Marco Mengoni sarà la star del concerto di Capodanno a Cagliari. Ma è polemica per i costi e il numero chiuso
di Francesca ZocchedduMarco Mengoni
(ansa)Capodanno col botto a Cagliari, che festeggerà l’arrivo del 2024 con il concerto di Marco Mengoni. Ma vigilia - o quasi - con fuochi d’artificio e tutt’altro che festosi. La notizia che sarebbe stato il cantante di Ronciglione, indiscusso protagonista di quest’anno, dalla vittoria a Sanremo in poi, è stata accolta dapprima con scetticismo poi con entusiasmo man mano che si avvicinava la conferma degli accordi raggiunti con il management di Mengoni. Poi lo spazio è stato tutto per le polemiche: per la spesa che il Comune di Cagliari sosterrà e, soprattutto, per l’ormai certo ‘numero chiuso’ per gli spettatori. Solo in 20 mila potranno assistere allo spettacolo di Mengoni e non in piazza, ma all’interno della Fiera della Sardegna e per una spesa preventivata di un milione di euro.
Le polemiche sul budget
Travolto da giorni e giorni di critiche politiche e sui social, il sindaco Paolo Truzzu, di F…
Capodanno col botto a Cagliari, che festeggerà l’arrivo del 2024 con il concerto di Marco Mengoni. Ma vigilia - o quasi - con fuochi d’artificio e tutt’altro che festosi. La notizia che sarebbe stato il cantante di Ronciglione, indiscusso protagonista di quest’anno, dalla vittoria a Sanremo in poi, è stata accolta dapprima con scetticismo poi con entusiasmo man mano che si avvicinava la conferma degli accordi raggiunti con il management di Mengoni. Poi lo spazio è stato tutto per le polemiche: per la spesa che il Comune di Cagliari sosterrà e, soprattutto, per l’ormai certo ‘numero chiuso’ per gli spettatori. Solo in 20 mila potranno assistere allo spettacolo di Mengoni e non in piazza, ma all’interno della Fiera della Sardegna e per una spesa preventivata di un milione di euro.
Le polemiche sul budget
Travolto da giorni e giorni di critiche politiche e sui social, il sindaco Paolo Truzzu, di Fratelli d’Italia, probabile candidato presidente della Regione per il centrodestra alle elezioni del prossimo febbraio, ha voluto chiarire con una conferenza stampa importi e scelte. “L’impegno finanziario dell'Amministrazione comunale è pari a 688mila euro", ha detto il sindaco, risorse che serviranno per organizzare tutto lo spettacolo in sicurezza. Solo 250mila euro, sostiene Truzzu, sono destinati all'esibizione di Mengoni e per coprire spese esecutive e di produzione. Il resto del budget servirà “a garantire la sicurezza e coprire i costi organizzativi dell'evento nel Quartiere Fieristico, una scelta ponderata in collaborazione con le autorità competenti per massimizzare la sicurezza del pubblico. La spesa di 688mila euro”, rivendica ancora il sindaco di Cagliari, “è una delle cifre più basse che si spende in Sardegna per il concerto di Capodanno”.
Gli altri concerti in Sardegna per l’ultimo dell’anno
Il riferimento è a Zucchero a Olbia, Ligabue ad Alghero, Renga e Nek a Sassari, Mahmood a Castelsardo. Tutti concerti per l’ultimo dell’anno in piazza, finanziati in parte con risorse messe a disposizione dalla Regione. Ammontano a 600 mila euro, come “compartecipazione alle spese per l’organizzazione del concerto di Capodanno nei Comuni della Sardegna per la valorizzazione e promozione dell'immagine della Sardegna. Le spese per le azioni di promozione e/o comunicazione, precisa la Regione, dovranno essere almeno pari al 30% del contributo concesso”.
Il numero chiuso
Se i soldi regionali sono legati alla promozione e alla comunicazione dell’immagine della Sardegna, da giorni - neanche da tanti, l’annuncio di Mengoni a Cagliari è del 30 novembre - Cagliari è nell’occhio del ciclone. Il principale motivo di malcontento è che lo spettacolo tanto atteso sarà per pochi, all’aperto ma anche a numero chiuso. L’ipotesi iniziale (prima che la scelta ricadesse sulla star del momento), in piazza dei Centomila, è stata scartata “per problemi di sicurezza e perché, secondo i tecnici, sarebbe stata capace di accogliere al massimo 13mila persone”, spiega sempre il sindaco Truzzu. È stato al termine di un lungo vertice in Prefettura con tutti gli enti coinvolti a vario titolo nell’organizzazione, che si è fissato il numero dei 20 mila partecipanti, anche se il Comune spingeva per qualcosa in più. I 20mila non sono definitivi, una ulteriore riunione del Comitato d’ordine e sicurezza è prevista per venerdì 15 e farà, forse, chiarezza anche sulle modalità per ottenere l’ingresso al quartiere fieristico. Per ora l’amministrazione comunale ha annunciato che si potrà accedere solo con biglietto nominativo, da prenotare online, presumibilmente con il tanto temuto (da chi partecipa, a anche da chi mette in piedi la piattaforma) click day. Data da fissare ancora, si dovranno attendere le decisioni del Comitato.
Le critiche: la spesa, i cantieri, i pochi partecipanti
Quelle più feroci non arrivano neanche dalle opposizioni in Consiglio comunale, ma dai cagliaritani che danno l’assalto ad ogni intervento social del sindaco Truzzu. Tanti contestano la spesa, eccessiva per i tempi che viviamo e i forti ritardi con i quali si sta organizzando la festa, anche per i numerosi cantieri aperti, contemporaneamente, e soprattutto nel centro città. Ma è il numero chiuso che proprio non scende: si spendono soldi pubblici, della collettività, per far festeggiare pochi e selezionati chissà come. Francesca Mulas, consigliera comunale di opposizione, Gruppo Possibile, non arretra dalla sua posizione neanche dopo le precisazioni del sindaco. “A 18 giorni dal 31 dicembre apprendiamo i dettagli del Capodanno cagliaritano, mentre Alghero, Olbia e Sassari hanno annunciato grandi nomi già da un mese, dando così a turisti e cittadini la possibilità di scegliere cosa fare l’ultimo dell’anno. Qui solo oggi conosciamo il costosissimo programma, realizzato con affidamento diretto da una sola società, mentre la procedura di gara per l'individuazione dell'organizzazione è stata annullata”. La spesa che verrà sostenuta non è, però, il punto più critico per Mulas: “è molto grave fare una festa per pochi e destinare tutte le risorse per un solo appuntamento, quando, anche con meno, si potevano organizzare iniziative diffuse, in diversi quartieri e piazze cittadine, coinvolgendo molte più persone e per tutte le fasce di età. Se il sindaco e la Giunta volevano chiudere la consiliatura in grande stile e, magari, aprire la campagna elettorale per le regionali, ecco qua, il capolavoro è servito”. Ma Truzzu va avanti per la sua strada, difende “un investimento che avrà un importante ritorno culturale ed economico per la città e sarà di grande evidenza nazionale considerata la fama di Mengoni” e all’artista dice: “Ti aspettiamo Marco, sei il benvenuto!”