Cronaca

La magnitudo, le scale Richter e Mercalli: cosa significa 7.5 per il terremoto in Giappone

La magnitudo, le scale Richter e Mercalli: cosa significa 7.5 per il terremoto in Giappone

E’ quasi come se fossero esplose mille bombe atomiche all’idrogeno

3 minuti di lettura

ROMA – Sono due le scale che misurano l'intensità dei terremoti: la scala Mercalli che corrisponde agli effetti del terremoto sul territorio e la magnitudo Richter legata all'energia liberata dal sisma.

La scala Mercalli , originariamente proposta da Giuseppe Mercalli nel 1902 è stata successivamente modificata e prende il nome di scala MCS (Mercalli, Cancani, Sieberg). Invece la magnitudo Richter (Ml) è misurata a partire dallo spostamento del terreno registrato dai sismografi (media degli spostamenti N-S e E-W),comparato allo spostamento prodotto da un terremoto campione in scala logaritmica cosicché tra un grado Richter e il successivo lo spostamento del terreno aumenta di 10 volte mentre l'energia rilasciata dal sisma aumenta di circa 32 volte.

Le due scale spesso vengono confuse ma la magnitudo Richter non è direttamente correlabile alla scala Mercalli poiché gli effetti al suolo di un terremoto non dipendono solo dalla energia liberata ma dalla profondità del sisma e dalla struttura dei suoli e dei manufatti.

I gradi della scala Mercalli

Grado I°: avvertito solo dai sismografi.

Grado II°: scossa leggerissima, avvertito solo da persone a riposo e solo nei piani superiori delle case. gli oggetti sospesi esilmente possono oscillare

Grado III°: scossa leggera, percepita nelle case in orario diurno, soprattutto ai piani alti degli edifici. Vibrazioni come al passaggio di autocarri leggeri. Stime della durata. Talora non riconosciuto come terremoto.

Grado IV°: scossa di media intensità, percepita da molte persone nelle case in orario diurno, e da qualche persona anche all'aperto. Di notte alcune persone vengono svegliate. Oggetti sospesi oscillano notevolmente. Vibrazioni come al passaggio di autocarri pesanti. Oscillazione di automezzi fermi. Tintinnio di vetri e di vasellame. Tra IV e V grado cominciano ad essere avvertiti scricchiolii di strutture in legno.

Grado V°: scossa forte, percepita praticamente da tutti. Di notte molte persone vengono svegliate. Oggetti instabili rovesciati. Rovesciamento di liquidi in recipienti. Oscillazioni di porte che si aprono e si chiudono. Movimento di imposte e quadri. Arresto, messa in moto, cambiamento del passo di orologi a pendolo. Crepe nei rivestimenti.

Grado VI°: scossa molto forte, percepita da tutti con spavento e fuga all'esterno. Barcollare di persone. Rottura di vetrine, piatti, vetrerie. Caduta dagli scaffali di soprammobili e libri e di quadri dalle pareti. Screpolature di intonaci deboli. Suono di campanelle, stormire di alberi e cespugli.

Grado VII°: scossa fortissima. Difficile stare in piedi. Avvertita da conduttori di automezzi. Tremolio di oggetti sospesi. Danni ai mobili e alle murature composte da malte povere. Rottura di comignoli, caduta di tegole, cornicioni, parapetti e ornamenti architettonici. Formazione di onde sugli specchi d'acqua, intorbidimento di acque. Forte suono di campane. Piccoli smottamenti in depositi di sabbia e ghiaia.

Grado VIII°: scossa rovinosa. Lievi danni anche a strutture antisismiche, danni parziali a costruzioni ordinarie, caduta di ciminiere, monumenti, colonne, ribaltamento di mobili pesanti, cambiamento di livello nei pozzi. Rottura di rami d'albero e di palizzate. crepacci nel terreno e su pendii ripidi.

Grado IX°: scossa disastrosa. Danni anche a strutture antisismiche, perdita di verticalità di strutture portanti ben progettate. Edifici spostati rispetto alle fondazioni. Fessurazione del suolo e rottura di cavi e tubazioni sotterranei. Panico generale. Nelle aree alluvionali espulsione di sabbia e fango.

Grado X°: scossa disastrosissima. Distruzione della maggior parte delle strutture in muratura. Notevole fessurazione del suolo; rotaie piegate; frane notevoli in argini fluviali o ripidi pendii. Distruzione di alcune robuste strutture in legname e ponti. Gravi danni a dighe, briglie e argini

Grado XI°: scossa catastrofica. Poche strutture in muratura restano in piedi, distruzione di ponti, ampie fessure nel terreno, condutture sotterranee fuori uso. sprofondamenti e slittamenti del terreno in suoli molli. Rotaie fortemente deviate.

Grado XII°: scossa molto catastrofica. Distruzione pressoché totale, distruzione delle linee di vista e di livello, oggetti lanciati in aria, onde sulla superficie del suolo, spostamento di grandi masse rocciose.

Equivalenza tra le due scale e il valore dell'energia liberata espresso in tonnellate di tritolo equivalenti (profondità dell'epicentro sui 10 chilometri)

Grado Richter 0 – Mercalli I°: equivale all’esplosione di mezzo chilo di tritolo

Grado Richter 1 – Mercalli II°: equivale all’esplosione di 15 chili di tritolo come lo scontro di camion di due tonnellate a 100 Km/h

Grado Richter 2 – Mercalli II°- III°: equivale all’esplosione di 500 chili di tritolo

Grado Richetr 3 – Mercalli III°- IV°: equivale all’esplosione di 15 tonnellate di tritolo

Grado Richter 4 – Mercalli V°-VI°: equivale all’esplosione dell’atomica di Hiroshima

Grado Richter 5 – Mercalli VII°: equivale a 20 kilotoni

Grado Richter 6 – Mercalli VIII°: Bomba all'idrogeno

Grado Richter 7 – Mercalli IX°: 20 Megatoni

Grado Richter 8 – Mercalli X°: come mille bombe atomiche all'idrogeno

Grado Richter 9 – Mercalli XI° – XII°: come l’energia totale consumata negli USA in un mese

I commenti dei lettori