Sono oltre diecimila le persone in Prato della Valle a Padova, alle porte della chiesa di Santa Giustina, dove si tengono i funerali di Giulia Cecchettin.
Un fiume di gente si è riversato nella piazza monumentale sulla quale affaccia la Basilica, perché i 1200 posti a disposizione in chiesa sono tutti esauriti. Per tutti gli altri è possibile seguire le esequie con due maxischermi all'esterno, uno sul lato destro del sagrato, e l'altro rivolto verso Prato della Valle e l'isola Memmia, la zona centrale della piazza. In un largo perimetro attorno di Santa Giustina le strade sono off limits, chiuse fino al termine delle esequie. In Veneto oggi è giornata di lutto regionale.
Feretro arriva a Saonara
Occhi lucidi della folla, rose bianche e palloncini a Saonara, paese dove Giulia aveva vissuto da bambina nel quale poco fa è arrivato il feretro della ragazza dopo i funerali svoltisi nella basilica di Santa Giustina a Padova.
Qui nella chiesa parrocchiale di San Martino vi sarà un altro momento di raccoglimento e di preghiera riservato solo ai parenti e agli amici più stretti di Giulia, che poi sarà tumulata accanto alla tomba della madre, Monica, deceduta un anno fa.
La piazza fa rumore
La piazza di Prato della Valle 'fa rumore' come accaduto durante le manifestazioni contro la violenza sulle donne negli ultimi giorni. Chi con le chiavi, chi muovendo altri oggetti, un ultimo saluto e 'promessa' di non dimenticare per Giulia. In molti hanno scandito il nome di Giulia.
Oltre 8mila persone per i funerali di Giulia, il timelapse: così in 30 secondi si riempie la piazza
Conclusi i funerali
Si è concluso il funerale di Giulia Cecchettin. Il feretro ha lasciato la basilica, seguito dal papà della 22enne Gino e dagli altri due figli. Un lungo applauso delle migliaia di persone presenti in piazza Prato della Valle accompagna l'uscita dalla basilica del feretro.
Un lungo applauso dopo discorso di papà Gino
Un lungo applauso ha accolto la fine del saluto che Gino Cecchettin ha fatto al termine del funerale della figlia Giulia. Una volta arrivato al banco della prima fila, ha abbracciato e stretto forte i due figli.
L’abbraccio delle istituzioni a papà Gino
Una stretta di mano ed un abbraccio tra il ministro Carlo Nordio e Gino Cecchettin, poco fa, nella Basilica di Santa Giustina a Padova, durante lo scambio del segno di pace, ai funerali id Giulia. Il padre della giovane vittima ha poi ricevuto l'abbraccio di altri rappresentanti delle istituzioni, tra cui il presidente del Veneto Luca Zaia, e il sindaco di Padova, Sergio Giordani, oltre ad altre personalità della politica, e amici della famiglia. Nordio ha salutato anche i fratelli di Giulia.
Il papà di Chiara Gualzetti al funerale: "Qui per abbracciare Gino"
Il papà di Chiara Gualzetti al funerale: "Qui per abbracciare Gino". "Oggi sono accanto a te Gino, al funerale della tua Giulia. Ci voglio essere e vorrei tanto abbracciarti, perché ho provato sulla mia pelle quello che stai provando te". Queste le parole di Vincenzo Gualzetti, padre di Chiara: vittima di femminicidio, che anche lui ha voluto presenziare al funerale di Giulia Cecchettin a Padova.
Funerali Giulia Cecchettin, il papà di Chiara Gualzetti al funerale: "Qui per abbracciare Gino"
Mattarella ricorda Giulia, riaffermare rispetto della vita
"Il valore e il rispetto della vita vanno riaffermati con determinazione in ogni ambito, circostanza e dimensione, in questo momento in cui sono in corso i funerali di Giulia Cecchettin". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, alla cerimonia delle Stelle al merito del lavoro al Quirinale.
Vescovo: il volto di Giulia brilla vicino alla mamma
"Il volto di Giulia è stato sottratto alla nostra vista. Resta impresso nell'affetto e nella memoria di chi l'ha conosciuta e apprezzata. Ora noi posiamo lo sguardo su quello di Gesù, il Signore, via verità e vita; in lui brilla il volto di Giulia, vicino alla mamma, da Lui si accendano ancora il desiderio che cresca per tutti la passione per la vita". Così il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla.
