La Cassazione respinge il ricorso: Matteo Politi, “chirurgo dei vip” in Romania, ora rischia il carcere
di Vera MantengoliVENEZIA - L’unica richiesta che è stata accolta dalla Corte di Cassazione è quella di scontare la pena in Italia, ma per il resto ogni tentativo di cancellare la condanna a tre anni e dieci mesi di reclusione, emessa a marzo in Romania, è stato ritenuto infondato. Per il mestrino Matteo Politi, accusato di falso e truffa per aver svolto senza titoli la professione di chirurgo plastico, la condanna è confermata. A questo potrebbero aggiungersi i due anni e sette mesi mai scontati di una precedente condanna per esercizio abusivo della professione a Verona.
La sentenza
È questo quanto scritto nella sentenza emessa il 30 ottobre dalla Corte di Cassazione che rispedisce al mittente ogni tentativo di considerarsi innocente, come lui invece continua a ribadire, sostenendo inoltre di essere un vero chirurgo plastico con tanto di vero diploma ottenuto in Kosovo a Pristina, come dimostrerà a breve. Chi sostiene il contrario verrà querelato per diffamazione, annunciano Politi e il legale Leonard…
VENEZIA - L’unica richiesta che è stata accolta dalla Corte di Cassazione è quella di scontare la pena in Italia, ma per il resto ogni tentativo di cancellare la condanna a tre anni e dieci mesi di reclusione, emessa a marzo in Romania, è stato ritenuto infondato. Per il mestrino Matteo Politi, accusato di falso e truffa per aver svolto senza titoli la professione di chirurgo plastico, la condanna è confermata. A questo potrebbero aggiungersi i due anni e sette mesi mai scontati di una precedente condanna per esercizio abusivo della professione a Verona.
La sentenza
È questo quanto scritto nella sentenza emessa il 30 ottobre dalla Corte di Cassazione che rispedisce al mittente ogni tentativo di considerarsi innocente, come lui invece continua a ribadire, sostenendo inoltre di essere un vero chirurgo plastico con tanto di vero diploma ottenuto in Kosovo a Pristina, come dimostrerà a breve. Chi sostiene il contrario verrà querelato per diffamazione, annunciano Politi e il legale Leonardo Ferlito che lo difende con Francesco Gianzi. Tra i tanti media nel mirino Libertatea, il giornale rumeno che nel 2019 ha portato alla luce il caso pubblicando inoltre un articolo con la posizione dell’Ordine dei Medici del Kosovo che ha dichiarato falso il diploma di chirurgo plastico. Un caso che ha visto diversi colpi di scena in Romania, che sembrava concluso quando il procuratore rumeno Ion Rascota ha chiesto lo scorso giugno l’archiviazione dell’accusa di falso in un processo parallelo, ritenendo veri i titoli. Per questo gli attuali legali sostengono non solo che l’attuale pena sia più pesante di quanto dovrebbe essere, ma anche che sia necessario rivedere l’intero processo.
Tuttavia, la Corte di Cassazione ha ritenuto la condanna corretta e non solo. In un passaggio della sentenza si legge che Politi sostiene di essere stato vittima di un complotto per aver denunciato una dottoressa, moglie di un politico influente in Romania, ma «in che modo, tuttavia, tale situazione possa trasformare la pacifica natura comune dei reati (falso e truffa) oggetto di condanna, connotandoli in senso politico, è questione che la difesa del ricorrente non riesce in alcun modo ad argomentare».
I legali minacciano querele
Per i legali invece non bisogna trarre nessuna conclusione e minacciano di querelare chiunque metta in discussione la professionalità di Politi, per un periodo spesso ospite anche nelle televisioni rumene. I legali hanno spiegato che questa sentenza è una minima parte rispetto a quanto sta accadendo: «Ci sono quattro processi in Romania per l’annullamento della condanna del Politi e in Italia altri tre» ha detto l’avvocato Leonardo Ferlito. «Questa sentenza riguarda soltanto la rideterminazione della pena e non l’annullamento dell’intero processo».
La sentenza della corte di Cassazione però è proprio sulla pena ed è la risposta definitiva al ricorso presentato dall’ex avvocato Giovanni Catanzaro che sosteneva che il processo in Romania non era equo.
La storia
Arrestato dai carabinieri di Venezia lo scorso 23 agosto nella sua casa di Mestre, in esecuzione di un mandato di accusa europeo, dopo pochi giorni in carcere Politi era stato rilasciato con l’obbligo di firma. Politi ha sempre detto di non essersi mai nascosto, ma di aver usufruito della possibilità di spostarsi in un altro Paese, ovvero l’Italia, mentre attendeva nel settembre 2022 la sentenza della corte rumena per l’accusa di truffa e falso, emessa lo scorso marzo. Una sentenza considerata definitiva, ma non per i legali. Se quindi da un lato la storia di Politi sembra finire con le porte del carcere che si aprono, dall’altro invece i legali annunciano che dimostreranno che Politi non ha mai esercitato con la terza media, come era stato accusato, ma con un vero diploma, come ha sempre sostenuto.