Gli scarponcini, il giubbotto, la felpa con Tom e Jerry e lo zainetto fluo. Tra i tanti reperti che i carabinieri del reparto operativo di Ancona e del Sis hanno portato via dal casolare al numero 26 della via Montecarottese ci sono elementi sufficienti ad affermare che quei poveri resti ritrovati sabato pomeriggio appartengano a Andreea Rabciuc, la 27enne ragazza di origine romena scomparsa la notte tra l’11 e il 12 marzo del 2022 da una roulotte a meno di un chilometro di distanza dove aveva passato la serata con due amici e il fidanzato, con cui aveva litigato.
Si aggrava la posizione del fidanzato
Per lui, Simone Gresti, 44 anni, unico indagato finora per sequestro di persona, adesso le cose si complicano. Come anticipato da Repubblica, l’ipotesi di reato a suo carico è diventata di omicidio. Un atto dovuto, secondo il suo legale, l’avvocato Emanuele Giuliani che - dopo avergli dato sabato la notizia del ritrovamento dei resti - ieri ha incontrato il suo assistito. Raggelato, sot…
Gli scarponcini, il giubbotto, la felpa con Tom e Jerry e lo zainetto fluo. Tra i tanti reperti che i carabinieri del reparto operativo di Ancona e del Sis hanno portato via dal casolare al numero 26 della via Montecarottese ci sono elementi sufficienti ad affermare che quei poveri resti ritrovati sabato pomeriggio appartengano a Andreea Rabciuc, la 27enne ragazza di origine romena scomparsa la notte tra l’11 e il 12 marzo del 2022 da una roulotte a meno di un chilometro di distanza dove aveva passato la serata con due amici e il fidanzato, con cui aveva litigato.
Si aggrava la posizione del fidanzato
Per lui, Simone Gresti, 44 anni, unico indagato finora per sequestro di persona, adesso le cose si complicano. Come anticipato da Repubblica, l’ipotesi di reato a suo carico è diventata di omicidio. Un atto dovuto, secondo il suo legale, l’avvocato Emanuele Giuliani che - dopo avergli dato sabato la notizia del ritrovamento dei resti - ieri ha incontrato il suo assistito. Raggelato, sotto choc, così il legale descrive Gresti che, nel frattempo, nonostante il grave sospetto che pesa su di lui, ha provato a rifarsi una vita: nuovo lavoro, una nuova compagna.
Lunedi l’esame medico-legale
Adesso, sarà l’esito degli accertamenti medico-legali, che verranno effettuati già oggi, ad imprimere la svolta nell’inchiesta condotta dalla pm Irene Bilotta, anche ieri tornata nel casolare del ritrovamento insieme all’analista forense Luca Russo e al consulente della difesa Andrea Ariola. Ma se risalire alla data presumibile della morte sembra abbastanza scontato, se l’esame del Dna darà la certezza che si tratti di Andreea Rabciuc, assai più complicato - visto lo stato dei resti - sarà risalire alle possibile cause della morte e dunque ricostruire un puzzle che, comunque lo si guardi, ha diversi tasselli che non vanno a posto.
Il mistero del casolare già ispezionato
Innanzitutto: Andreea è stata uccisa in quel casolare nelle ore o nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa? O il corpo è stato trasportato lì successivamente? Nel primo caso sembra davvero impossibile che per quasi due anni nessuno si è accorto del cadavere. Il casolare al numero 26 di via Montecarottese, stando a quanto raccontano i due fratelli comproprietari, era stato ispezionato nei giorni della scomparsa di Andreea, quando la zona era battuta da squadre di forze dell’ordine e di amici e volontari che cercavano la ragazza. In più il 16 marzo, quindi quattro giorni dopo la scomparsa di Andreea, i proprietari sostengono di aver chiamato i carabinieri dopo aver notato che una delle finestre era stata sfondata. Possibile che nessuno sia mai entrato in quella stanza al piano terra, un’ex cucina adibita a legnaia pericolante per il crollo parziale del controsoffitto dove sabato si è avventurato uno dei proprietari in cerca di ceppi di legna? I carabinieri, in queste ore, stanno cercando di capire se, chi e quando avesse ispezionato quel casolare. E d’altra parte, altrettanto strana potrebbe sembrare la scelta dell’assassino di Andreea di portare successivamente il corpo della ragazza in un casolare così vicino al luogo della scomparsa che si affaccia direttamente su una strada percorsa ogni giorno da centinaia di auto, la stessa strada sulla quale Andreea si sarebbe allontanata senza soldi nè cellulare.
Lo strazio della madre: “Ditemi come è stata uccisa”
La mamma, Georgeta Cruceanu, da sempre convinta della colpevolezza del fidanzato di Andrea, sabato sera è accorsa in via Montecarottese lasciandosi andare ad uno sfogo contro il legale di Simone Gresti. «Siete sicuri che si tratti di mia figlia ?Vi prego, se è lei, adesso ditemi come è stata uccisa», ha urlato rivolta ai carabinieri che hanno cercato di rasserenarla.Il 7 dicembre, nel giorno in cui Andreea avrebbe compiuto 29 anni, in un post su facebook aveva scritto: «A volte immagino che sei felice, che ti sei rifatta una vita lontano dallo squallore in cui sei finita, lontano da persone inutili con cui ti sei legata. Poi però devo fare i conti con la realtà».
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