Vescovo Padova, chiediamo pace per Filippo e sua famiglia
"Donaci, Signore, anche la pace del cuore, del mio cuore e del cuore di tutti i presenti, chiediamo la pace del cuore anche per Filippo e la sua famiglia. Il nostro cuore cerca tenerezza, comprensione, affetto, amore. La pace del cuore è pace con se stessi, con il proprio corpo, con la propria psiche, con i propri sentimenti soprattutto quelli che riguardano il senso delle azioni che compiamo e il senso della vita. Il nostro cuore è il luogo dove il Vangelo e la Pasqua di Gesù di Nazareth bussano con delicatezza pronti a dispiegare la loro forza umanizzante". Così il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla.
Funerali Giulia Cecchettin, il vescovo di Padova: "Chiediamo pace per Filippo e sua famiglia"
Vescovo: l'addio sia stringerci ai suoi ideali
Il vescovo di Padova Carlo Cipolla apre le esequie di Giulia Cecchettin salutando le autorità presenti e "tutti i giovani". "L'addio a Giulia sia abbracciarci e stringersi a lei e alla sua famiglia e ai suoi ideali", afferma il prelato.
Vescovo ai giovani, "Amare di più, amare meglio"
"I nostri, anche se umani e responsabili, sono sempre tentativi di amore, e noi siamo sempre in cammino e sempre in ricerca della strada migliore. Forse voi giovani potete osare di più rispetto al passato: avete a disposizione le università e gli studi, avete possibilità di incontri e confronti a livello internazionale, avete più opportunità e benessere rispetto a 50 anni fa. Nella libertà potete amare meglio e di più: questa è la vostra vocazione e questa può e deve diventare la vostra felicità". Così nella sua omelia per i funerali di Giulia Cecchettin, il vescovo di Padova, Claudio Cipolla, nel duomo della città.
Vescovo Padova, trasformare dolore in impegno
"La conclusione di questa storia lascia in noi amarezza, tristezza, a tratti anche rabbia, ma quanto abbiamo vissuto ha reso evidente anche il desiderio di trasformare il dolore in impegno per l'edificazione di una società e un mondo migliori, che abbiano al centro il rispetto della persona, donna o uomo che sia, e la salvaguardia dei diritti fondamentali di ciascuno, specie quello alla libera e responsabile definizione del proprio progetto di vita". Così il vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla durante i funerali di Giulia Cecchettin, la 22enne uccisa in provincia di Venezia dall'ex fidanzato Filippo Turetta.
"Questo impegno è indispensabile non solo per garantire qualità di vita al singolo individuo ma anche per realizzare quei contesti sociali e quelle reti in cui le persone siano valorizzate in quanto soggetti in grado di dare un contributo originale e creativo", ha concluso il vescovo.
Prima lettura letta dalla migliore amica di Giulia
E' stata Giulia Zecchin, 22 anni, migliore amica di Giulia Cecchettin, a leggere la prima lettura durante il funerale per la giovane uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta. La famiglia ha voluto che venisse data lettura di un passo dal libro del profeta Isaia. "Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto - recita l'incipit - germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo spirito del Signore".
Vescovo di Padova: “Qui immane tragedia”
"Non avremmo voluto vedere quello che i nostri occhi hanno visto né avremmo voluto ascoltare quello che abbiamo appreso nella tarda mattinata di sabato 18 novembre. Per sette lunghi giorni avevamo atteso, desiderato e sperato di vedere e sentire cose diverse. Ed invece ora siamo qui, in molti, con gli occhi, anche quelli del cuore, pieni di lacrime e con gli orecchi bisognosi di essere dischiusi ad un ascolto nuovo". È quanto afferma Claudio Cipolla, vescovo di Padova, nel corso dell'omelia ai funerali di Giulia Cecchettin nella Basilica di Santa Giustina.
"Abbiamo bisogno di parole e gesti di sapienza che ci aiutino a non restare intrappolati dall'immane tragedia che si è consumata, per ritrovare anche solo un piccolo spiraglio di luce - continua - Dalla fede cristiana e dalla Parola che il Signore ci ha appena rivolto raccolgo come sostegno alcune parole per orientarci in questi giorni di lutto e di dolore".
