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La breve fuga di Bujar Fandaj, l’assassino di Vanessa Ballan. Quella canzone postata su TikTok: “Non pensate di fottermi”

(ansa)
Il 41enne è stato arrestato nella notte. L’ultimo depistaggio: una foto dalla Slovenia
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«Sono fatto così, ti do subito cuore, trasparenza e sincerità ma non pensare di fottermi perché se mi cadi dal cuore non ci risali più». L’assassino e la sua confessione affidata a un breve video su TikTok e Instagram. Subito dopo una foto con il confine sloveno all’orizzonte. Ma era un depistaggio. Bujar Fandaj, dopo aver massacrato con un coltello Vanessa Ballan, si è lavato le mani in bagno ed è salito a bordo di un camioncino per fuggire. Non si sa cosa abbia fatto nelle ore tra l’omicidio e il momento in cui è ricomparso nella sua casa ad Altivole. «Noi comunque avevamo attivato tutte le misure necessarie per trovarlo», spiega quando è sera Marco Martani, procuratore di Treviso.

L’auto davanti alla casa

Quando nel primo pomeriggio di ieri i carabinieri hanno fatto irruzione nella sua abitazione hanno trovato una casa vuota. Davanti all’ingresso c’era parcheggiata la sua auto, ferma e con il motore freddo. Per scappare ha scelto un altro mezzo, forse proprio per guadagnare tempo. …

«Sono fatto così, ti do subito cuore, trasparenza e sincerità ma non pensare di fottermi perché se mi cadi dal cuore non ci risali più». L’assassino e la sua confessione affidata a un breve video su TikTok e Instagram. Subito dopo una foto con il confine sloveno all’orizzonte. Ma era un depistaggio. Bujar Fandaj, dopo aver massacrato con un coltello Vanessa Ballan, si è lavato le mani in bagno ed è salito a bordo di un camioncino per fuggire. Non si sa cosa abbia fatto nelle ore tra l’omicidio e il momento in cui è ricomparso nella sua casa ad Altivole. «Noi comunque avevamo attivato tutte le misure necessarie per trovarlo», spiega quando è sera Marco Martani, procuratore di Treviso.

L’auto davanti alla casa

Quando nel primo pomeriggio di ieri i carabinieri hanno fatto irruzione nella sua abitazione hanno trovato una casa vuota. Davanti all’ingresso c’era parcheggiata la sua auto, ferma e con il motore freddo. Per scappare ha scelto un altro mezzo, forse proprio per guadagnare tempo. Sempre su TikTok: «Mia madre mi ha cresciuto come la persona più gentile e dolce che tu abbia mai incontrato, ma se mi manchi di rispetto scoprirai perché porto il cognome di mio padre».

Tra cantieri e bar

Eccolo, l’assassino malato di possesso, convinto di poter decidere anche per la vita di Vanessa. Titolare di una piccola impresa di tinteggiatura, la “7 Color”, trascorreva le giornate tra i cantieri e i bar della zona. E in mezzo la pausa pranzo con i panini comprati al supermercato, quello in cui lavorava la ragazza uccisa. Ama il calcio Bujar Fandaj: da una decina d’anni gioca con gli amatori del Gsa Busta Contea di Montebelluna. I vicini di casa lo vedevano, ombroso, silenzioso, sguardo da pugile. Uno dal carattere sulfureo, col quale bisognava stare attenti. La sua è una faccia conosciuta tra chi frequenta bar e sale slot, in quell’area della provincia trevigiana.

La caccia all’uomo

In serata il Comune di Riese Pio X ha diramato la nota di ricerca su Facebook: «È ricercato dai carabinieri di Treviso Bujar Fandaj, 41enne di origini kosovare. Chiunque avesse informazioni utili è pregato di avvisare il 112». E allegata la sua fotografia, in modo da far girare quel volto il più possibile, nella speranza che qualcuno potesse fornire indicazioni utili alla cattura. Non ce n’è stato bisogno. Lui da circa due anni viveva solo, ma alle spalle si era lasciato una famiglia. Nei numerosi profili social, tre su Facebook e due su Instagram, postava le foto con amici e parenti, ma anche i video dei lavori che realizzava. Ci teneva a proiettare un’immagine di successo, anche se poi nella realtà celava un’inclinazione ossessiva e possessiva.

Il trucco del cartello stradale

Il timore, per tutta la giornata di ieri, è che fosse fuggito verso la Slovenia e avesse oltrepassato il confine. A rafforzare questa pista c’era anche la foto postata su Instagram da Fandaj in cui si vedeva il cartello stradale di uscita per Nova Gorica. I carabinieri ieri hanno anche alzato in volo l’elicottero Fiamma, alla ricerca di qualche indizio utile per le pattuglie sulla strada. Ma ieri sera alle 23 la fuga dell’assassino si è conclusa da dove era cominciata: a casa sua.

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