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Venezia, Salvini nomina il 71enne Roberto Rossetto nuovo presidente dell’Autorità della Laguna. Scattano le polemiche

Ambiente Venezia e Italia Nostra hanno contestato il nome dell’urbanista di Mestre che, secondo le associazioni, non corrisponderebbe ai requisiti richiesti
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A quattro anni dalla marea disastrosa che aveva letteralmente devastato la città, sommersa da 187 centimetri di acqua alta, anche oggi le sirene si sono fatte sentire. Da quel giorno sono stati fatti molti passi, ma ogni volta che l’allarme acustico viene lanciato si teme sempre il peggio. In realtà, essendo un giorno non lavorativo e non essendovi previsioni di peggioramento, le sirene hanno suonato alle 6,45 per avvisare che il Mose non si sarebbe sollevato.

Sarà infatti una domenica di acqua alta con una marea di 110 centimetri alle 9.30, pari al 12% di città allagata, in particolare in piazza San Marco. Il Mose dovrebbe essere sollevato dai 120 cm in poi. Fino a oggi spesso è stato sollevato prima, ma soltanto nei casi in cui era previsto un peggioramento. Oggi invece, considerando anche che molte attività sono chiuse è che l’impatto sarebbe stato minimo, si è deciso di non sollevarlo.

Dal 2 ottobre 2020 il Mose è stato sollevato per 64 volte con una spesa pari a 13 milioni. Secon…

A quattro anni dalla marea disastrosa che aveva letteralmente devastato la città, sommersa da 187 centimetri di acqua alta, anche oggi le sirene si sono fatte sentire. Da quel giorno sono stati fatti molti passi, ma ogni volta che l’allarme acustico viene lanciato si teme sempre il peggio. In realtà, essendo un giorno non lavorativo e non essendovi previsioni di peggioramento, le sirene hanno suonato alle 6,45 per avvisare che il Mose non si sarebbe sollevato.

Sarà infatti una domenica di acqua alta con una marea di 110 centimetri alle 9.30, pari al 12% di città allagata, in particolare in piazza San Marco. Il Mose dovrebbe essere sollevato dai 120 cm in poi. Fino a oggi spesso è stato sollevato prima, ma soltanto nei casi in cui era previsto un peggioramento. Oggi invece, considerando anche che molte attività sono chiuse è che l’impatto sarebbe stato minimo, si è deciso di non sollevarlo.

Dal 2 ottobre 2020 il Mose è stato sollevato per 64 volte con una spesa pari a 13 milioni. Secondo Pierpaolo Campostrini del Corila, centro di studi che unisce più università, si tratta comunque di una minima parte rispetto alla quantità di soldi che si sarebbero dovuti spendere per le conseguenze dell’acqua alta che riguardano danni a oggetti, ma anche a beni culturali.

Roberto Rossetto nuovo presidente dell’Autorità della Laguna

In questi giorni in città è arrivata dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini la notizia della nomina del presidente dell’Autorità della Laguna, l’ente che dovrebbe sostituire il Consorzio Venezia Nuova quando il Mose verrà completato, in teoria a fine 2023 (la prima pietra è stata posata nel 2003). Si tratta di Roberto Rossetto, urbanista di 71 anni di Mestre, titolare della società Terre srl che in passato si è occupato di piani ambientali e urbanistici che riguardano la terraferma. Rossetto, accolto con entusiasmo dal sindaco Luigi Brugnaro e dal presidente del Veneto Luca Zaia, si dovrà occupare della gestione del Mose e degli oltre 200 lavoratori delle società del Consorzio Venezia Nuova, di Comar e di Thetis il cui futuro è incerto, come ribadito più volte dai sindacati.

Una nomina discussa

Sulla nomina di Rossetto non mancano le polemiche: Ambiente Venezia e Italia Nostra hanno contestato il suo nome che, secondo le associazioni, non corrisponde ai requisiti richiesti come previsto dall’istituzione dell’Autorità della Laguna che prevede che «il presidente sia scelto tra persone che abbiano ricoperto incarichi istituzionali di grande responsabilità e rilievo e dotate di alta e riconosciuta competenza ed esperienza nei settori nei quali opera». Di fatto Rossetto ha spazzato via i nomi che circolavano come l’ex prefetto Vittorio Zappalorto e gli ingegneri già provveditori alle opere pubbliche di Venezia Fabio Riva e Francesco Sorrentino, mentre si sarebbe ritirato il comandante regionale della finanza Giovanni Mainolfi. Per le due realtà veneziane Rossetto non ha i requisiti richiesti e, se verrà confermato, Ambiente Venezia ha già annunciato che farà ricorso al Tar.

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