Il Papa continua a lavorare: “Ho una bronchite acuta ma la febbre è passata”
di Iacopo ScaramuzziAncora indebolito da una “bronchite acuta”, tenuta sotto controllo dagli antibiotici, ma senza più febbre, papa Francesco, che nei giorni scorsi ha annullato il viaggio a Dubai per l’apertura del vertice internazionale sul clima, continua l’attività lavorativa in Vaticano, evitando di leggere per intero i discorsi preparati e limitandosi a salutare brevemente a braccio i suoi ospiti. “Ho parlato troppo e mi ha fatto male”, ha comunque detto al termine di una delle ben nove udienze che ha avuto questa mattina.
"A Dubai fa caldo e c’è l’aria condizionata”
“Come potete vedere, sono vivo”, ha detto Bergoglio, 87 anni il prossimo dicembre, parlando in spagnolo ai partecipanti ad un seminario di “Etica nella gestione della salute”. “Il medico non mi ha permesso di andare a Dubai. Il motivo è che lì fa molto caldo lì, e si passa dal caldo all'aria condizionata. E questo, in questa situazione bronchiale (non è conveniente). Grazie a Dio non era polmonite. E’ una bronchite molto acuta e infett…
Ancora indebolito da una “bronchite acuta”, tenuta sotto controllo dagli antibiotici, ma senza più febbre, papa Francesco, che nei giorni scorsi ha annullato il viaggio a Dubai per l’apertura del vertice internazionale sul clima, continua l’attività lavorativa in Vaticano, evitando di leggere per intero i discorsi preparati e limitandosi a salutare brevemente a braccio i suoi ospiti. “Ho parlato troppo e mi ha fatto male”, ha comunque detto al termine di una delle ben nove udienze che ha avuto questa mattina.
"A Dubai fa caldo e c’è l’aria condizionata”
“Come potete vedere, sono vivo”, ha detto Bergoglio, 87 anni il prossimo dicembre, parlando in spagnolo ai partecipanti ad un seminario di “Etica nella gestione della salute”. “Il medico non mi ha permesso di andare a Dubai. Il motivo è che lì fa molto caldo lì, e si passa dal caldo all'aria condizionata. E questo, in questa situazione bronchiale (non è conveniente). Grazie a Dio non era polmonite. E’ una bronchite molto acuta e infettiva”, ha proseguito il Papa, con il fiato un po’ corto: “Non ho più la febbre, ma sono ancora sotto antibiotici e cose del genere”. Francesco ha elogiato il valore della ‘salute preventiva’: “Una salute poco curata lascia il posto alla fragilità”, ha detto: “Mi piace molto la medicina preventiva, perché previene prima che le cose accadano”, per poi concludere il discorso così: “Vi ringrazio per essere venuti e perdonatemi se non riesco a parlare di più, ma non ne ho la forza. Quindi quello che vorrei fare è salutarvi, quindi, se facciamo in fretta, venite uno alla volta, avvicinatevi. Perdonatemi se rimango seduto e vi saluto, uno per uno”.
Secondo quanto ha riferito nella serata di ieri il portavoce vaticano Matteo Bruni le condizioni di salute sono “stazionarie”, il Papa “non ha febbre, ma permane l’infiammazione polmonare associata a difficoltà respiratoria. Continua la terapia antibiotica”.
"Ho parlato troppo”
In precedenza, sempre questa mattina, il Papa aveva ricevuto, tra gli altri, la Commissione teologica internazionale, alla quale ha comunque rivolto un discorso a braccio: “C’è un bel discorso qui con cose teologiche, ma per come sto io, meglio non leggerlo: ve lo consegno”, ha esordito, per poi pronunciare un breve discorso sull’importanza di valorizzare la teologia femminile e la necessità di “smaschilizzare la Chiesa” e, infine, concludere: “Scusatemi, ho parlato troppo e mi ha fatto male, ma adesso – ha poi aggiunto – seduti come siamo, possiamo pregare un Padre Nostro insieme, ognuno nella propria lingua e poi darò la benedizione”.
Nove udienza in mattinata
Jorge Mario Bergoglio, 87 anni a dicembre, sarebbe dovuto partire domani per la Cop28 che si apre oggi negli Emirati Arabi Uniti. Sabato, al primo manifestarsi di un’influenza, ha annullato gli appuntamenti. Francesco “è in via di guarigione”, ha detto ieri il cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, “solo che non voleva esporsi a rischi” e “secondo l’indicazione data dai medici” ha voluto “evitare un peggioramento”. Nei giorni scorsi ha ridotto gli appuntamenti, ma non li ha annullati. All’Angelus di domenica e all’udienza generale di ieri ha lasciato leggere il testo dei suoi discorsi a un collaboratore, e così ha fatto anche oggi. “Poiché non posso parlare molto sarà lui a leggere quello che ho da dirvi”, ha detto ricevendo i volontari della Giornata mondiale della gioventù della scorsa estate a Lisbona, con i quali, scherzando, ha citato, tra i ricordi positivi del viaggio portoghese, i tipici dolci della capitale lusitana, i “pasteis de nata”.