✕

Batteria finita, schermo distrutto, liquidi: cosa abbiamo rotto e riparato negli smartphone nel 2023. E chi li sfascia di più

Uno studio di WeFix.it, piattaforma di prenotazione per le riparazioni, traccia l’identikit dei più maldestri (i maschi fra i 35 e i 44 anni) e la classifica delle cause: cadute accidentali, amici e cattiva gestione della ricarica
2 minuti di lettura

In testa ai più riparati ci sono gli iPhone, con oltre il 60% delle richieste. Seguono gli smartphone Samsung (16%) e Xiaomi (8%). Ma i dati più interessanti dell’ultimo rapporto WeFix Lab, il dipartimento statistico di WeFix.it - la piattaforma che seleziona i migliori centri assistenza per smartphone – saltano fuori quando si scende nel dettaglio delle riparazioni più richieste per i telefoni. Cioè quelli che ci raccontano cosa e come abbiamo rotto nel corso dello scorso anno, secondo il punto di vista dei riparatori indipendenti che ci supportano negli interventi. Interventi che sono spesso piuttosto salati – tanto da mettere talvolta in dubbio la convenienza dell’operazione - anche se con la nuova direttiva europea dedicata al diritto alla riparazione – la cui discussione Consiglio-Parlamento europeo sta entrando nel vivo – i prezzi dei lavori e soprattutto dei pezzi di ricambio sono destinati a scendere.

Le cause p…

In testa ai più riparati ci sono gli iPhone, con oltre il 60% delle richieste. Seguono gli smartphone Samsung (16%) e Xiaomi (8%). Ma i dati più interessanti dell’ultimo rapporto WeFix Lab, il dipartimento statistico di WeFix.it - la piattaforma che seleziona i migliori centri assistenza per smartphone – saltano fuori quando si scende nel dettaglio delle riparazioni più richieste per i telefoni. Cioè quelli che ci raccontano cosa e come abbiamo rotto nel corso dello scorso anno, secondo il punto di vista dei riparatori indipendenti che ci supportano negli interventi. Interventi che sono spesso piuttosto salati – tanto da mettere talvolta in dubbio la convenienza dell’operazione - anche se con la nuova direttiva europea dedicata al diritto alla riparazione – la cui discussione Consiglio-Parlamento europeo sta entrando nel vivo – i prezzi dei lavori e soprattutto dei pezzi di ricambio sono destinati a scendere.

Le cause più frequenti

Sul podio salgono la batteria esausta (33,5%), la sostituzione dello schermo (33%) e la riparazione per danno da liquidi (6%) seguite da problemi alla fotocamera (5,5%) e memoria esaurita (5%). Al vertice delle cause non legate all’usura sono invece le cadute accidentali del telefono (26%), familiari e amici o figli che hanno combinato qualche pasticcio (19%) e la ricarica impropria della batteria (16%).

I clienti più assidui: maschi fra 35 e 44 anni

Sono gli uomini in età adulta i clienti più assidui dei centri riparazione per smartphone d’Italia. Ed è così praticamente da sempre. Nel corso dell’anno che sta per concludersi il 56,8% degli utenti che si è recato in un centro per sistemare il proprio telefonino era maschio. Nel 2022 erano il 57,8%, nel 2021 il 49,1% e nel 2020 il 54,8%. Di questi, poco più del 24% ha un’età compresa tra i 35 e 44 anni. I più maldestri sono i siciliani, che hanno fatto segnare il 13,25% delle riparazioni. A seguire, i residenti in Emilia-Romagna (11,65% di riparazioni) e Sardegna (8,59%). Ma dove avvengono gli “incidenti”? In generale all’aperto con oltre il 32% degli interventi, in particolare al mare, in piscina o al lago. E ovviamente, al 22,6%, in casa. Mentre nel 16,13% dei casi sui mezzi di trasporto e nel 9,7% nei luoghi di studio o in ufficio e in generale sui luoghi di lavoro. Praticamente ovunque.

Il periodo più “disgraziato”: l’estate

“Non c’è dubbio, come constatiamo ormai da anni - spiega Joseph Caruso, responsabile del dipartimento statistico WeFix Lab - che il periodo più “disgraziato” per i telefonini sia l’estate. Lo dimostrano le aree in cui si verificano incidenti che richiedono riparazioni: se sommiamo la montagna con il mare, la piscina e i laghi, abbiamo un totale di oltre il 40% delle richieste di intervento. Tutte zone che, solitamente, sono maggiormente frequentate durante il periodo estivo”.

Lunedì il giorno nero

Come anticipato, sono gli uomini i più distratti, soprattutto nella fascia adulta. Più attente, invece, sono le persone “over 65” che, con il solo 7,3% di richieste di riparazione, si sono dimostrate più accorte dei giovani (la fascia compresa tra i 18 e i 24 anni ha richiesto riparazioni nel 18% dei casi). Curiosi, nel rapporto, anche i dati relativi agli orari in cui si verifica la maggior parte degli incidenti ai nostri telefonini nonché i giorni della settimana: con il 25,8% degli incidenti l’orario tra le 9 e le 12 si conferma il più sfortunato, seguito dalla fascia oraria 15-18 (19%) e 12-15 (18,5%). Tutto, insomma, concentrato nel classico orario d’ufficio. Il giorno della settimana più “sfortunato” è invece il lunedì (18% di richieste di riparazione), seguito da mercoledì e giovedì entrambi con il 17% di interventi per danneggiamenti: “Che sia il lunedì il giorno in cui si verificano i maggiori danni ai nostri smartphone, soprattutto nella fascia orario mattutina, dimostra che anche i nostri telefonini ci “parlano” e ci dicano che, anche per loro, inizia una nuova settimana tutta da affrontare” conclude Caruso.

I numeri dello studio fanno riferimento alle statistiche relative alla navigazione del sito WeFix.it, le richieste ricevute dal supporto della piattaforma e alle prenotazioni ricevute dalle singole province e regioni italiane, oltre alle richieste di supporto provenienti da residenti o domiciliati in Italia dall’estero per l’Italia nel periodo 30 novembre 2022 – 30 novembre 2023.

Leggi i commenti