Covid, impennata di infezioni: aumento del 30 per cento in una settimana, il dato più alto da gennaio
di Michele BocciContinua a crescere la diffusione del Covid in Italia. Per la seconda settimana consecutiva le regioni registrano un aumento delle infezioni. I casi sono arrivati a 44.953, cioè il 30% più della settimana scorsa. Si tratta del numero più alto registrato nel nostro Paese dal gennaio scorso. L’incidenza, così passa da 58 a 76 casi per 100 mila abitanti. I dati sono della cabina di regia del ministero alla Salute e dell’Istituto superiore di sanità.
Nelle Regioni
L’incidenza più elevata è stata nella Regione Veneto dove i casi sono 176 per 100.000 abitanti e la più bassa in Sicilia, con 2 casi per 100.000 abitanti.
Negli ospedali
Aumenta anche l’occupazione dei posti letto di area medica, che sale al 7,7% del totale dei posti disponibili, con 4.811 ricoverati. La s…
Continua a crescere la diffusione del Covid in Italia. Per la seconda settimana consecutiva le regioni registrano un aumento delle infezioni. I casi sono arrivati a 44.953, cioè il 30% più della settimana scorsa. Si tratta del numero più alto registrato nel nostro Paese dal gennaio scorso. L’incidenza, così passa da 58 a 76 casi per 100 mila abitanti. I dati sono della cabina di regia del ministero alla Salute e dell’Istituto superiore di sanità.
Nelle Regioni
L’incidenza più elevata è stata nella Regione Veneto dove i casi sono 176 per 100.000 abitanti e la più bassa in Sicilia, con 2 casi per 100.000 abitanti.
Negli ospedali
Aumenta anche l’occupazione dei posti letto di area medica, che sale al 7,7% del totale dei posti disponibili, con 4.811 ricoverati. La settimana precedente era al 6,7%. Nelle terapie intensive il dato di occupazione è all’1,5%, con 137 ricoverati (contro l’1,4% registrato il 15 novembre). A finire in ospedale sono soprattutto gli anziani.
Rt sopra 1
L’indice di trasmissibilità, cioè l’Rt, ormai è basato sui ricoveri e arriva all’1,12 contro lo 0,93 della settimana precedente, a dimostrazione che la tendenza è ancora all’aumento.
A circolare sono quasi esclusivamente ceppi di Omicron riconducibili a XBB. Tra questi, come visto in altri Paesi, soprattutto la sottovariante EG.5.