La Grecia dice sì al matrimonio egualitario e alle adozioni per genitori dello stesso sesso
di Tonia MastrobuoniDavid Cameron, l’ex primo ministro britannico e leader dei tories, disse una volta di essere a favore dei matrimoni dello stesso sesso proprio perché conservatore e amante della famiglia. E l’ex cancelliera Angela Merkel concesse libertà di voto al suo partito, i cristianodemocratici tedeschi, quando il Parlamento tedesco votò la stessa legge in Germania. Nel solco di questa tradizione conservatrice, il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha voluto introdurre anche nel suo Paese una legge che consenta alle coppie gay e lesbiche di sposarsi. Il matrimonio per tutti è passato non senza qualche terremoto nel partito del premier, Nea Dimokratia. Mentre la sinistra si è tragicamente spaccata.
Un’ampia maggioranza
La riforma è stata approvata nella tarda serata di ieri con un’ampia maggioranza di voti trasversali e Mitsotakis ha difeso la legge con un discorso da incorniciare. «La riforma che stiamo decidendo — ha detto in Parlamento — rende migliore la vita di molti nostri concittadini, senz…
David Cameron, l’ex primo ministro britannico e leader dei tories, disse una volta di essere a favore dei matrimoni dello stesso sesso proprio perché conservatore e amante della famiglia. E l’ex cancelliera Angela Merkel concesse libertà di voto al suo partito, i cristianodemocratici tedeschi, quando il Parlamento tedesco votò la stessa legge in Germania. Nel solco di questa tradizione conservatrice, il premier greco Kyriakos Mitsotakis ha voluto introdurre anche nel suo Paese una legge che consenta alle coppie gay e lesbiche di sposarsi. Il matrimonio per tutti è passato non senza qualche terremoto nel partito del premier, Nea Dimokratia. Mentre la sinistra si è tragicamente spaccata.
Un’ampia maggioranza
La riforma è stata approvata nella tarda serata di ieri con un’ampia maggioranza di voti trasversali e Mitsotakis ha difeso la legge con un discorso da incorniciare. «La riforma che stiamo decidendo — ha detto in Parlamento — rende migliore la vita di molti nostri concittadini, senza privare gli altri di nulla. È una legge che renderà finalmente visibili dei cittadini invisibili e tutelerà i loro bambini concedendo loro il posto che meritano nella società, accanto a tutti gli altri». Difendendosi dalle bordate della Chiesa ortodossa, Mitsotakis ha ricordato la laicità dello Stato e ha detto: «Bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare, a Dio ciò che è di Dio».
La posizione della destra
La Grecia è il primo paese ortodosso a varare i matrimoni per tutti. E la Chiesa non l’ha presa bene. Gli ortodossi hanno dichiarato di temere una «sodomizzazione della società» e alcuni prelati hanno già annunciato che si rifiuteranno di battezzare i figli delle coppie gay e lesbiche. Nei giorni scorsi, alcuni gruppi religiosi hanno organizzato rumorose manifestazioni ad Atene per ribadire che «la famiglia è una sola: quella tradizionale». Gli estremisti di destra di Spartaco sono andati anche oltre, paventando il rischio che la Grecia diventi un paradiso per pedofili. L’associazione tra omosessualità e pedofilia, derisa da tonnellate di letteratura scientifica, è tipica delle estreme destre globali.
I tormenti dei sedicenti progressisti
Ma è a sinistra che bisogna guardare, per scoprire che il riconoscimento di pari diritti alle coppie gay e lesbiche ha provocato parecchi tormenti tra i sedicenti progressisti. A parte i trinariciuti comunisti del Kke — il leader Dimitris Koutsoubas dice di temere «l’abolizione dell’unità di maternità e paternità» — anche alcuni esponenti di Syriza hanno espresso dubbi, adducendo come motivazione persino il rischio di perdere voti nelle campagne o chiedendo, tanto per obiettare qualcosa, una legge ancora più liberale. Ma l’eurodeputato di Syriza Stelious Koulouglou spiega a Repubblica che «i contrari, anche a sinistra, sono molto influenzati dalla Chiesa ortodossa. E Mitsotakis è stato molto abile nel cavalcare una legge che dilania l’opposizione e nel mostrarsi il più liberale di tutti».
Il leader di Syriza, Stefanos Kasselakis, è però il primo leader politico greco apertamente omosessuale, che ha dichiarato persino di voler avere un figlio attraverso la maternità surrogata (in Italia rischierebbe ormai le manette). Kasselakis ha dovuto esercitare molta pressione sui colleghi di partito per limitare le defezioni e votare insieme al governo.
Un Paese diviso, soprattutto sulle adozioni
La Grecia diventa così il ventunesimo Paese in Europa, il sedicesimo nella Ue a legalizzare il matrimonio per tutti. Le coppie di fatto sono già legge dal 2015. In quasi tutti i sondaggi, oltre metà dei greci si dice a favore della legge, ma è sempre oltre il 50% a respingere l’idea che le coppie dello stesso sesso possano adottare. La riforma lo consente. E Stella Belia, fondatrice delle Famiglie arcobaleno, l’ha definita «una conquista per la quale ci siamo battuti per anni».