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La sanatoria per gli insegnanti di religione: via al concorso dove tutti saranno assunti

Il bando da 6400 posti è riservato a chi ha almeno tre anni di servizio e non prevede alcun limite inferiore di punteggio: basta partecipare per essere presi
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Al via il concorso straordinario per docente di Religione. Una selezione che ha l’aria di essere una sanatoria vera e propria. Ieri, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, hanno annunciato la firma dell’intesa che precede la procedura concorsuale.

La pubblicazione del bando è prevista per i primi di febbraio. Quello che dovrebbe partire tra poche settimane, rappresenta il secondo concorso nella storia della scuola italiana per docente di religione cattolica. Il primo e finora ultimo concorso si svolse nel lontano 2004, quando a viale Trastevere sedeva Letizia Moratti. Da allora sono trascorsi vent’anni e nessun altro governo se l’è sentita di varare un’altra procedura per immettere in ruolo i docenti di religione cattolica. Che nel frattempo hanno continuato a lavorare da precari. I concorsi saranno due: uno ordinario e l’altro straordinario pensato per i precari di lungo corso.


Come …

Al via il concorso straordinario per docente di Religione. Una selezione che ha l’aria di essere una sanatoria vera e propria. Ieri, il ministro dell’Istruzione e del merito Giuseppe Valditara e il presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Matteo Zuppi, hanno annunciato la firma dell’intesa che precede la procedura concorsuale.

La pubblicazione del bando è prevista per i primi di febbraio. Quello che dovrebbe partire tra poche settimane, rappresenta il secondo concorso nella storia della scuola italiana per docente di religione cattolica. Il primo e finora ultimo concorso si svolse nel lontano 2004, quando a viale Trastevere sedeva Letizia Moratti. Da allora sono trascorsi vent’anni e nessun altro governo se l’è sentita di varare un’altra procedura per immettere in ruolo i docenti di religione cattolica. Che nel frattempo hanno continuato a lavorare da precari. I concorsi saranno due: uno ordinario e l’altro straordinario pensato per i precari di lungo corso.


Come sarà il concorso

A spiegare le modalità di svolgimento del concorso è lo stesso ministero dell’Istruzione. Per selezionare 6mila e 400 docenti da stabilizzare in via definitiva, viale Trastevere organizzerà una selezione straordinaria, cui andrà il 70% dei posti a disposizione, e una selezione ordinaria che potrà contare sul rimanente 30% delle cattedre. Per partecipare al concorso straordinario occorrerà possedere in primis la certificazione rilasciata dall’ordinario diocesano che attesta l’idoneità a insegnare Religione. Occorrerà inoltre avere prestato servizio per almeno 36 mesi presso le scuole statali ed essere in possesso dei titoli di studio previsti per l’insegnamento della materia. Ma, una volta compilata la domanda di partecipazione, non ci saranno sorprese.

La prova (didattico-metodologica) sarà una sola: orale. Il bando prevede che le commissioni giudicatrici per le diverse selezioni, in ambito diocesano e distinte per la scuola dell’infanzia, primaria e per la scuola secondaria di primo e secondo grado, avranno a disposizione in totale250 punti. Cento dei quali da attribuire alla prova orale, altri cento al servizio prestato e cinquanta ai titoli. Ma un posto in graduatoria sarà comunque assicurato perché non è previsto un punteggio minimo per superare la prova orale.

In linea teorica, anche con un punteggio (teorico) di zero all’orale si potrà accedere alla graduatoria finale che verrà utilizzata per l’assunzione a tempo indeterminato fino al suo esaurimento.

Le altre selezioni

Il primo concorso per docente di religione prevedeva un servizio di almeno quattro anni negli ultimi dieci e gli stessi titoli di quello che verrà bandito a breve. Le prove erano due: uno scritto e un’orale. E la commissione aveva a disposizione cinquanta punti: quindici per ciascuna delle due prove e venti per i titoli. Ma per risultare idonei bisognava superare scritto e colloquio con un punteggio minimo di 11/15. Più di sette decimi. Anche il concorso riservato ai precari con almeno tre anni di servizio, le cui domande sono scadute ieri, prevede un punteggio minimo di sette decimi sia per lo scritto computer-based sia per la prova orale. Nessun punteggio minimo invece per i futuri docenti di ruolo di religione.

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