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Costumi da santi e cortei di luce, è la crociata dei parroci anti-Halloween

Da Sala Consilina a Cervia, passando per Milano: i sacerdoti chiedono di abolire la festa arrivata da Oltreoceano
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Festa in strada ma tutti vestiti da santi invece che da diavoli. Un corteo di luce per sconfiggere le tenebre. Richieste di soppressione della festa tout court perché c’è già abbastanza orrore in un mondo in guerra. Parroci da tutta Italia vanno alla guerra di Halloween, da Milano a Cervia, da Napoli a Sala Consilina. Solo a Venezia si va controcorrente con un sacerdote pronto a battezzare il rito pagano amato dai bambini.

Una luce nella notte

Per esempio Don Alberto Arcicasa, il parrocco esorcista di San Stino, Biverone e Sant’Alò nel veneziano, ha scritto nel bollettino parrocchiale: “Rifiutiamo questa cultura del vuoto, del brutto, della disperazione, del diavolo, della paura mascherata da modernità e del consumismo”. E per questo ha invitato tutti nella chiesa Santo Stefano per “l’adora…

Festa in strada ma tutti vestiti da santi invece che da diavoli. Un corteo di luce per sconfiggere le tenebre. Richieste di soppressione della festa tout court perché c’è già abbastanza orrore in un mondo in guerra. Parroci da tutta Italia vanno alla guerra di Halloween, da Milano a Cervia, da Napoli a Sala Consilina. Solo a Venezia si va controcorrente con un sacerdote pronto a battezzare il rito pagano amato dai bambini.

Una luce nella notte

Per esempio Don Alberto Arcicasa, il parrocco esorcista di San Stino, Biverone e Sant’Alò nel veneziano, ha scritto nel bollettino parrocchiale: “Rifiutiamo questa cultura del vuoto, del brutto, della disperazione, del diavolo, della paura mascherata da modernità e del consumismo”. E per questo ha invitato tutti nella chiesa Santo Stefano per “l’adorazione silenziosa”. Slogan: “Una luce nella notte”. Halloween, vade retro: “È culto dell’orrore e della violenza”, sostiene il rappresentante dell’Aie, l’associazione internazionale degli esorcisti.

A Cervia, Ravenna, Emilia Romagna, sulla notte del 31 ottobre s’è addirittura consumata una battaglia a colpi di lettere tra i parroci del territorio e l’amministrazione comunale. Don Pierre Laurent Cabantous ha pubblicato su Facebook una lettera aperta, condivisa da altri suoi colleghi, in cui chiede, almeno per quest’anno, la sospensione di Halloween ”come espressione di solidarietà per le vittime di tutte le guerre e come testimonianza di una autentica volontà di pace”. “Halloween – ha scritto – non è una innocua carnevalata, ma è piena di simboli violenti, macabri, satanici. Cosa vogliano trasmettere alle nuove generazioni? Non ci sono già abbastanza episodi di violenza per i bambini e i ragazzi? Come non provare almeno un minimo di vergogna nel partecipare alla marcia degli zombie?”. Piccata, l’assessora alla Pace, Michela Brunelli, ha risposto sorpresa per l’insolita forma della richiesta: siamo tutti sgomenti e smarriti per la guerra in Medio Oriente e in Ucraina, e il Comune fa tante iniziative per la pace, ma che ci azzecca la festa di Halloween con quanto accade in Israele o nelle nostre strade?

Via Halloween, dentro Holyween

A Sala Consilina, provincia di Salerno, il parroco di Sant’Anna e Sant'Antonio, si è inventato la contro-festa: invece di abolirla, ha scritto, “scegli il santo più bello e vestiti come lui”. Appuntamento in chiesa con tanto di premiazione del costume migliore. Via Halloween, dentro Holyween: “Non è una provocazione, non è una sostituzione, ma è un vivere la festa dei Santi con i bambini del nostro oratorio”, spiega lui.

E così sarà anche alla parrocchia dei Santi Martino e Rosa a Conegliano, in provincia di Treviso, per volontà del parroco, padre Alessandro Girodo. Dress code: bianco candido. Chi non ce l’ha troverà un camice in chiesa.

Pure la Diocesi di Milano ha organizzato la serata alternativa a quella delle zucche: niente maschere ma “La Notte dei Santi”, rivolta agli adolescenti con una caccia al tesoro alla ricerca di tracce di santità racchiuse in chiese e monumenti.

La processione a Napoli

Il parroco dj della parrocchia Montesano a Napoli, don Michele Madonna, responsabile del Servizio nuova evangelizzazione, ha fatto di più: ha preparato un corteo eucaristico per dire no alle tenebre. Si chiama “Notte di luce” che in fondo altro non è che una processione da piazza Dante a piazza del Plebiscito. “La controproposta ad un mondo che si compiace delle tenebre, della tristezza e della bruttezza”, spiega il parroco.

Venezia si è spaccata. Qui Halloween divide persino le parrocchie. Da un lato il parroco di Carpenedo, don Gianni Antoniazzi, che ha autorizzato la festa in patronato, convinto che sia ormai da sdoganare perché entrata negli usi e costumi. Dall’altro il vicario foraneo di Mestre, don Natalino Bonazza, a cui l’innovazione pastorale non è andata giù e su Facebook, senza citare il collega, ha scritto duro: “Mentre sappiamo di bambini bruciati, decapitati, bombardati o sepolti sotto le macerie, noi che facciamo? Festine di Halloween!”. Con lui una cinquantina di evangelizzatori di strada che andrà tra campi e calli con una candela accesa da offrire ai ragazzi della movida al posto del dolcetto o dello scherzetto.

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