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Il Papa in udienza generale non legge la catechesi: “Non sto ancora bene”

(reuters)
Ieri la decisione di annullare il viaggio a Dubai a causa di un’influenza. Ma riceve una squadra di calcio, assiste a uno spettacolo del circo e fa un appello per la continuazione della tregua a Gaza e il rilascio di tutti gli ostaggi israeliani
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Annullato su consiglio dei medici il viaggio a Dubai per il vertice internazionale sul clima, papa Francesco ha presieduto questa mattina l'udienza generale in aula Nervi, ma, con il respiro un po' corto, ha fatto leggere la catechesi a un collaboratore, “come io – ha spiegato – ancora non sto bene con questa grippe, e la voce non è bella”.

L’appello per proseguire la tregua a Gaza

Prima dell’udienza generale, il Papa ha ricevuto i dirigenti e i calciatori della squadra scozzese “Celtic Football Club Limited”. A conclusione dell’udienza, Francesco ha assistito a un breve spettacolo circense.

“E per favore continuiamo a pregare per la grave situazione in Israele e in Palestina: pace per favore, pace”, ha detto al termine della catechesi: “Auspico – ha proseguito con qualche colpo di tosse – che prosegua la tregua in corso a Gaza affinché siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia ancora consentito l’accesso ai necessari aiuti umanitari. Ho sentito la parrocchia lì (a Gaza, ndr.), manca l…

Annullato su consiglio dei medici il viaggio a Dubai per il vertice internazionale sul clima, papa Francesco ha presieduto questa mattina l'udienza generale in aula Nervi, ma, con il respiro un po' corto, ha fatto leggere la catechesi a un collaboratore, “come io – ha spiegato – ancora non sto bene con questa grippe, e la voce non è bella”.

L’appello per proseguire la tregua a Gaza

Prima dell’udienza generale, il Papa ha ricevuto i dirigenti e i calciatori della squadra scozzese “Celtic Football Club Limited”. A conclusione dell’udienza, Francesco ha assistito a un breve spettacolo circense.

“E per favore continuiamo a pregare per la grave situazione in Israele e in Palestina: pace per favore, pace”, ha detto al termine della catechesi: “Auspico – ha proseguito con qualche colpo di tosse – che prosegua la tregua in corso a Gaza affinché siano rilasciati tutti gli ostaggi e sia ancora consentito l’accesso ai necessari aiuti umanitari. Ho sentito la parrocchia lì (a Gaza, ndr.), manca l’acqua, manca il pane… la gente soffre. E’ la gente semplice, la gente del popolo che soffre, non soffrono quelli che fanno la guerra. Chiediamo ora la pace – e non dimentichiamo, parlando la pace, il caro popolo ucraino che soffre tanto ancora in guerra. Fratelli e sorelle – ha detto ancora il Papa – la guerra sempre è una sconfitta, tutti perdono, tutti noi: c’è un gruppo che guadagna tanto, i fabbricatori di armi, questi guadagnano bene sopra la morte degli altri”, ha detto Francesco che ha poi ringraziato il circo per la “gioia gratuita” dello spettacolo.

L’influenza stagionale

Già per l’Angelus di domenica scorsa, Bergoglio, oltre a rimanere nella cappella della sua residenza, anziché affacciarsi dalla finestra della sua biblioteca su piazza San Pietro, ha passato la parola a un monsignore dopo una breve introduzione. Da alcuni giorni il Papa, 87 anni a dicembre, soffre di una “infiammazione ai polmoni”, dovuta ad un’influenza stagionale, che lo costringe ad una cura antibiotica.

L’infiammazione polmonare da sabato

L’influenza era iniziata nei giorni precedenti. Sabato il Papa ha annullato ogni appuntamento. Nei giorni scorsi ha ripreso parzialmente le attività, annullando solo alcune udienze: ha ricevuto il presidente del Paraguay, lunedì, e ieri si è dapprima intrattenuto a lungo con i vescovi spagnoli, a Roma per discutere della crisi dei seminari, e poi, nel tardo pomeriggio, ha incontrato un gruppo di vittime francesi di abusi sessuali del clero. Fino a ieri, tuttavia, Francesco ha sperato di mantenere l'impegno a partire per la Cop28, venerdì, dove si sarebbe trattenuto sino a domenica. Ma ieri pomeriggio, ancora, la febbre non era passata, la voce era ancora debole. E “con grande rammarico”, ha comunicato il portavoce vaticano Matteo Bruni, il Papa “ha accolto la richiesta dei medici” che, “pur essendo migliorato il quadro clinico generale”, gli hanno raccomandato “di non effettuare il viaggio previsto per i prossimi giorni a Dubai”.

“Cambiamenti climatici e ingiustizie”

Nel testo dell’udienza, letto dal suo collaboratore, il Papa, proseguendo un ciclo dedicato all’evangelizzazione, sottolinea come “tra guerre, cambiamenti climatici, ingiustizie planetarie e migrazioni, crisi della famiglia e della speranza, non mancano motivi di preoccupazione” sul mondo odierno. “In generale, l’oggi sembra abitato da una cultura che mette l’individuo al di sopra di tutto e la tecnica al centro di tutto, con la sua capacità di risolvere molti problemi e i suoi giganteschi progressi in tanti campi. Ma al tempo stesso questa cultura del progresso tecnico-individuale porta ad affermare una libertà che non vuole darsi dei limiti e si mostra indifferente verso chi rimane indietro. E così consegna le grandi aspirazioni umane alle logiche spesso voraci dell’economia, con una visione della vita che scarta chi non produce e fatica a guardare al di là dell’immanente. Potremmo persino dire che ci troviamo nella prima civiltà della storia che globalmente prova a organizzare una società umana senza la presenza di Dio, concentrandosi in enormi città che restano orizzontali anche se hanno grattacieli vertiginosi”.

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