Decreto flussi, domani il primo click day: ecco come funziona. Ma solo un datore di lavoro su quattro ce la farà
di Alessandra ZinitiCon il dito pronto sulla tastiera prima delle 9 di domattina nel tentativo di aggiudicarsi uno dei 136.000 lavoratori non comunitari che potranno entrare regolarmente in Italia grazie al decreto flussi 2023: il primo con programmazione triennale varato dal governo Meloni. Ma le domande precompilate già arrivate nelle scorse settimane al Viminale sono quasi 608.000, e dunque poco più di un datore di lavoro su quattro riuscirà a vedere soddisfatta la propria richiesta. Un boom più che previsto ( le domande sono già più dei 452.000 posti previsti per i prossimi tre anni) che riguarda soprattutto i lavoratori domestici: 86.000 le richieste a fronte dei 9.500 ingressi disponibili. Ma ecco come funzionerà nel dettaglio.
Tre click day, da domani al 12 dicembre
Domattina alle 9 il primo dei tre click day previsti per le tre diverse tipologie di lavoratori extracomunitari: sabato 2 dicembre toccherà ai lavoratori non stagionali, lunedì a quelli dell’assistenza familiare e socio-sanitaria e martedì 12 dicembre agli stagionali. Le istanze potranno essere avanzate esclusivamente per via telematica collegandosi al sito https://portaleservizi.dlci.interno.it, alla mano Spid o Carta di identità elettronica, entro il 31 dicembre. Ma è ovvio che solo i primi 136.000 troveranno accoglimento, gli altri vedranno comparire la scritta: “La pratica risulta al momento non in quota".
Servono 86.000 colf e badanti
Più di 86.000 sono state le richieste nel settore dell’assistenza familiare e sociosanitaria, ma i posti per colf, badanti e babysitter sono solo 9.500. Va da sè che nessun lavoratore extracomunitario verrà dal suo Paese, sarà come al solito una sanatoria mascherata di persone che stanno e lavorano già in Italia in nero. Per altro tocca ricordare che la sanatoria varata nel 2020 dal governo proprio per l’emersione dei lavoratori di questo settore non è stata ancora conclusa, quasi un terzo delle domande restano inevase per l’assoluta inadeguatezza degli organici del ministero dell’Interno.
Gli altri lavoratori, stagionali e non
Più di 250.000 sono le richieste per lavoro subordinato non stagionale, il quintuplo dei 52.770 posti disponibili mentre 260.000 sono quelle dei lavoratori stagionali a fronte di 82.550 posti.
Tempi lunghi per la concretizzazione delle operazioni
Così come accaduto per la sanatoria del 2020, le grosse carenze negli organici del ministero dell’Interno gettano un’ombra molto lunga sulla cosiddetta messa a terra del decreto flussi. Per dare risposta alle centinaia di migliaia di pratiche, al ritmo fin qui sostenuto, potrebbero essere necessari anni, dunque per i datori di lavoro è impensabile sperare di poter avere a disposizione i lavoratori ( a meno che già presenti sul territorio) in tempi rapidi.
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52.770 ingressi per lavoro subordinato non stagionale, 680 ingressi per lavoro autonomo e 82.550 ingressi per lavoro subordinato stagionale. Ne dà notizia il sito del Viminale.
Per agevolare le operazioni, dal 30 ottobre al 26 novembre 2023, è stata data la possibilità di precompilare i moduli di domanda, tramite il "Portale Servizi ALI".
Al termine della fase di precompilazione, risultano inserite 607.904 istanze, delle quali, in particolare, 253.473 relative al lavoro subordinato non stagionale, 260.953 relative al lavoro stagionale, 86.074 al settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria.
Le domande potranno essere trasmesse, in via definitiva, esclusivamente con le consuete modalità telematiche, a decorrere dalle 9 di domani per i lavoratori non stagionale; dalle 9 del 4 dicembre per il settore dell'assistenza familiare e socio-sanitaria; dalle 9 del 12 dicembre per lavoro stagionale.
(ANSA).
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01-DIC-23 12:25 NNNN6.000