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Superbonus, l’Enea: tre miliardi risparmiati nel 2022 grazie all’efficienza energetica. Iniziano a vedersi i benefici della misura

(ansa)
Bolletta più leggera grazie soprattutto agli interventi per l’isolamento termico degli edifici e l’installazione di caldaie più efficienti. Oltre al Superbonus, costato oltre 60 miliardi, hanno contribuito Ecobonus e Bonus Casa
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Il Superbonus ha aperto una voragine nei nostri conti pubblici. Ma i suoi benefici, in termini di ambiente, cominciano a vedersi. Li ha appena resi pubblici l’Enea, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, presieduta da Gilberto Dialuce.

Gli interventi di efficienza energetica, ha calcolato, ci hanno fatto risparmiare 3 miliardi sulla bolletta delle fonti energetiche. Il dato si riferisce solo al 2022, ma i benefici saranno ovviamente duraturi.

Se il risparmio in denaro è il più facile da visualizzare, non è l’unico. Isolare termicamente gli edifici e installare caldaie o condizionatori più efficienti ha permesso anche di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 6,5 milioni di tonnellate, pari alla combustione di 2,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep).

“È un risultato che avvicina sostanzialmente l’Italia agli obiettivi della nuova direttiva sull’efficienza energetica”, sottolinea l’Enea nel corso della presentazione del …

Il Superbonus ha aperto una voragine nei nostri conti pubblici. Ma i suoi benefici, in termini di ambiente, cominciano a vedersi. Li ha appena resi pubblici l’Enea, l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Sostenibile, presieduta da Gilberto Dialuce.

Gli interventi di efficienza energetica, ha calcolato, ci hanno fatto risparmiare 3 miliardi sulla bolletta delle fonti energetiche. Il dato si riferisce solo al 2022, ma i benefici saranno ovviamente duraturi.

Se il risparmio in denaro è il più facile da visualizzare, non è l’unico. Isolare termicamente gli edifici e installare caldaie o condizionatori più efficienti ha permesso anche di ridurre le emissioni di anidride carbonica di 6,5 milioni di tonnellate, pari alla combustione di 2,5 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep).

“È un risultato che avvicina sostanzialmente l’Italia agli obiettivi della nuova direttiva sull’efficienza energetica”, sottolinea l’Enea nel corso della presentazione del 12esimo rapporto annuale sull’efficienza energetica e del 14esimo rapporto annuale sulle detrazioni fiscali per il risparmio energetico.

Più della metà del risparmio energetico nasce da tre tipi di detrazioni fiscali: Ecobonus, Bonus Casa e Superbonus. In combinazione, hanno fatto restare nei barili 1.363 Mtep, contribuendo quindi a oltre la metà (54,3%) del risparmio energetico del 2022.

Altri interventi importanti sono stati gli incentivi alla mobilità sostenibile, cioè per le auto meno inquinanti, come quelle elettriche, (16,8% del risparmio totale) e i certificati bianchi: titoli finanziari concessi a chi ottiene determinati obiettivi di risparmio energetico (12,6%).

L’incentivo fiscale più utilizzato è stato l’Ecobonus, introdotto nel 2007. Gli interventi del 2022 (quasi un milione) si sono concentrati su installazione di impianti di climatizzazione più efficienti, sostituzione degli infissi e isolamento termico degli edifici. I 6,8 miliardi spesi dai proprietari di case hanno permesso di risparmiare 2.136 GWh/anno (più o meno equivalenti a un’industria siderurgica medio-piccola).

Più limitato l’impatto del Bonus Casa (508mila interventi), per un risparmio di 833mila Mwh nel 2022.

Il Superbonus, il più controverso fra gli incentivi fiscali, e sicuramente il più oneroso per lo Stato, ha portato a 352mila interventi sugli edifici italiani nel 2022. La spesa per lo Stato è stata mastodontica: 60,76 miliardi (di cui 45,2 per lavori già conclusi). Anche il risparmio energetico è stato tuttavia consistente: oltre 9mila GWh/anno. Il 43% dei lavori ha riguardato condomini.

“Il risparmio record stimato in 3 miliardi di euro risente ovviamente anche della forte impennata dei prezzi dell’energia, ma allo stesso tempo è il segnale dell’importanza che l’efficienza energetica va assumendo nel nostro Paese” ha spiegato Ilaria Bertini, direttrice del Dipartimento Enea di Efficienza energetica.

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