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Frasi sessiste e violente sulle carte da gioco, lanciato l’appello per rimuovere dal commercio ‘Cocorido’

La pagina aesteticasovietica denuncia la presenza di diversi ‘rape jokes’, che sono alla base della cultura dello stupro
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Viaggia sui social, partito dalla pagina Instagram di aesteticasovietica, l'appello a ritirare dal commercio ‘Cocorido’, un gioco da tavola in cui lo scopo è completare delle frasi combinando più carte, da cui risultino espressioni “strane e divertenti”.

“Il primo gioco per adulti, pensato da adolescenti e prodotto da bambini, ideale per accompagnare gli aperitivi tra amici”, così viene descritto nel sito ufficiale. Peccato che tra le carte a disposizione diverse contengano anche frasi sessiste e inneggianti alla violenza di genere. “I ‘rape jokes’ sono alla base della piramide della cultura dello stupro, quella che porta alla naturalizzazione dell’escalation della violenza di genere. - si legge nel post di aesteticasovietica - E mai come in questo momento urge sfasciare quella base”.

Con il Natale alle porte, le vendite di “Cocorido” starebbero registrando un vero e proprio boom, tanto che molti potrebbero ritrovarlo s…

Viaggia sui social, partito dalla pagina Instagram di aesteticasovietica, l'appello a ritirare dal commercio ‘Cocorido’, un gioco da tavola in cui lo scopo è completare delle frasi combinando più carte, da cui risultino espressioni “strane e divertenti”.

“Il primo gioco per adulti, pensato da adolescenti e prodotto da bambini, ideale per accompagnare gli aperitivi tra amici”, così viene descritto nel sito ufficiale. Peccato che tra le carte a disposizione diverse contengano anche frasi sessiste e inneggianti alla violenza di genere. “I ‘rape jokes’ sono alla base della piramide della cultura dello stupro, quella che porta alla naturalizzazione dell’escalation della violenza di genere. - si legge nel post di aesteticasovietica - E mai come in questo momento urge sfasciare quella base”.

Con il Natale alle porte, le vendite di “Cocorido” starebbero registrando un vero e proprio boom, tanto che molti potrebbero ritrovarlo sotto le feste nella pila dei giochi da tavolo di amici e familiari.

Per creare delle frasi ‘divertenti’, il gioco dà la possibilità di scegliere anche tra le carte “picchiare la propria donna” o “sotterrare una pu****a nel deserto”. Viene pubblicizzato online.

C’è chi minimizza

Alcuni commenti cercano di minimizzare, parlano di un gioco che “fa black humor su questo come moltissimi altri temi sensibili”, dice un utente. Ma è impossibile non tenere conto anche della “fase che stiamo attraversando in Italia, con una donna morta ammazzata ogni 72 ore dall’inizio dell’anno e processi per stupro che ci riportano indietro nel 1600” continua il post.

Senza considerare che le donne che nella vita hanno subito violenza, tutt’altro che rare, potrebbero ritrovarsi nella situazione di “giocare con gli amici e scoprire che i propri momenti peggiori nella vita, per qualcuno, sono una specie di gag comica”.

Un gioco offensivo

Il tenore delle frasi poi è talmente forte che, si chiede il post, “quanto può essere grave trovarle divertenti?”. Un’altra utente racconta di averci giocato insieme a degli amici qualche giorno prima e, scrive, “mi sono sentita male. A non ridere eravamo solo io e un’altra ragazza. Mi è servito solo a capire che con queste persone non ci avrò a che fare mai più. Mi veniva da vomitare e da piangere”.

Gli accordi commerciali

I lavoratori della Feltrinelli, che distribuisce il gioco, si sono detti “inorriditi”, ma hanno anche riferito di non poterlo togliere dagli scaffali, a causa di stringenti accordi commerciali che imporrebbero loro pesanti sanzioni. Aesteticasovietica chiede quindi di ritirare il gioco dal commercio e “alla classe politica di questo paese di intervenire in maniera severa perché nessuno possa ridere della violenza di genere intorno al panettone, oggi meno che mai”.

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