Per i funerali presenti cento sindaci e migliaia di persone. La chiesa è gremita
Persone di tutte le età per rendere omaggio a Giulia
Decine di persone sono in coda fuori dalla Basilica di Santa Maria Giustina. "Sono un coetaneo di Giulia, ho 21 anni - spiega Mattteo - e mi sono sentito di esprimere la mia vicinanza alla famiglia. Come maschi siamo in difficoltà, si cerca di fare del nostro meglio ma c'è sempre qualcuno nel gruppo che ha atteggiamenti non corretti". "Sono qui per dare solidarietà a questa ragazza" dice Grazia. In fila ci sono persone di tutte le età. Vincenzo, 73 anni: "Sono qui contro i femminicidi, spero che questa società si dia una calmata".
Iniziati i funerali, arrivato il feretro di Giulia
Il feretro di Giulia Cecchettin ha fatto il suo ingresso nel duomo di Padova dove è iniziato il rito dei funerali. Il feretro è seguito dal papà di Giulia, dalla sorella, dal fratello e dai familiari che indossano un fiocco rosso simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sopra la bara rose bianche. Tra i partecipanti alle esequie le istituzioni locali, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
Funerali Giulia Cecchettin, l'arrivo del feretro coperto di rose bianche insieme alla famiglia
Sul sagrato la corona di fiori del presidente Mattarella
Sul sagrato della basilica di Padova la gigantografia di Giulia che è stata spostata dal comune di Vigonovo e una corona di fiori del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
I preparativi per il funerale di Giulia Cecchettin con l'installazione di una sua gigantografia nella basilica di Santa Giustina, a Padova
Nordio ai funerali
Secondo quanto apprende LaPresse il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, parteciperà ai funerali di Giulia Cecchettin.
In basilica 40 familiari stretti
Saranno 40 i familiari stretti e 360 gli amici e conoscenti di Giulia Cecchettin che potranno accedere alla Basilica di Padova. Alle esequie presiedute dal vescovo di Padova, Claudio Cipolla saranno presenti anche 30 membri dei consigli pastorali di Vigonovo e Saonara e i compagni di classe di Davide, il fratello minore di Giulia, la classe 4C dell'Istituto Fermi. Ci saranno 20 studenti, 8 professori, il preside e i 2 vicepresidi. La Basilica di Santa Giustina è stata scelta per la grande capienza e oltre al corpo della prima martire cristiana padovana - Giustina - e al corpo dell'evangelista san Luca, custodisce anche il corpo di Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, conosciuta come la prima donna laureata al mondo.
In Veneto bandiere a mezz’asta
Bandiere a mezz'asta oggi nelle sedi della Regione Veneto, nel giorno del lutto per i funerali di Giulia Cecchettin, a Padova. Il presidente Luca Zaia ha decretato una giornata di lutto regionale, in coordinamento con le Prefetture del Veneto. Per tutta la notte Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, è stato anche illuminato di rosso.
Lezioni sospese all’università di Padova
Lezioni sospese oggi all'Università di Padova in occasione dei funerali di Giulia Cecchettin, che proprio all'ateneo del Bo era studentessa laureanda in ingegneria biomedica. In segno di lutto la rettrice Daniela Mapelli ha disposto, fino alle ore 14, la sospensione delle lezioni e per tutto il giorno l'esposizione a mezz'asta delle bandiere.
Mapelli parteciperà con una delegazione dell'Ateneo alla cerimonia funebre.
Zaia sui social, il Veneto dia un segnale corale
"Oggi, nel giorno dei funerali di Giulia Cecchettin, chiedo all'intero Veneto un segnale corale, forte e chiaro, contro la violenza di genere". Lo scrive sui social il Presidente della regione Luca Zaia.
"Una giornata che diventi indelebile, che segni il passo perché fatti come questo possano non ripetersi più. Lo dobbiamo a Giulia, nel cui ricordo - e nel ricordo di tutte le donne uccise senza un perché - continueremo a lavorare stretti gli uni agli altri - aggiunge - nel combattere la violenza di genere".
Per Zaia "serve un segnale forte, anche dal punto di vista simbolico: indossiamo tutti un nastrino rosso, ed esponiamo fiocchi rossi alle porte e alle finestre. Chiedo anche alle attività economiche di osservare, durante le esequie alle ore 11, un momento di pausa nelle attività. L'auspicio è che da questa tragedia nasca un movimento che con voce alta, corale, forte, esprima ogni giorno al mondo -conclude - un messaggio contro la violenza sulle donne".