Gli incivili che non raccolgono i bisogni del proprio cane dal marciapiede non avranno più scampo, almeno in Alto Adige. Parola dell’assessore provinciale di Bolzano al Verde Arnold Schuler che, raccolte le lamentele dei comuni e in generale della regione ha deciso di promuovere una legge che obblighi i padroni dei propri animali a eseguire il Dna. Il codice genetico verrà inserito in un database della Asl e laddove le feci dei quattro zampe resterà in strada, verranno raccolte, analizzare e la multa salata – da 103 fino a 1000 euro – verrà recapitata all’incivile.
400 denunce contro ignoti in un anno
“I comuni ci hanno chiesto di avere la possibilità di intervenire – ha spiegato Schuler - soprattutto in città abbiamo avuto problemi con le deiezioni: solo a Bolzano ci sono 400 multe contro ignoti che non hanno raccolto i bisogni. Il problema è che non sappiamo chi sono e quindi non possiamo punirli”. La legge quindi vuole avere un’azione deterrente a fronte di un problema che, come precisa l’assessore provinciale, non è solo quello del decoro urbano ma anche quello del randagismo. Di più: “Potremo risalire anche a chi lascia liberi i propri animali nei boschi e causano poi danni alla fauna selvatica o in caso di incidenti stradali”.
Il dna nei laboratori comunali
Dal primo gennaio, in Alto Adige è dunque obbligatorio per i padroni di cani sottoporre i loro animali alla profilazione genetica che avverrà in locali messi a disposizione dai Comuni. “Ai Comuni viene richiesto di comunicare entro il 15 gennaio, se e quali locali stanno mettendo a disposizione a tale scopo - dice ancora Schuler -. I municipi si occuperanno anche delle registrazioni". I costi per il prelievo del dna sono a carico del proprietario del cane ed ammontano a 65 euro per il Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria provinciale. I veterinari privati, invece, stabiliscono le proprie tariffe.
Un modello da esportare
"Molte regioni stanno manifestando già interesse per questo provvedimento – ha concluso l’assessore – mi auguro che le iniziative positive possano trovare anche altrove un interesse per migliorare sia la situazione del randagismo che quella della pulizia delle città”. Diverse regioni italiane hanno mostrato particolare interesse e anche il Ministero dell’Ambiente, a dire di Schuler, sta portando avanti il dispositivo di legge.