Cronaca

Migranti, in Albania solo migranti soccorsi in acque extraeuropee. In arrivo 135 assunzioni per il personale dedicato al protocollo

Migranti, in Albania solo migranti soccorsi in acque extraeuropee. In arrivo 135 assunzioni per il personale dedicato al protocollo
(ansa)

Il consiglio dei ministri vara il disegno di legge di ratifica del trattato che però non definisce il reale costo dell’operazione. Tajani: “Siamo sotto i 200 milioni e sono molti di meno di quelli per un cattivo uso del superbonus".

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Nel disegno di legge di ratifica del protocollo Italia-Albania approvato oggi pomeriggio sul tavolo del consiglio dei ministri, il reale costo dell’operazione ( stimata dai tecnici dei ministeri di almeno 100 milioni per il 2024 e 50 milioni per ognuno dei quattro anni successivi) non c’è. Nel capitolo dedicato agli oneri finanziari, le previsioni di spesa citate nel dettaglio ammontano a circa 60 milioni ma l’elenco di chiude con l’istituzione di un fondo dal contenuto non specificato per quelli che vengono definiti “i restanti oneri del protocollo”. Destinati dunque a lievitare ulteriormente non fosse altro perchè non sono citati i costi dei trasferimenti sulle navi e le spese vive di gestione.

Secco il ministro degli Esteri Tajani: “I costi annuali dell'accordo sono inferiori ai 200 milioni e saranno ben spesi per affrontare la lotta all'immigrazione irregolare e sono molti di meno di quelli sequestrati dalla Guardia di Finanza per un cattivo uso del superbonus". Ma le opposizioni attaccano: “ Adesso iniziano le note dolenti dei costi. Sul tavolo del Consiglio dei Ministri c'è una prima stima che prevede che servano centinaia di milioni di euro – dice Matteo Mauri del Pd - Soldi che vengono letteralmente buttati nel cestino inutilmente. E che si potrebbero risparmiare evitando un'operazione di pura propaganda di un governo che deve fare i conti con il clamoroso fallimento della gestione dell'immigrazione. Fare in Albania quello che si dovrebbe fare in Italia non risolve nessun problema e costa, come è ovvio, immensamente di più”.

Nei centri solo i migranti soccorsi in acque extraeuropee

Navi che faranno la spola con l’Albania da molto lontano, visto che – come anticipato da Repubblica – nei centri potranno essere condotti solo i migranti soccorsi fuori dalle acque territoriali italiane ma anche da quelle europee, dunque, al di là delle acque maltesi. Il tutto per evitare che la deroga alle norme nazionali prevista con il disegno di legge approvato oggi in consiglio dei ministri vada a cozzare con quelle del diritto europeo che ovviamente si applicano solo su territorio o in mare europeo.

Un dettaglio non da poco perchè costringerà i mezzi della Guardia costiera o della marina militare italiana a spingersi molto più lontano dalle nostre coste per le operazioni di soccorso, cosa che ormai non avveniva più da moltissimi anni.

In arrivo un pacchetto di assunzioni per il personale

Funzionari delle commissioni territoriali, giudici di pace, funzionari del ministero di grazia e giustizia, ma anche medici e infermieri. Per far funzionare il protocollo Albania sono state previste 135 assunzioni da effettuare con procedure di concorso pubblico.

Nel dettaglio, per l’assistenza sanitaria ai migranti in loco, è prevista l’assunzione di 5 dirigenti medici, 4 infermieri e 2 funzionari amministrativi. Dieci sono i nuovi funzionari da reperire per il Dap, il dipartimento dell’amministrazione penitenziaria. Occorrono anche giudici di pace, funzionari e assistenti amministrativi per il tribunale di Roma, che sarà competente come foro giudiziario: le unità di personale sono stimate in 48. Previsto anche l’ampliamento di 10 unità della pianta organica delle sezioni immigrazione del tribunale di Roma. Infine, le speciali commissioni territoriali per l’asilo. Cinque quelle nuove dedicate, con l’assunzione di 45 nuovi funzionari.

Migranti in videoconferenza davanti a giudici e avvocati

Per il resto, il testo del ddl conferma tutte le indiscrezioni della vigilia anticipate da Repubblica. I migranti avranno garantito il diritto alla difesa incontrando a distanza, in videoconferenza, i loro difensori d’ufficio. E allo stesso modo compariranno davanti ai giudici per le udienza di convalida del provvedimento di trattenimento o per qualsiasi ricorso. Il foro competemte e dunque l’autorità competente nella giurisdizione italiana dei centri in Albania è stata individuata in quella di Roma.

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