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“Il Papa sta recuperando”, il Vaticano guarda al viaggio di venerdì a Dubai

Per “facilitare il recupero” dall’influenza annullati alcuni impegni, altri sono stati confermati. Oggi ha ricevuto il presidente del Paraguay. Proseguono i preparativi per la Cop28
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Le condizioni del Papa "sono buone e stazionarie” ma “per facilitare il recupero” dopo che i medici gli hanno trovato una “infiammazione polmonare” dovuta a un malanno stagionale, sono stati rimandati “alcuni importanti impegni previsti per questi giorni", mentre sono mantenuti altri, come l’udienza che Francesco ha concesso questa mattina al presidente del Paraguay Santiago Pena Palacios. Lo rende noto la sala stampa vaticana, mentre proseguono gli ultimi preparativi per il viaggio di Francesco a Dubai, da venerdì a domenica prossima, per partecipare al vertice internazionale sul clima (Cop28).

L’influenza da sabato

Sabato mattina il Papa aveva annullato le udienza “per via di un leggero stato influenzale”, ha comunicato l’altro ieri la Santa Sede, aggiungendo, nel tardo pomeriggio, che Bergoglio si era recato poi al policlinico Gemelli per “escludere il rischio di complicazioni polmonari” tramite una tac che “ha dato esito negativo”. Ieri, domenica, il Papa ha recitato la preghiera …

Le condizioni del Papa "sono buone e stazionarie” ma “per facilitare il recupero” dopo che i medici gli hanno trovato una “infiammazione polmonare” dovuta a un malanno stagionale, sono stati rimandati “alcuni importanti impegni previsti per questi giorni", mentre sono mantenuti altri, come l’udienza che Francesco ha concesso questa mattina al presidente del Paraguay Santiago Pena Palacios. Lo rende noto la sala stampa vaticana, mentre proseguono gli ultimi preparativi per il viaggio di Francesco a Dubai, da venerdì a domenica prossima, per partecipare al vertice internazionale sul clima (Cop28).

L’influenza da sabato

Sabato mattina il Papa aveva annullato le udienza “per via di un leggero stato influenzale”, ha comunicato l’altro ieri la Santa Sede, aggiungendo, nel tardo pomeriggio, che Bergoglio si era recato poi al policlinico Gemelli per “escludere il rischio di complicazioni polmonari” tramite una tac che “ha dato esito negativo”. Ieri, domenica, il Papa ha recitato la preghiera dell’Angelus non affacciato su piazza San Pietro dalla finestra della sua biblioteca, ma in video-collegamento dalla cappella della sua residenza, Casa Santa Marta; non ha letto egli stesso la meditazione ma l’ha introdotta per poi lasciare la lettura al monsignore che gli scrive abitualmente i testi; e dalle immagine è apparso un ago tenuto alla mano destra con dei cerotti. “Oggi non posso affacciarmi dalla finestra perché ho questo problema di infiammazione ai polmoni”, ha detto guardando la telecamera, “e a leggere la riflessione sarà monsignor Braida, che le conosce bene perché è lui che le fa e le fa sempre così bene”.

Terapia antibiotica

“Confermo che la tac ha escluso una polmonite, ma mostrava una infiammazione polmonare che causava alcune difficoltà respiratorie”, ha dichiarato oggi il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni, in risposta alle domande dei giornalisti: “Per una maggiore efficacia della terapia si è proceduto a posizionare un ago cannula per infusione di terapia antibiotica per via endovenosa. Le condizioni del Papa sono buone e stazionarie, non presenta febbre e la situazione respiratoria è in netto miglioramento. Per facilitare il recupero del Papa, alcuni importanti impegni previsti per questi giorni sono stati rimandati perché possa dedicarvi il tempo e le energie desiderate. Altri, di carattere istituzionale o più facili da sostenere date le attuali condizioni di salute, sono stati mantenuti”. 87 anni il prossimo 17 dicembre, Jorge Mario Bergoglio soffre fin da ragazzo di una lieve fatica respiratoria. L’anno scorso, poco prima di Pasqua, venne ricoverato d’urgenza al Gemelli per un’improvvisa infiammazione polmonare.

Il viaggio a Dubai venerdì

Prosegue, in particolare, la preparazione per la Cop28, alla quale lo stesso Francesco ha fatto riferimento ieri nel testo dell’Angelus: “Il nostro mondo è minacciato da un altro grande pericolo, quello climatico, che mette a rischio la vita sulla Terra, specialmente le future generazioni. E questo è contrario al progetto di Dio, che ha creato ogni cosa per la vita. Perciò, nel prossimo fine settimana, mi recherò negli Emirati Arabi Uniti per intervenire sabato alla COP28 di Dubai. Ringrazio tutti coloro che accompagneranno questo viaggio con la preghiera – ha concluso il Papa – e con l’impegno di prendere a cuore la salvaguardia della casa comune”.

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