Baby criminali, nel 2022 boom di reati. “La violenza come rito di passaggio. I social media per reclutare giovani”
La baby gang di Roma sud che nel 2021, con una ragazza che faceva da esca, picchio brutalmente un diversamente abile
Aggressioni, risse, rapine, stupri. Tanti reati e soprattutto tanta violenza. Il 2022 ha tracciato una curva in netta ascesa nella criminalità minorile, soprattutto nella fascia 16-18 anni, e – per la prima volta – anche il sorpasso dei reati commessi da minori stranieri (in forte crescita) rispetto a quelli (stabili) dei minori italiani.
Un exploit, quello della criminalità minorile, messo dagli esperti in stretta relazione con la veicolazione di immagini e modelli di violenza gratuita sui social media che – allo stesso tempo – danno ai ragazzi un senso di impunità ritenendo di potersi nascondere dietro l’anonimato.
Baby Gang con la pistola in mano
E’ allarmante il quadro, presentato oggi dal vicecapo della polizia Raffaele Grassi e disegnato dalla sezione analisi criminale della direzione centrale della Polizia di Stato che ha analizzato i dati degli ultimi 12 anni, dal 2010 al 20…
Aggressioni, risse, rapine, stupri. Tanti reati e soprattutto tanta violenza. Il 2022 ha tracciato una curva in netta ascesa nella criminalità minorile, soprattutto nella fascia 16-18 anni, e – per la prima volta – anche il sorpasso dei reati commessi da minori stranieri (in forte crescita) rispetto a quelli (stabili) dei minori italiani.
Un exploit, quello della criminalità minorile, messo dagli esperti in stretta relazione con la veicolazione di immagini e modelli di violenza gratuita sui social media che – allo stesso tempo – danno ai ragazzi un senso di impunità ritenendo di potersi nascondere dietro l’anonimato.
Baby Gang con la pistola in mano
E’ allarmante il quadro, presentato oggi dal vicecapo della polizia Raffaele Grassi e disegnato dalla sezione analisi criminale della direzione centrale della Polizia di Stato che ha analizzato i dati degli ultimi 12 anni, dal 2010 al 2022.
Complessivamente l’aumento dei reati è stato di poco superiore al 15 % con due picchi nel 2015 e nel 2022. Dopo il calo del 2020, legato alla pandemia, i reati sono ripresi nel 2021 con un lieve incremento ma sono schizzati in alto nell’ultimo anno con 32.500 segnalazioni. Ma se, fino al 2021, il maggior numero di reati era commesso da italiani, nel 2022 più del 52 % di reati è commesso da stranieri.
Boom di denunce di violenze sessuali
Con 291 casi, il 2022 è anche l’anno del boom di denunce e arresti per violenza sessuale, anche in questo caso con un aumento del 50 % di reati contestati ai minori stranieri. Al nord ovest e nord est, le Regioni dove l’incremento dei reati è stato più consistente, con un trend in aumento del 31%.
L’analisi della Polizia: violenza come rito di passaggio
“L'appartenenza a una gang può indurre una deresponsabilizzazione ed avviare i giovani alla commissione di atti violenti come rito di passaggio o per guadagnare uno status”, la considerazione degli analisti della Polizia.” Così come forme di desensibilizzazione alla violenza in virtù dell’esposizione continua ad immagini violente nei media o la spettacolarizzazione di comportamenti antisociali attraverso i social potrebbero ridurre la consapevolezza del disvalore sociale dei comportamenti violenti”.
Il ruolo dei social media per reclutare giovani criminali
“I social media e altre piattaforme online possono essere utilizzati per reclutare o radicalizzare giovani in attività criminali o estremiste”, spiegano gli analisti. “La criminalità minorile online può anche includere cyberbullismo, stalking e molestie, facilitati dall'uso dei social media e di altre piattaforme digitali e il web può diventare anche il mezzo di diffusione prediletto tra i giovani di un immaginario ed un lessico brutali, come quelli di alcuni trapper che veicolano messaggi antisociali”. E ancorfa: “Recenti episodi violenti di cronaca che coinvolgono giovani evidenziano la totale assenza di empatia nei confronti della vittima”.