Lo strafalcione nel libro delle elementari che fa infuriare gli archeologi
di Salvo IntravaiaIl metal detector finisce tra gli arnesi del mestiere dell’archeologo e tra gli addetti ai lavori scoppia il putiferio. A segnalare la svista madornale contenuta in un libro di scuola elementare è M.L., archeologa che lavora presso il Parco archeologico di Ostia Antica. Tutto si scopre per caso. “Qualche giorno fa, mio cognato mi manda una foto della bambina col sussidiario aperto sulla pagina in questione per dirmi "guarda zia, studio archeologia!" E l'occhio mi cade inevitabilmente sul metal detector”, racconta l’archeologa che va su tutte le furie e decide di scrivere un lunghissimo post su un blog di specialisti: Generazione di archeologi.
Le informazioni sbagliate
A spiegare perché il metal detector non è tra gli strumenti che l’archeologo può utilizzare durante le campagne di scavo è la stessa M. che mostra la foto del libro con l’errore. A pagina 5 del sussidiario di terza elementare, nella sezione che si occupa di Storia, tra i collaboratori dello storico viene annoverato l’ar…
Il metal detector finisce tra gli arnesi del mestiere dell’archeologo e tra gli addetti ai lavori scoppia il putiferio. A segnalare la svista madornale contenuta in un libro di scuola elementare è M.L., archeologa che lavora presso il Parco archeologico di Ostia Antica. Tutto si scopre per caso. “Qualche giorno fa, mio cognato mi manda una foto della bambina col sussidiario aperto sulla pagina in questione per dirmi "guarda zia, studio archeologia!" E l'occhio mi cade inevitabilmente sul metal detector”, racconta l’archeologa che va su tutte le furie e decide di scrivere un lunghissimo post su un blog di specialisti: Generazione di archeologi.
Le informazioni sbagliate
A spiegare perché il metal detector non è tra gli strumenti che l’archeologo può utilizzare durante le campagne di scavo è la stessa M. che mostra la foto del libro con l’errore. A pagina 5 del sussidiario di terza elementare, nella sezione che si occupa di Storia, tra i collaboratori dello storico viene annoverato l’archeologo. E nella pagina seguente, si può ammirare una bella illustrazione che spiega come si svolge il suo lavoro sul campo e di quali strumenti si avvale: reticolo, setaccio, pennelli e, appunto, il metal detector. “Per carità, in questa illustrazione ci sono diverse informazioni molto superficiali e semplificate: ma è un sussidiario delle elementari, non si richiede di scendere a un livello di approfondimento - spiega - pari a quello del corso universitario di metodologia. Il reticolo per esempio, mi fa sorridere. Il metal detector, invece, mi fa proprio inc……..Il concetto incriminato è proprio quello del metal detector. Perché oltre alla frase, apparentemente neutra “con il metal detector si individuano i reperti in metallo” c’è pure l’illustrazione che mostra esattamente come si usa il metal detector”.
L’anello perduto
E, per spiegare dove può arrivare la deontologia professionale, racconta un episodio tragicomico. “Un giorno, mi chiama mio cugino Roberto disperato perché temeva di aver perso la fede (l’anello di matrimonio) in un prato e mi chiedeva come e dove recuperare un metal detector perché “voi usate questa roba qua”. La situazione era grave perché se la moglie, Michela (donna invero molto paziente), se ne fosse accorta sarebbero stati “c…” (cit. mio cugino). A quel punto, gli argomentai con garbo che non ero esattamente la persona adatta cui chiedere un metal detector. “Ah, perché, voi [archeologi] non l’usate?” No. E gli spiegai perché”. Ma com’è possibile che uno strumento così utile non si possa usare negli scavi archeologici?
Usare il metal detector è un reato
“In estrema sintesi: l’uso del metal detector non fa parte degli strumenti dell’archeologo, perché il suo uso va contro la prassi della ricerca archeologica, una ricerca che guarda alla stratigrafia e ai contesti, e non al ritrovamento di monetine o peggio di oggetti in bronzo strappandoli al loro contesto di rinvenimento. L’archeologo in Italia non usa il metal detector. E chi usa il metal detector per cercare reperti archeologici in metallo commette reato”.
I tombaroli
Insomma, in questi contesti il metal detector è forse uno strumento più utilizzato dai tombaroli, sempre in cerca di oggetti preziosi (monete, gioielli) da monetizzare. Per evitare che la nipotina potesse assumere una nozione sbagliata, l’archeologa registra un messaggio vocale che spiega alla bambina come stanno effettivamente le cose, pregandola di parlare con la maestra perché segnali l’errore a tutta la classe. E poi si ferma a riflettere. “Ho pensato che si fa disinformazione fin dalla prima istruzione. Non è un errore nozionistico (una data sbagliata, un personaggio storico sbagliato), è proprio un errore concettuale e che può ingenerare confusione. Perché, al di fuori di chi è archeologo, non è dato sapere quali sono effettivamente gli strumenti che utilizza”, spiega la zia della piccola intenta a studiare Storia dal Libro magico delle discipline in uso alla scuola primaria (Ed. Digimparo).