Come cambiano i test d’ingresso a Medicina: quiz come per la patente, la prova slitta a marzo
a cura della redazione Cronaca nazionaleAncora un cambiamento nei test di ingresso di Medicina. Il ministero spiega che le prossime prove, che erano previste per febbraio, sono rimandate a marzo mentre la seconda data sarà tra aprile e maggio e le domande del test saranno pescate da una banca dati aperta e pubblica con migliaia di quesiti che il Cisia, il consorzio interuniversitario per i sistemi integrati di accesso, sta predisponendo in queste settimane. Gli studenti, prima del test, avranno il vantaggio di potersi esercitare sui quesiti che potranno ritrovarsi il giorno della prova, superando così il mercato nero dei quesiti che circola in rete ogni anno.
La prova
Come lo scorso anno dovrebbero poter partecipare anche gli studenti del quarto anno delle scuole superiori alla prova che, come sempre, durerà novanta minuti per 50 quesiti che comprendono domande di comprensione del testo, biologia, chimica e fisica, matematica e ragionamento. Il decreto del ministro dell’Università Annamaria Bernini è atteso nelle prossime …
Ancora un cambiamento nei test di ingresso di Medicina. Il ministero spiega che le prossime prove, che erano previste per febbraio, sono rimandate a marzo mentre la seconda data sarà tra aprile e maggio e le domande del test saranno pescate da una banca dati aperta e pubblica con migliaia di quesiti che il Cisia, il consorzio interuniversitario per i sistemi integrati di accesso, sta predisponendo in queste settimane. Gli studenti, prima del test, avranno il vantaggio di potersi esercitare sui quesiti che potranno ritrovarsi il giorno della prova, superando così il mercato nero dei quesiti che circola in rete ogni anno.
La prova
Come lo scorso anno dovrebbero poter partecipare anche gli studenti del quarto anno delle scuole superiori alla prova che, come sempre, durerà novanta minuti per 50 quesiti che comprendono domande di comprensione del testo, biologia, chimica e fisica, matematica e ragionamento. Il decreto del ministro dell’Università Annamaria Bernini è atteso nelle prossime settimane con tutti i dettagli; unica certezza è il superamento dei Tolc, introdotti dalla ministra Cristina Messa e usati già da anni dalle singole Università per l’accesso ad altri corsi di studio.
Non si perde un anno di studio
Novità importante e utile. Chi non supera il test d’ingresso può continuare il suo corso o iscriversi ad un’altra laurea, senza perdere per questo un anno di studio. Da qualche mese infatti al ministero stanno studiando la possibilità, ha spiegato sempre la ministra Bernini, «di introdurre nuove forme di accesso a Medicina che superino strutturalmente le problematicità emerse». Si tratta di due disegni di legge in discussione in commissione al Senato uno dei quali prevede di far frequentare un semestre comune agli studenti nelle facoltà a libero accesso come biotecnologie mediche e scienze motorie e sportive, al termine del quale chi ha superato i tre esami previsti (fisica medica, biologia cellulare e genetica, principi di anatomia umana) può iscriversi al test che serve per determinare la graduatoria nazionale e l’accesso ai diversi Atenei.