La terra trema ancora a Ceneselli, in provincia di Rovigo. Una scossa fotocopia rispetto a quella di mercoledì è stata registrata dall'Ingv, Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, alle ore 17.29, sempre con una magnitudo di 4,2° della scala Richter. L’epicentro a Ceneselli, comune di 1559 abitanti, situato a ovest del capoluogo. La scossa si è originata a una profondità di 11 chilometri.
L’Ingv classifica questa zona come a pericolosità media. Il terremoto più importante del recente passato è stato quello del maggio-giugno 2012 in Emilia Romagna, che aveva causato 26 vittime e danni molto importanti. Il 17 luglio 2011 c’era stata un’altra scossa di magnitudo 4,5 molto vicino al terremoto di oggi.
Cosa sappiamo della scossa recente
All'origine di questi due eventi c'è “un meccanismo di tipo compressivo”, ha spiegato già mercoledì il presidente dell'Ingv Carlo Doglioni. A generare la scossa è stata la pressione del margine settentrionale degli Appennini sepolto sotto la Pianura Padana. "E' una zona nota dal punto di vista sismico perché si trova lungo il fronte compressivo della catena appenninica" ha aggiunto Doglioni.
Gli altri comuni più vicini all'epicentro sono Calto a 3 chilometri, Felonica (Mantova) a 4 chilometri e Salara a 5 chilometri.
Zaia: “Scossa di assestamento, non si può prevedere evoluzione”
"Ci siamo sentiti con Fabrizio Curcio, direttore della Protezione civile nazionale, e ci dice che quello registrato è certamente un terremoto che succede ad uno precedente a pochi giorni di distanza. Quest'area del Veneto è in zona sismica, in cui i terremoti sono frequenti e nessuno può prevedere l'evoluzione degli eventi". Lo dice all’Ansa il presidente del Veneto, Luca Zaia, riguardo alla nuova scossa o registrata oggi nel rodigino.
"E' importante ricordare - prosegue Zaia - che siamo in una zona dove i terremoti possono essere registrati con frequenza, di diversità intensità, ed è bene tenere alta l'attenzione.
Chiediamo alla popolazione di mantenersi informata, tramite i media, su eventuali indicazioni da parte degli esperti, anche se al momento non si registrano richieste particolari da parte delle autorità di Protezione Civile". "La Regione - conclude - è a disposizione degli esperti, che stanno monitorando la situazione. Le istituzioni del Veneto, in particolare con l"assessore Gianpaolo Bottacin, resteranno in contatto con le strutture della Protezione Civile nazionale"