Cronaca

“Devi finire come quella di Vigonovo”. L’insulto di un padre tifoso alla ragazza che arbitra la partita di basket

Un'azione della squadra di Camin

Un'azione della squadra di Camin

 

L’episodio domenica a Padova durante una sfida fra under 17. Il riferimento è a Giulia Cecchettin, originaria di quel paese. Sugli spalti era presente anche il padre dell’arbitra

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Le parole di dolore con cui è stata salutata Giulia Cecchettin non riescono evidentemente a superare tutte le porte. Non sono ad esempio entrate nel campo da basket di Camin, un quartiere di Padova, dove domenica la squadra locale degli under 17 ospitava i coetanei del Basket Cittadella.

Si lottava per la testa della classifica e ad arbitrare la partita c’era una ragazza, anche lei di 17 anni. Un tifoso del Cittadella, probabilmente un genitore, infuriato per i punti persi dalla sua squadra le ha gridato: “Devi fare la fine di quella di Vigonovo”.

“Quella di Vigonovo” è Giulia Cecchettin, 22 anni, uccisa a coltellate dall’ex fidanzato. Il suo corpo è stato ritrovato il 18 novembre accanto al lago di Barcis. I suoi funerali si sono svolti martedì 5 dicembre davanti a 10mila persone commosse nel Duomo di Padova.

Nel palazzetto dello sport di Camin, a poca distanza e non molte ore prima, si era svolto invece questo episodio, riportato dai giornali locali. Tra gli spettatori della partita era fra l’altro presente il padre della giovane arbitra, anche lui giocatore di basket.

Già ai primi insulti si è qualificato come il genitore della ragazza e ha chiesto all’uomo, di circa 40-45 anni di età, di smetterla. Lui ha ricominciato dopo poco. I suoi vituperi sono culminati nel riferimento a Giulia.

Il tumulto sugli spalti a quel punto ha sovrastato la partita (persa dal Cittadella) e l’episodio è finito al vaglio della Federazione, che ha espresso tutta la sua solidarietà alla ragazza arbitro e al padre. Il sito Facebook della squadra di Camin attualmente si felicita per la vittoria della sua squadra come se nulla fosse accaduto. La dirigenza del Cittadella ha invece diffuso un comunicato con le sue scuse.

“I Cittadella Gunners, dalla società allo staff, dai giocatori ai tifosi, vogliono rendere note le più profonde e sentite scuse all’arbitra della gara. L'incidente che ha coinvolto il ‘tifoso', se tale si può definire, è un caso isolato nella storia del tifo Gunners e non rappresenta in alcun modo il nostro modo di supportare i giocatori e di vedere la pallacanestro. Stiamo già intraprendendo azioni immediate e provvedimenti esemplari per affrontare la situazione e garantire che simili episodi non abbiano spazio nei nostri eventi futuri”.

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