da Reuters e Associated Press, si legge che «la Russia sta portando avanti operazioni volte a indebolire la fiducia dell’opinione pubblica nell’integrità delle elezioni». Quindi aggiunge: «Si tratta di un fenomeno globale. Le nostre informazioni indicano che gli alti funzionari del governo, Cremlino compreso, vedono valore in questo tipo di operazione di influenza e la percepiscono come efficace».
Lo scopo è «seminare instabilità nei Paesi democratici dipingendo le elezioni come disfunzionali e i governi r…
NEW YORK — Ci risiamo, o forse non ne siamo mai usciti. La Russia ha rilanciato la campagna per interferire nelle elezioni dei Paesi democratici, in vista delle europee e presidenziali americane del 2024. La denuncia viene da un rapporto che l’intelligence Usa ha inviato anche all’Italia, perché il nostro Paese è considerato uno dei possibili obiettivi, proprio alla vigilia di una delicata missione che il Copasir condurrà a Washington questa settimana.
Nel documento, anticipato da Reuters e Associated Press, si legge che «la Russia sta portando avanti operazioni volte a indebolire la fiducia dell’opinione pubblica nell’integrità delle elezioni». Quindi aggiunge: «Si tratta di un fenomeno globale. Le nostre informazioni indicano che gli alti funzionari del governo, Cremlino compreso, vedono valore in questo tipo di operazione di influenza e la percepiscono come efficace».
Lo scopo è «seminare instabilità nei Paesi democratici dipingendo le elezioni come disfunzionali e i governi risultanti come illegittimi».
Mosca è stata incoraggiata dai risultati ottenuti nel 2016, quando aiutò Donald Trump a battere Hillary Clinton, e dal caos favorito in diversi Paesi occidentali. Quindi ha proseguito queste azioni, perché costano poco e sono efficaci. Tra il 2020 e il 2022 ha cercato di «minare la fiducia del pubblico in almeno 11 elezioni in 9 democrazie, compresi gli Stati Uniti. Altre 17 elezioni sono state prese di mira con sforzi meno pronunciati». I Paesi colpiti non sono identificati, ma considerando che sono avvenuti almeno 28 attacchi, e l’Italia è andata alle urne l’anno scorso, è statisticamente assai probabile che abbia fatto parte degli obiettivi. Ora le operazioni si stanno ripetendo, e considerando la posizione ferma tenuta dalla premier Meloni sull’Ucraina, non può essere escluso l’interesse del Cremlino ad attaccarla.
Secondo il rapporto, la Russia «utilizza meccanismi tanto palesi, quanto nascosti, comprese reti di influenza e proxy gestiti dai servizi di spionaggio russi». Ad esempio il servizio di sicurezza Fsb ha segretamente intimidito gli operatori elettorali in un Paese europeo, e organizzato proteste nel giorno delle consultazioni per «sabotare il voto all’estero». I media statali russi hanno poi amplificato «false accuse di frode». A questo scopo Mosca usa i social media e «siti web proxy».
L’allarme è stato consegnato mercoledì a diversi Paesi, e fonti che hanno visto il rapporto confermano a Repubblica che l’Italia era uno dei destinatari. Il nostro Paese era già stato colpito da campagne di disinformazione negli ultimi anni, che avevano preso di mira diverse forze politiche e protagonisti delle attività del governo. Meloni, nonostante le posizioni divergenti di alcuni alleati e membri dell’esecutivo, ha mantenuto una linea atlantista molto ferma tanto sull’Ucraina, quanto sulla Cina, come è stato pubblicamente riconosciuto da diverse autorità di Washington. Questo però la espone ora alla possibile vendetta di Putin, in vista delle elezioni europee del prossimo anno.
Mercoledì e giovedì prossimo il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, guidato da Lorenzo Guerini, sarà a Washington per una presa di contatto con i colleghi del Congresso e con le agenzie dell’intelligence americana. La missione era programmata da tempo, e certamente aveva al centro dei colloqui la guerra in Ucraina. Negli ultimi giorni però si sono aggiunte la crisi in Medio Oriente, con la cattura da parte di Hamas di ostaggi anche italiani, e ora questo nuovo allarme sulle interferenze elettorali russe, da cui Roma dovrà difendersi.