✕

I migranti naufragati per ore in balìa di onde alte 2,5 metri. Frontex: “Avevamo avvisato quattro Paesi”. Ma nessuno è intervenuto

Il giorno dopo l’ultima tragedia nel Mediterraneo che è costata la vita a 61 persone viene fuori che il gommone avvistato da un aereo è rimasto senza soccorsi. I libici hanno rifiutato l’intervento
2 minuti di lettura

E’ l’Agenzia europea per le frontiere a confermare quanto riferito da Alarm phone: quel gommone con 86 persone a bordo partito da Zwara quattro giorni fa e poi naufragato, pure avvistato da un aereo di Frontex, è rimasto senza soccorsi fino a quando si è rovesciato e 61 persone sono morte mentre in 25 sono state prese a bordo da un rimorchiatore che le ha sbarcate a Tripoli.

Se non è il bis di Cutro poco ci manca. E infatti Frontex, che come con il caicco di Cutro, aveva avvistato il gommone in difficoltà, oggi interviene con una nota e precisa: “ Il nostro aereo ha individuato un gommone parzialmente sgonfio. La maggior parte delle persone sono state trovate in acqua. Erano in grave pericolo a causa delle condizioni meteorologiche avverse, con onde che raggiungevano altezze di 2,5 metri".

L'agenzia ha precisato di essere stata allertata dal centro italiano per il coordinamento dei soccorsi. Era la sera del 14 dicembre. Frontex, dopo l’avvistamento del gommone, dice di aver diramato …

E’ l’Agenzia europea per le frontiere a confermare quanto riferito da Alarm phone: quel gommone con 86 persone a bordo partito da Zwara quattro giorni fa e poi naufragato, pure avvistato da un aereo di Frontex, è rimasto senza soccorsi fino a quando si è rovesciato e 61 persone sono morte mentre in 25 sono state prese a bordo da un rimorchiatore che le ha sbarcate a Tripoli.

Se non è il bis di Cutro poco ci manca. E infatti Frontex, che come con il caicco di Cutro, aveva avvistato il gommone in difficoltà, oggi interviene con una nota e precisa: “ Il nostro aereo ha individuato un gommone parzialmente sgonfio. La maggior parte delle persone sono state trovate in acqua. Erano in grave pericolo a causa delle condizioni meteorologiche avverse, con onde che raggiungevano altezze di 2,5 metri".

L'agenzia ha precisato di essere stata allertata dal centro italiano per il coordinamento dei soccorsi. Era la sera del 14 dicembre. Frontex, dopo l’avvistamento del gommone, dice di aver diramato un mayday "a tutte le navi nell'area e informato il centro di coordinamento dei soccorsi libico, nonche' i centri di soccorso in Italia, Malta e Tunisia". Un altro aereo Frontex "ha fatto da supporto alle navi commerciali che avevano risposto alla richiesta di assistenza e continuato la ricerca di sopravvissuti nonostante le difficili condizioni meteorologiche".

Nessun mezzo di Italia, Malta, Tunisia, Libia, però è intervenuto. I libici addirittura – stando a quanto afferma Alarm phone – si sarebbero rifiutati di uscire.

In quelle stesse ore, senza ricevere alcuna informazione o richiesta di andare alla ricerca del gommone, la Ocean Viking di Sos Mediterranée, con altri 26 migranti a bordo, riceveva ordine dalla sala operativa italiana di dirigersi verso il lontanissimo porto di Livorno. Avrebbe potuto essere impiegata nelle ricerche? “Mentre Ocean Viking naviga verso Livorno apprendiamo dai media la devastante notizia del naufragio di 61 persone al largo della Libia. L'assegnazione di porti lontani ai pochi mezzi di soccorso disponibili non solo ha un impatto sui sopravvissuti ma può anche causare altre morti”, dicono dalla Ong Sos Mediterranée. Mentre la Sea Watch affonda il colpo: “Ottantasei persone alla deriva da almeno due giorni, una situazione di estremo pericolo nota alle autorità europee che sorvolavano con aerei Frontex e a quelle italiane che hanno preferito far dirigere a Livorno la Ocean Viking che poteva salvarle. I 61 morti di ieri sono una loro diretta responsabilità".

E il segretario di + Europa annuncia un’interrogazione parlamentare ai ministri Piantedosi e Salvini: “Emergono particolari davvero inquietanti sul naufragio. Frontex ha rivelato di aver avvistato il gommone alla deriva e di aver informato Italia, Malta, Tunisia, Libia. Nonostante questo, nessuno è intervenuto ed è stato anche impedito di fatto alla Ocean Viking di effettuare il salvataggio. Il risultato: sono morte 86 persone, dopo essere state lasciate alla deriva per ben due giorni. La responsabilità anche del nostro governo è tanto grave quanto evidente: è necessario chiarire con rigore cosa sia avvenuto e perchè le nostre autorità non siano intervenute”.

Leggi i commenti