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Ragazzi scomparsi, la famiglia Cecchettin: “Siamo convinti che Giulia sia trattenuta contro la sua volontà”. Il legale: “Non ci sono prove che siano morti”

Oggi il giorno in cui si sarebbe dovuta laureare. Il papà Gino: “Dormo due ore a notte. La voglio viva”. Continuano le ricerche
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VIGONOVO (Venezia) - Serviranno gli esiti del test del Dna per capire se il sangue repertato nella zona industriale di Fossò sia quello di Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni scomparsa dalla sera di sabato scorso assieme all’ex fidanzato Filippo Turetta. È uno dei tasselli fondamentali dell’inchiesta dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Venezia, mentre le ricerche dei due ragazzi sono arrivate al quinto giorno. Grande il dispiegamento di forze in campo, dalla Protezione civile ai Vigili del fuoco. Intanto fonti investigative smentiscono che oggi a Stigliano, nel Veneziano, sia stato trovato e repertato un brandello di stoffa lungo l'argine del fiume Muson.

L'auto in fuga ripresa dalle videocamere

 

Fiocchi rossi sulla villetta di Vigonovo

Doveva essere il giorno della laurea di Giulia, all’università di Padova. Avrebbe dovuto discutere la sua tesi, poi festeggiare con am…

VIGONOVO (Venezia) - Serviranno gli esiti del test del Dna per capire se il sangue repertato nella zona industriale di Fossò sia quello di Giulia Cecchettin, la studentessa di 22 anni scomparsa dalla sera di sabato scorso assieme all’ex fidanzato Filippo Turetta. È uno dei tasselli fondamentali dell’inchiesta dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Venezia, mentre le ricerche dei due ragazzi sono arrivate al quinto giorno. Grande il dispiegamento di forze in campo, dalla Protezione civile ai Vigili del fuoco. Intanto fonti investigative smentiscono che oggi a Stigliano, nel Veneziano, sia stato trovato e repertato un brandello di stoffa lungo l'argine del fiume Muson.

L'auto in fuga ripresa dalle videocamere

 

Fiocchi rossi sulla villetta di Vigonovo

Doveva essere il giorno della laurea di Giulia, all’università di Padova. Avrebbe dovuto discutere la sua tesi, poi festeggiare con amici e familiari. Invece, sul cancello di casa sua a Vigonovo, la sorella Elena ha appeso tre nastri rossi per ricordare un appuntamento mancato e – sperano i parenti – soltanto rinviato. “Oggi è il giorno della laurea. In questi momenti Giulia dovrebbe essere davanti a un professore a discutere la tesi – aveva detto in mattinata il papà Gino, che ha lanciato un altro appello -. Filippo, Giulia non si è laureata, adesso riportala a casa. Lo dico da papà”.

(ansa)

“Trattenuta contro la sua volontà”

“La voglio viva. Dormo 2 ore a notte, mi sveglio più stanco di prima. Quando mi metto a dormire o a mangiare, penso che lei non ha la stessa fortuna. No, non voglio pensare al peggio”, ha continuato Gino. La famiglia, intanto, fa sapere di avere “la convinzione che Giulia sia trattenuta contro la sua volontà, perché mai si sarebbe allontanata da casa volontariamente, senza darne notizia”. E ancora: “Non può essere scappata da sola, per una fuga di qualsiasi tipo”. La speranza è che i due ragazzi stiano bene. “Non vi è neppure alcun elemento contrario per dire che i ragazzi non siano vivi”, dice l’avvocato Stefano Tigani, legale del padre della studentessa. “Noi vogliamo solo che tornino. Certo, essendo passati ormai cinque giorni di ricerche ininterrotte, senza nessun risparmio di forze, vorremmo, auspichiamo, che arrivino finalmente risultati concreti”.

Le tappe della scomparsa

Giulia e Filippo sono spariti sabato sera. La cena in un fast food, la lite nel parcheggio sotto casa (come raccontato da un testimone), poi il mistero sul tragitto dell’auto. Che sicuramente è passata dalla zona industriale di Fossò (il cellulare dello studente è stato agganciato dalle celle), dove sono state trovate le macchie di sangue davanti a un’azienda, per poi viaggiare verso nord: l’ultima volta la targa è stata ufficialmente “catturata” domenica mattina nel Bellunese. Oggi le ricerche dei due studenti si sono svolte anche in Val Pusteria, in Alto Adige, tra i boschi e sulle strade secondarie dell'Alta Val Pusteria, grazie al lavoro delle squadre dei vigili del fuoco e del soccorso alpino. Si cerca la Fiat Grande Punto nera, da giorni inghiottita apparentemente nel nulla.

Il ricordo dell’università

“Un pensiero particolare va a Giulia, che è scomparsa da alcuni giorni e che avrebbe dovuto oggi sostenere l'esame di laurea. La comunità dei docenti e del personale del Dipartimento si unisce a quella degli studenti, nell'augurio di avere presto lei tra i nostri neolaureati, e di vedere anche Filippo raggiungere il traguardo della laurea” ha detto Stefano Tomasin, presidente della commissione di Laurea in ingegneria biomedica dell'Università di Padova, durante la proclamazione dei laureati del corso frequentato da Giulia. Che oggi avrebbe dovuto tagliare un primo traguardo prima di inseguire un grande sogno: diventare illustratrice di libri per bambini.

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