✕

Scooter in autostrada, la svolta: “Sì alle moto 125 solo se guidate da un maggiorenne”

(afp)
Approvato in commissione Trasporti della Camera un emendamento della Lega al disegno di legge di riforma del Codice della Strada
1 minuti di lettura

Buone notizie per i motociclisti. E’ stato infatti approvato in Commissione Trasporti della Camera un emendamento della Lega al disegno di legge di riforma del Codice della Strada che autorizza la circolazione di moto e scooter 125 cc su autostrade e tangenziali, purché vengano guidati da un maggiorenne.

Il provvedimento, che allinea finalmente l’Italia agli altri paesi europei, dispone che il conducente sia munito di patente A, B o di categoria superiore. Oppure che abbia conseguito almeno da due anni la patente A1 o A2. In sostanza l’emendamento modifica l'articolo 175 comma 2 dell’attuale Codice della Strada, che consente la circolazione sulle strade a scorrimento veloce solo ai veicoli dai 150 cc in su. Limite che a sua volta viene adeguato anche per i motocicli elettrici, portandolo a 6kW.

Attualmente per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 42 e 173 euro e la sanzione accessoria della perdita di due punti dalla patente. Ora bisognerà attendere l'app…

Buone notizie per i motociclisti. E’ stato infatti approvato in Commissione Trasporti della Camera un emendamento della Lega al disegno di legge di riforma del Codice della Strada che autorizza la circolazione di moto e scooter 125 cc su autostrade e tangenziali, purché vengano guidati da un maggiorenne.

Il provvedimento, che allinea finalmente l’Italia agli altri paesi europei, dispone che il conducente sia munito di patente A, B o di categoria superiore. Oppure che abbia conseguito almeno da due anni la patente A1 o A2. In sostanza l’emendamento modifica l'articolo 175 comma 2 dell’attuale Codice della Strada, che consente la circolazione sulle strade a scorrimento veloce solo ai veicoli dai 150 cc in su. Limite che a sua volta viene adeguato anche per i motocicli elettrici, portandolo a 6kW.

Attualmente per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa compresa tra 42 e 173 euro e la sanzione accessoria della perdita di due punti dalla patente. Ora bisognerà attendere l'approvazione finale in Aula. Soddisfatto il commento di Ancma, l’Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori di Confindustria, che ha promosso l’emendamento insieme alla FMI. Con questa modifica, ha commentato il presidente di Ancma Paolo Magri, “non solo l’Italia si allineerebbe finalmente al resto dell’Europa, dove è già consentito il transito, ma lo scenario che si prospetta, per il quale l'associazione si sta spendendo da anni, rappresenterebbe un risultato molto importante per i produttori, l’industria di riferimento e per gli utenti della strada”

“E’ evidente – ha aggiunto Magri - che l'introduzione di questa misura arriva in un momento molto importante per la mobilità e le due ruote”.? Soddisfazione viene espressa anche dalla Lega: “Si tratta di un intervento di buonsenso atteso da anni, che allinea il nostro paese al resto dell'Europa e che, a parità di prestazioni, semplifica la vita a famiglie e utenti delle due ruote. Ora avanti tutta con l'approvazione finale in Parlamento per sanare un'anomalia tutta italiana’’.

Leggi i commenti