Da mezzanotte lo sciopero di 24 ore di medici e infermieri: “Sanità penalizzata dal governo”
di Michele BocciDalla mezzanotte di oggi a quella di domani. Si avvicina il giorno di sciopero dei medici ospedalieri, degli infermieri, delle ostetriche e degli altri operatori sanitari italiani. Nel mirino ci sono le politiche del governo sulla sanità, come disegnate da una manovra che ha scontentato i lavoratori e li ha fatti proprio infuriare per la riforma delle pensioni. Le sigle che organizzano l’astensione sono Anaao e Cimo, che insieme rappresentano oltre la metà dei medici ospedalieri italiani (“ma aderiscono anche tanti colleghi non iscritti da noi”), e Nursing up, uno dei sindacati di infermieri e altri operatori. Vista la situazione, in futuro potrebbe essere organizzate nuove manifestazioni di protesta.
Le manifestazioni
Domani alle 11.30 ci saranno manifestazioni in tutta Italia. A Roma si svolgerà il sit in piazza Santi Apostoli. Poi in ogni città o azienda sanitaria e ospedaliera ci saranno manifestazioni in piazza oppure assemblee. A Torino i lavoratori saranno davanti alla Region…
Dalla mezzanotte di oggi a quella di domani. Si avvicina il giorno di sciopero dei medici ospedalieri, degli infermieri, delle ostetriche e degli altri operatori sanitari italiani. Nel mirino ci sono le politiche del governo sulla sanità, come disegnate da una manovra che ha scontentato i lavoratori e li ha fatti proprio infuriare per la riforma delle pensioni. Le sigle che organizzano l’astensione sono Anaao e Cimo, che insieme rappresentano oltre la metà dei medici ospedalieri italiani (“ma aderiscono anche tanti colleghi non iscritti da noi”), e Nursing up, uno dei sindacati di infermieri e altri operatori. Vista la situazione, in futuro potrebbe essere organizzate nuove manifestazioni di protesta.
Le manifestazioni
Domani alle 11.30 ci saranno manifestazioni in tutta Italia. A Roma si svolgerà il sit in piazza Santi Apostoli. Poi in ogni città o azienda sanitaria e ospedaliera ci saranno manifestazioni in piazza oppure assemblee. A Torino i lavoratori saranno davanti alla Regione, a Bologna in via Albertoni, a Palermo ci sarà un’assemblea all’Ordine dei medici, a Cagliari un sit in in piazza del Carmine e così via.
Gli effetti dello sciopero
Per legge, gli scioperi in sanità non possono intaccare tutta l’attività urgente, che quindi non subirà alcuna riduzione. Gli interventi chirurgici non procrastinabili (ad esempio quelli per patologie gravi) vengono comunque salvaguardati. A rischio ci sono le attività ordinarie, soprattutto gli ambulatori. Bisogna ricordare che spesso ci sono medici che aderiscono allo sciopero ma comunque svolgono la propria attività, perché non vogliono far mancare l’assistenza ai pazienti. Anche per questo, oltre alla regola sulle emergenze, gli effetti sui cittadini non hanno l’impatto che si crea nelle astensioni dal lavoro di altre categorie.
I motivi dell’astensione
Lo sciopero è stato deciso quando è uscita la manovra. Secondo i sindacati si sono messi troppo pochi soldi nella sanità. Non solo, il nuovo meccanismo in base al quale vengono riformate le pensioni, che di fatto sono ridotte, colpisce soprattutto i lavoratori di questo settore. Anche se dal governo più voci hanno parlato di marcia indietro, ancora non è stata decisa e nemmeno si è capito in quale modo si procederà. E Piero di Silverio di Anaao aggiunge un altro punto alle ragioni della protesta. “Vogliamo la depenalizzazione dell’atto medico, prevista in tanti altri Paesi. Si deve passare da un meccanismo inquisitorio a uno risarcitorio. Se c’è un episodio di malasanità deve esserci una commissione a valutare il valore del risarcimento. Non è giusto far lavorare i medici con la spada di Damocle di una condanna penale, che peraltro viene comminata solo nel 2% dei procedimenti che ci riguardano”. Addirittura, però, c’è una proposta di legge della Lega che vorrebbe inasprire le pene per i camici bianchi e quindi va in senso contrario rispetto a quanto richiesto.