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Medicina, il test cambia e slitta a marzo. Gli studenti: “Si gioca sulla nostra pelle”

(ansa)
Dopo i ricorsi, domande da un database pubblico come per la patente L’Udu: di male in peggio
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Un cambio repentino, in corso a un mese dai prossimi Tolc, e comunque temporaneo. Non c’è pace per i test di Medicina, travolti anche quest’anno da un fiume di ricorsi. È per questo, anzitutto, che si cambia. Via, dopo appena un anno, i Tolc Med, i quiz voluti dalla precedente ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. Via la data di febbraio, slittata inevitabilmente a fine marzo. Via anche l’equalizzazione, il contorto e contestatomeccanismo di moltiplicazione del voto per il coefficiente di difficoltà dei quesiti che stravolgeva le graduatorie dando vita a migliaia di contestazioni.

La novità principale della prova targata Bernini è che le domande saranno indivduate all’interno di una banca dati pubblica di circa 50mila quesiti su cui esercitarsi: tra questi ci saranno i 50 di comprensione del testo, biologia, chimica, fisica, matematica e logica estratti per ogni candidato, da risolvere in 90 minuti. Alla prova potranno partecipare gli studenti del quarto e de…

Un cambio repentino, in corso a un mese dai prossimi Tolc, e comunque temporaneo. Non c’è pace per i test di Medicina, travolti anche quest’anno da un fiume di ricorsi. È per questo, anzitutto, che si cambia. Via, dopo appena un anno, i Tolc Med, i quiz voluti dalla precedente ministra dell’Università e della Ricerca Maria Cristina Messa. Via la data di febbraio, slittata inevitabilmente a fine marzo. Via anche l’equalizzazione, il contorto e contestatomeccanismo di moltiplicazione del voto per il coefficiente di difficoltà dei quesiti che stravolgeva le graduatorie dando vita a migliaia di contestazioni.

La novità principale della prova targata Bernini è che le domande saranno indivduate all’interno di una banca dati pubblica di circa 50mila quesiti su cui esercitarsi: tra questi ci saranno i 50 di comprensione del testo, biologia, chimica, fisica, matematica e logica estratti per ogni candidato, da risolvere in 90 minuti. Alla prova potranno partecipare gli studenti del quarto e del quinto anno delle superiori. Ma proprio da loro, futuri medici, arrivano le prime critiche: «Non ci sorprende questa mala gestione», dicono dal Coordinamento universitario Link. «È una riforma sbagliata, sulla nostra pelle», tuona l’Unione degli Universitari, che aggiunge: «Ci preoccupa che alcune modifiche potranno riguardare l’anno in corso senza preavviso né coinvolgimento della rappresentanza studentesca». Basta un giro nei gruppi social dei test di Medicina per leggere proteste e timori di chi lo scorso anno ha fatto il Tolc in anticipo e ora chiede: «Dovrò ripeterlo?», «Come sarà calcolato il mio punteggio nella graduatoria dei nuovi quiz?», «Come faranno a paragonare il mio voto con quello di chi farà una prova su quiz pubblici e sarà dunque agevolato?».

La ministra promette un decreto che metta ordine al caos. Ma non è tutto. Perché anche i nuovi quiz potrebbero essere temporanei. Allo studio c’è l’ulteriore allargamento delle iscrizioni e un semestre comune di studio al termine del quale affrontare un esame: chi lo passa è iscritto a Medicina. Una selezione in corso, dunque, che non prevede affatto l’abolizione del numero chiuso. «La riforma non risolve il problema, anzi ne aggiunge altri — afferma l’Udu — Resta un sistema elitario, appannaggio di pochi e rispondente alla logica tossica del merito che verrebbe anzi esasperata spingendo gli studenti a performare al massimo per sostenere in pochissimi mesi tutti gli esami». «Come farà chi non ha le possibilità economiche per garantirsi un primo semestre regolare? — aggiunge Link — Non servono modelli di selezione e scrematura, serve finanziare l’università per tutti».

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