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La sorella di Giulia Cecchettin: “Gli ultimi giorni un inferno. Filippo aveva manie di controllo e la ricattava emotivamente”

La 24enne in questi giorni è tornata da Vienna: “Ho bisogno di abbracciare la mia sorellina, se non avessi questa speranza sarei finita”
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VIGONOVO (VENEZIA) — «È vero, Filippo non voleva che Giulia si laureasse da sola. La laurea implicava anche la fine della loro università insieme, un doppio distacco che faceva fatica ad accettare per la paura di perdere la possibilità di tornarci insieme. Era possessivo, geloso». Elena, 24 anni, è la sorella maggiore di Giulia. In questi giorni è tornata da Vienna: «Ho bisogno di abbracciare la mia sorellina, se non avessi questa speranza sarei finita».

Elena, lei avvertiva sua sorella con queste parole: “Se ti volesse davvero bene ti lascerebbe libera di scegliere se vederlo o no”.

«Ma lei non era del tutto libera. Lui magari si presentava quando lei non voleva, imponeva la sua presenza, stressandola, e creava pressione: “Vediamoci perché sennò sto male”. Questo succedeva anche durante il rapporto. Per questo lei lo ha mollato».

Ha parlato anche di “ricatto emotivo” da parte di Filippo dopo che lei lo ha lasciato.

«Le diceva che era depresso, alludeva al fatto che potesse fa…

VIGONOVO (VENEZIA) — «È vero, Filippo non voleva che Giulia si laureasse da sola. La laurea implicava anche la fine della loro università insieme, un doppio distacco che faceva fatica ad accettare per la paura di perdere la possibilità di tornarci insieme. Era possessivo, geloso». Elena, 24 anni, è la sorella maggiore di Giulia. In questi giorni è tornata da Vienna: «Ho bisogno di abbracciare la mia sorellina, se non avessi questa speranza sarei finita».

Elena, lei avvertiva sua sorella con queste parole: “Se ti volesse davvero bene ti lascerebbe libera di scegliere se vederlo o no”.

«Ma lei non era del tutto libera. Lui magari si presentava quando lei non voleva, imponeva la sua presenza, stressandola, e creava pressione: “Vediamoci perché sennò sto male”. Questo succedeva anche durante il rapporto. Per questo lei lo ha mollato».

Ha parlato anche di “ricatto emotivo” da parte di Filippo dopo che lei lo ha lasciato.

«Le diceva che era depresso, alludeva al fatto che potesse farsi del male, le diceva: sono triste, la mia vita fa schifo senza di te. Questo le metteva pressione».

Perché racconta che era possessivo, geloso?

«Avevano un gruppo di amici in comune: se lei usciva da sola con le ragazze del gruppo, a lui non stava bene. Se dava una mano in casa perché mia mamma, che era malata, aveva bisogno, lui diceva: ma dobbiamo vederci. La voleva sette giorni su sette, 24 ore su 24».

Poi c’è quel viaggio a Milano per un concerto con Giulia.

«In treno lui la assillava al telefono, io non riuscivo a parlare con mia sorella. Le ho “sequestrato” il cellulare e l’ho messo in borsa. Filippo ha scritto a me perché avrei dovuto dire a Giulia di rispondergli. Gli ho detto: lasciala tranquilla. E lui: “Non è giusto, me l’ha promesso”. Alla fine ho smesso di rispondere anch’io».

Le controllava il cellulare?

«Sospetto di sì. Non so in che modo, ma di sicuro la controllava da quel punto di vista».

Secondo i vostri familiari, non voleva che lei si laureasse oggi.

«È vero, voleva che si laureasse con lui, non da sola. Non era arrivato a questo traguardo e non voleva che ci fosse questo distacco. Poi la laurea implicava anche la fine della loro università insieme. E lui secondo me faceva fatica ad accettarlo. Una doppia rottura, la perdita della possibilità di tornare insieme».

Qual è ora la sua speranza?

«Giulia è una persona buona, umile, che cercava di fare del bene per tutti. Parlo di lei al presente, voglio che lei ritorni. Qualsiasi cosa abbia fatto Filippo a me non interessa, non punto il dito. Ho paura, certo, ma ci credo che possa tornare. Se non avessi questa speranza, sarei finita. Ho bisogno di abbracciare la mia sorellina».

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