✕

Corre la super influenza, i medici accusano: “Fatti pochi vaccini”

(ansa)
Pronto soccorso sotto assedio, tanti ricoverati e un milione a letto. “Ci vorrà ancora tempo prima che la stagione si concluda. Ma non chiamatela suina”
1 minuti di lettura

È la stagione della super influenza, con un numero di casi mai visto in anni recenti, malattie che durano a lungo, pronto soccorso e ambulatori pieni e appelli alla vaccinazione. «Ma non chiamatela suina», dicono dall’Istituto superiore di sanità. Ad alzare un po’ la tensione è stato quel nome, suina appunto, usato per alcuni casi e però non appropriato. A circolare maggiormente infatti, insieme a molti altri virus respiratori, è l’A/H1N1, un ceppo che deriva da quello che provocò una pandemia influenzale nel 2009 (e parente pure del responsabile della “Spagnola”) ed è nato in un suino in Messico. Ma la sua origine non è animale bensì, comunque, umana.

L’importanza di vaccinarsi

«È fra quelli normalmente diffusi nel mondo in questi ultimi anni, tanto che è inserito nel vaccino», sottolineano sempre dall’Istituto. Fino ad oggi sono state somministrare circa 9,5 milioni di dosi di vaccino, contro le 12 dell’anno scorso. C…

È la stagione della super influenza, con un numero di casi mai visto in anni recenti, malattie che durano a lungo, pronto soccorso e ambulatori pieni e appelli alla vaccinazione. «Ma non chiamatela suina», dicono dall’Istituto superiore di sanità. Ad alzare un po’ la tensione è stato quel nome, suina appunto, usato per alcuni casi e però non appropriato. A circolare maggiormente infatti, insieme a molti altri virus respiratori, è l’A/H1N1, un ceppo che deriva da quello che provocò una pandemia influenzale nel 2009 (e parente pure del responsabile della “Spagnola”) ed è nato in un suino in Messico. Ma la sua origine non è animale bensì, comunque, umana.

L’importanza di vaccinarsi

«È fra quelli normalmente diffusi nel mondo in questi ultimi anni, tanto che è inserito nel vaccino», sottolineano sempre dall’Istituto. Fino ad oggi sono state somministrare circa 9,5 milioni di dosi di vaccino, contro le 12 dell’anno scorso. Contro il Covid le dosi sono 2 milioni contro le 6 del 2022-2023. La campagna vaccinale è «del tutto inadeguata contro Covid e influenza, per questo — polemizzano dalla Foce, confederazione di oncologi, cardiologi ed ematologi — da settimane i sistemi di emergenza del nostro Paese sono nel caos». Le autorità sanitarie, gli esperti, le Regioni, invitano i cittadini a rischio che ancora non l’hanno fatto a vaccinarsi. L’obiettivo, che a questo punto sembra irraggiungibile, è arrivare ai livelli della stagione 2022-2023. Il picco, dovrebbe essere vicino anche se «ci vorrà tempo prima che la stagione finisca», dice Gianni Rezza, professore di Igiene al San Raffale di Milano. Nell’ultima settimana rilevata, fino al 31 dicembre, c’erano ancora 1 milione di italiani a letto.

Casi gravi ed emergenza nei pronto soccorso

Intanto dalle Regioni arrivano notizie di casi gravi e di problemi nelle strutture sanitarie. In Veneto sono da poco morti due uomini (di 47 e 55 anni fragili a causa di malattie ma non vaccinati) e altre persone si trovano in terapia intensiva. Emblematico il caso del Trentino, dove da dicembre sono finite in terapia intensiva 16 persone, 14 delle quali non erano state vaccinate. A Palermo, negli ospedali si parla di circa il 20% dei casi in più rispetto al 2023. Il caso di una bambina di 5 anni della provincia di Padova, arrivata in ospedale con la febbre alta e poi deceduta non sarebbe correlato all’influenza ma ad altri virus che la avevano colpita, causando anche una emorragia cerebrale.

Leggi i commenti