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Bandecchi: “Guardo il sedere alle donne come tutti gli uomini, ma sono sposato da 42 anni. E non sono maschilista”

Dopo l’ultimo contestatissimo intervento in Consiglio comunale, il sindaco di Terni replica a chi ne ha chiesto le dimissioni: “Resto e mi candido alle Europee. Se mi toccano faranno di me un martire”
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Sindaco, ma… lei guarda il sedere alle donne e poi magari ci prova pure, come secondo lei fanno tutti gli uomini “normali”?

«Se vedo passare una bella donna certo che la guardo. Per il resto... sono sposato da 42 anni, ho due bei ragazzi e a casa tutto bene. Quindi sarà che mi comporto bene, no?»

Esplode in una sonora risata Stefano Bandecchi, l’istrionico sindaco di Terni tornato ieri ad indignare mezza Italia per il suo ultimo show nell’aula del consiglio comunale impegnato in una discussione sulla violenza di genere: «Un uomo normale guarda il bel culo di una donna e forse ci prova anche. Poi se ci riesce... Se poi non ci riesce, invece torna a casa».

Lei se la ride, ma come le è venuto in mente di esprimersi così?

«Io parlo alla gente, le persone sono stanche del politicamente corretto che in 30 anni ha distrutto questo Paese. Io sono pragmatico, per questo non piaccio agli ipocriti».

A novembre aveva detto che «chi non ha mai tradito la fidanzata non è normale», ora dice che «…

Sindaco, ma… lei guarda il sedere alle donne e poi magari ci prova pure, come secondo lei fanno tutti gli uomini “normali”?

«Se vedo passare una bella donna certo che la guardo. Per il resto... sono sposato da 42 anni, ho due bei ragazzi e a casa tutto bene. Quindi sarà che mi comporto bene, no?»

Esplode in una sonora risata Stefano Bandecchi, l’istrionico sindaco di Terni tornato ieri ad indignare mezza Italia per il suo ultimo show nell’aula del consiglio comunale impegnato in una discussione sulla violenza di genere: «Un uomo normale guarda il bel culo di una donna e forse ci prova anche. Poi se ci riesce... Se poi non ci riesce, invece torna a casa».

Lei se la ride, ma come le è venuto in mente di esprimersi così?

«Io parlo alla gente, le persone sono stanche del politicamente corretto che in 30 anni ha distrutto questo Paese. Io sono pragmatico, per questo non piaccio agli ipocriti».

A novembre aveva detto che «chi non ha mai tradito la fidanzata non è normale», ora dice che «gli italiani sani di mente» la capiscono. E in una sede istituzionale. E ci si indigna.

«Sa che le dico? Lancio una sfida agli italiani: stasera mogli e mariti, fidanzati e fidanzate si scambiassero i telefoni e poi vediamo domattina in quante case succede la rivoluzione. La verità è che io esprimo il pensiero di tutti».

Di tutti non credo. Sua moglie che dice di queste sparate?

«Che devo stare zitto e smetterla di fare politica. Che ce ne dovevamo andare a Dubai a goderci la vita».

E pensa di farlo? In tanti chiedono le sue dimissioni.

«Non ci penso neanche. E perché dovrei dimettermi? Anzi, annuncio che mi candido alle Europee con il mio movimento, Alternativa popolare, e sarò candidato ovunque. Qui bisognerebbe fare un trattato di sociologia politica. Dopo la caccia all’apologia del fascismo c’è quella all’apologia del Bandettismo, solo che io non ce l’ho un ventennio».

Qualcuno ha anche invocato l’intervento del Viminale perché il suo modo di agire è un oltraggio alle istituzioni.

«Voglio proprio vedere, se dovesse intervenire il Viminale sarebbe un attentato alla democrazia. Ma poi, abbiamo il Movimento 5S stelle cresciuto sul “Vaffa”, la Sinistra a manganellate, la Destra con una storia che fa schifo e me ne dovrei andare io? Sono qui che li aspetto, se il Viminale mi dovesse toccare farebbero di me un martire».

Ma ieri stavate votando un provvedimento sulla violenza di genere. Difficile non capire che parole del genere possono essere pronunciate solo da chi tratta le donne come oggetto.

«Neanche per sogno. Io ho il massimo rispetto per le donne, penso che sono superiori agli uomini, che sono in grado di inquadrare un problema e risolverlo. Non sono maschilista e non sono omofobo, ho anche registrato in Comune il bambino di due signore. Ma le donne mi piacciono, come a tutti gli uomini, e lo dico. Che si indignino pure, tutti questi ipocriti. Io me la rido. Ah, un’ultima cosa…»

Mi dica.

«Se proprio qualcuno mi vuole mandare all’esilio, all’Elba… come Napoleone».

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