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Filippo Turetta in carcere a Verona. Il legale: “Provato e disorientato”. Martedì sarà ascoltato dal giudice

Consegnato stamani dalle autorità tedesche alle forze di polizia italiane ammanettato alle mani e ai piedi. La direttrice del carcere dopo la visita psichiatrica: “E’ normale, tranquillo”
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VERONA – È atterrato all'aeroporto di Venezia con mezz'ora di anticipo rispetto al previsto il Falcon 900 con a bordo Filippo Turetta, lo studente accusato del femminicidio di Giulia Cecchettin. Turetta, 22 anni a dicembre, era scortato a bordo da agenti dello "Scip" e dei carabinieri di Venezia.

È arrivato in Italia da Francoforte, in Germania, dov'era stato arrestato. E’ stato consegnato stamani dalle autorità tedesche alle forze di polizia italiane ammanettato alle mani e ai piedi, come è prassi in Germania per motivi di sicurezza per i detenuti che potrebbero fare gesti inconsulti e ritenuti pericolosi.

Ora è rinchiuso nel carcere di Verona. “E' normale, tranquillo” lo descrive la direttrice del carcere Francesca Gioieni. “Per lui si stanno applicando tutte le procedure di cautela che si seguono con gli altri detenuti". Turetta è stato sottoposto a visita psichiatrica ed è comunque custodito in un reparto protetto per la sua incolumità: sia per i rischi dovuti al contatto con…

VERONA – È atterrato all'aeroporto di Venezia con mezz'ora di anticipo rispetto al previsto il Falcon 900 con a bordo Filippo Turetta, lo studente accusato del femminicidio di Giulia Cecchettin. Turetta, 22 anni a dicembre, era scortato a bordo da agenti dello "Scip" e dei carabinieri di Venezia.

È arrivato in Italia da Francoforte, in Germania, dov'era stato arrestato. E’ stato consegnato stamani dalle autorità tedesche alle forze di polizia italiane ammanettato alle mani e ai piedi, come è prassi in Germania per motivi di sicurezza per i detenuti che potrebbero fare gesti inconsulti e ritenuti pericolosi.

Ora è rinchiuso nel carcere di Verona. “E' normale, tranquillo” lo descrive la direttrice del carcere Francesca Gioieni. “Per lui si stanno applicando tutte le procedure di cautela che si seguono con gli altri detenuti". Turetta è stato sottoposto a visita psichiatrica ed è comunque custodito in un reparto protetto per la sua incolumità: sia per i rischi dovuti al contatto con gli altri detenuti sia a sua tutela, avendo manifestato intenti suicidari.

Il suo legale Giovanni Caruso lo ha incontrato in serata a Verona: "E' molto, molto provato, disorientato, anche se con lui sono riuscito ad avere un'interlocuzione accettabile. Abbiamo fatto una conoscenza prima sul piano umano che su quello tecnico". Nell'incontro, ha aggiunto, non si è entrati nel "merito della tragedia". Il legale ha precisato che il giovane sarà interrogato in carcere martedì prossimo. L’altro legale Emanuele Compagno, che era stato nominato d’ufficio, ha scelto invece di rinunciare alla difesa di Turetta.

Era stata la Polizia di frontiera a notificare al 22enne la custodia cautelare in carcere emessa dal gip di Venezia, che gli contesta i reati di omicidio volontario aggravato e sequestro di persona (accuse che potrebbero in seguito aggravarsi). A ridosso della pista d'atterraggio ci sono i mezzi della Polizia penitenziaria e di tutte le forza di polizia, oltre a decine di agenti.

Tuta e scarpe da ginnastica, giubbotto blu e barba incolta. Silenzioso, rassegnato e dimesso, completamente disinteressato a quello che gli stava accadendo intorno. Nessun riferimento a quanto accaduto. Così è apparso Filippo Turetta.

Durante l'interrogatorio di garanzia davanti alla gip Benedetta Vitolo, previsto per martedì, potrebbe scegliere di stare in silenzio o rispondere alle domande; i suoi legali potrebbero già avanzare una richiesta di perizia psichiatrica; e il pm, che ha facoltà di partecipare, potrebbe prospettare un aggravamento delle accuse.

Turetta rischia tra l'altro l'aggravante della premeditazione, che potrebbe portare all'ergastolo, e l'accusa di occultamento di cadavere, dopo aver abbandonato Giulia tra le rocce del lago di Barcis, in Friuli.

Per vedere i suoi genitori, invece, Turetta dovrà attendere la conclusione della fase dell'interrogatorio di garanzia, ossia i prossimi giorni.

Lo studente è stato arrestato alle dieci di sera di una settimana fa dalla polizia tedesca. Era fermo in autostrada. È andato incontro agli agenti mani in alto, i vestiti sporchi di sangue. In inglese ha confessato di aver ucciso la fidanzata e ha detto di aver pensato più volte al suicidio durante la sua lunga fuga di oltre mille chilometri.

Nel carcere di Verona è rinchiuso anche Benno Neumair, il 33enne di Bolzano condannato dalla Corte d'Appello all'ergastolo per il duplice omicidio e l'occultamento dei cadaveri dei genitori Laura Perselli e Peter Neumair.

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