Sara Buratin: lo sport, la natura, il lavoro nello studio da dentista e una figlia adolescente. Chi era la donna uccisa a Bovolenta
a cura della redazione Cronaca nazionaleAvrebbe festeggiato il suo compleanno il prossimo 4 aprile Sara Buratin. E invece è stata uccisa a 41 anni, colpita a coltellate nel cortile della casa della mamma Maria, vedova da qualche anno di suo marito Franco.
Andava lì quasi ogni giorno, in viale Italia, a Bovolenta, 1500 abitanti in provincia di Padova, dove i Buratin si erano trasferiti a seguito dell’alluvione del 2010, che danneggiò molti edifici in Paese.
Sara abitava invece a due chilometri da lì, in via San Gabriele, con una figlia adolescente e il marito, Alberto Pittarello, 39 anni, caldaista della zona, irreperibile da ore.
Buratin invece di lavoro faceva l’assistente in uno studio dentistico ed era molto apprezzata per la sua professionalità.
Ma la donna era anche un’appassionata di sport. Frequentava la palestra, si allenava con le amiche e gli amici, faceva fitness, andava sui pattini, ed era anche una maratoneta. amava anche la natura, attorno al suo paese e alcune foto sui social la ritraggono in montagna.
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Avrebbe festeggiato il suo compleanno il prossimo 4 aprile Sara Buratin. E invece è stata uccisa a 41 anni, colpita a coltellate nel cortile della casa della mamma Maria, vedova da qualche anno di suo marito Franco.
Andava lì quasi ogni giorno, in viale Italia, a Bovolenta, 1500 abitanti in provincia di Padova, dove i Buratin si erano trasferiti a seguito dell’alluvione del 2010, che danneggiò molti edifici in Paese.
Sara abitava invece a due chilometri da lì, in via San Gabriele, con una figlia adolescente e il marito, Alberto Pittarello, 39 anni, caldaista della zona, irreperibile da ore.
Buratin invece di lavoro faceva l’assistente in uno studio dentistico ed era molto apprezzata per la sua professionalità.
Ma la donna era anche un’appassionata di sport. Frequentava la palestra, si allenava con le amiche e gli amici, faceva fitness, andava sui pattini, ed era anche una maratoneta. amava anche la natura, attorno al suo paese e alcune foto sui social la ritraggono in montagna.
A Bovolenta la conoscevano quasi tutti. "È una tragedia per tutto il paese, conosciamo entrambe le famiglie, la comunità è sconvolta e siamo vicini alla figlia di 15 anni", ha detto la sindaca Anna Pittarello. "Erano persone normalissime, il Comune non aveva ricevuto mai nessuna segnalazione, non sappiamo se si fossero separati e se lei vivesse dalla madre. È stato un fulmine al ciel sereno, siamo senza parole”, ha aggiunto la sindaca.