Covid salgono casi, ricoveri e morti. Tutte le regole su isolamento e vaccini
di Michele BocciContinua la crescita dei casi di Covid in Italia e viene superata la soglia di 50 mila. L’incremento è più basso di quello della settimana scorsa, cioè del 17% contro il 30%, e il numero di infezioni registrate è 52.157. Nei prossimi giorni si capirà qual è il trend della diffusione, anche se, come ricordano gli esperti, sono pochissimi coloro che fanno tamponi ufficiali (più spesso vengono usati quelli casalinghi) e quindi i dati sono sottostimati. Per questo si osserva soprattutto l’andamento di ricoveri e decessi. Le persone sono invitate a restare a casa se positive in particolare se hanno sintomi, partendo però dal presupposto che da tempo non ci sono più obblighi di quarantena.
L’andamento dei casi
L’incidenza settimanale per 100 mila abitanti è salita a 89, contro il 76 di sette giorni fa. Quella più elevata è stata registrata in Veneto (183 casi per 100 mila abitanti) e la più bassa in Sicilia (1 casi per 100 mila abitanti). La fascia di età che registra il più alto tasso di …
Continua la crescita dei casi di Covid in Italia e viene superata la soglia di 50 mila. L’incremento è più basso di quello della settimana scorsa, cioè del 17% contro il 30%, e il numero di infezioni registrate è 52.157. Nei prossimi giorni si capirà qual è il trend della diffusione, anche se, come ricordano gli esperti, sono pochissimi coloro che fanno tamponi ufficiali (più spesso vengono usati quelli casalinghi) e quindi i dati sono sottostimati. Per questo si osserva soprattutto l’andamento di ricoveri e decessi. Le persone sono invitate a restare a casa se positive in particolare se hanno sintomi, partendo però dal presupposto che da tempo non ci sono più obblighi di quarantena.
L’andamento dei casi
L’incidenza settimanale per 100 mila abitanti è salita a 89, contro il 76 di sette giorni fa. Quella più elevata è stata registrata in Veneto (183 casi per 100 mila abitanti) e la più bassa in Sicilia (1 casi per 100 mila abitanti). La fascia di età che registra il più alto tasso di incidenza settimanale è quella degli ultranovantenni. L’età mediana alla diagnosi è di 58 anni, stabile rispetto alle settimane precedenti. Le reinfezioni sono circa il 44%.
Ricoveri in crescita
Visto che si osservano soprattutto gli ospedali, da tempo l’Rt, indice di trasmissibilità, valuta proprio l’andamento dei ricoveri. Adesso è a 1,09, stabile rispetto alla settimana scorsa. Il 29 novembre c’erano 5.741 ricoverati con il Covid nelle medicine, che occupavano il 9,2% dei posti letto disponibili. Nella settimana prima erano 4.811, quindi l’aumento è stato del 19%. In terapia intensiva i ricoverati erano 170, cioè l’1,9% di coloro che vengono assistiti nei reparti di rianimazione. La settimana prima erano 137, l’aumento è stato così del 24%. I tassi di ospedalizzazione aumentano con l’età.
Aumentano anche i decessi
Aumenta anche il numero delle persone decedute. Nell’ultima settimana sono state 291 (41 al giorno), cioè il 24% in più rispetto ai sette giorni precedenti (quando furono 235).
Le regole di quarantena e isolamento
In Italia non ci sono praticamente più obblighi e restrizioni riguardo al Covid. I positivi teoricamente possono anche uscire perché l’isolamento non viene più imposto. Esiste solo una raccomandazione a restare a casa finché non vanno via i sintomi. Un po’ come avviene con l’influenza. Anche riguardo alla mascherina, del cui utilizzo digguso si è ricominciato a parlare in Paesi come l’Austria, non ci sono obblighi ma raccomandazioni di tenerla se si è positivi e si incontrano altre persone, in particolare se fragili. L’obbligo di usare la mascherina resta solo negli ospedali e nelle Rsa, all’interno dei reparti dove ci sono persone fragili o anziani e comunque a seconda di quanto indicato dalla direzione sanitaria.
Dove si fanno i tamponi
Le farmacie sono quasi tutte attrezzate per fare il tampone (ma non ci sono più prezzi calmierati). Teoricamente li potrebbe fare anche il medico di famiglia. In questi casi il risultato viene comunicato alla Asl. Non hanno alcun valore ufficiale, invece i tamponi fatti a casa.
Le vaccinazioni che stentano
In pochi si stanno vaccinando contro il Covid tra i fragili. Anche la vaccinazione non è più obbligatoria da molto tempo ma solo raccomandata a chi ha più di 60 anni oppure patologie che lo mettono a rischio di fronte a una eventuale infezione.