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Designer drugs, le nuove droghe costano poco e arrivano a casa per posta

Sequestro a Milano della droga per lo stupro e altri stupefacenti (fotogramma)
L'allarme degli investigatori
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In discoteca o nei locali le ragazze ormai per precauzione ballano e si muovono coprendo con il palmo della mano il bicchiere con il loro drink. Liquida, in pastiglie, in polvere, in cristalli, da spruzzo: la paura della droga dello stupro, o di una qualsiasi sostanza sintetica, incolore e quasi sempre insapore, lasciata cadere in un attimo da chi voglia ridurre il loro autocontrollo, è sempre più alta.

Un’inedita minaccia

Nei locali della movida e nelle piazze di piccole e grandi città gira di tutto. E a far paura non sono tanto i nemici di sempre: cocaina, eroina, cannabis anche nella sua ultima variante potenziata cinque volte (la cosiddetta marijuana wax). La nuova minaccia, soprattutto per i più giovani, sono le designer drugs, le nuove sostanze psicoattive sconosciute: solo nell’ultimo anno ne sono state trovate 70, molecole sintetiche realizzate con una manipolazione sempre diversa delle strutture chimiche di base, con l’obiettivo di immettere sull’immenso mercato globale che s…

In discoteca o nei locali le ragazze ormai per precauzione ballano e si muovono coprendo con il palmo della mano il bicchiere con il loro drink. Liquida, in pastiglie, in polvere, in cristalli, da spruzzo: la paura della droga dello stupro, o di una qualsiasi sostanza sintetica, incolore e quasi sempre insapore, lasciata cadere in un attimo da chi voglia ridurre il loro autocontrollo, è sempre più alta.

Un’inedita minaccia

Nei locali della movida e nelle piazze di piccole e grandi città gira di tutto. E a far paura non sono tanto i nemici di sempre: cocaina, eroina, cannabis anche nella sua ultima variante potenziata cinque volte (la cosiddetta marijuana wax). La nuova minaccia, soprattutto per i più giovani, sono le designer drugs, le nuove sostanze psicoattive sconosciute: solo nell’ultimo anno ne sono state trovate 70, molecole sintetiche realizzate con una manipolazione sempre diversa delle strutture chimiche di base, con l’obiettivo di immettere sull’immenso mercato globale che si muove sul dark web e sul deep web sostanze capaci di aggirare i controlli visto che non sono presenti nelle tabelle internazionali. Effetti sconosciuti e soprattutto “antidoto” sconosciuto, cosa che le rende particolarmente rischiose.

I rischi per chi ha un malore

«Chi assume droghe di origine naturali e va in overdose, o accusa un qualsiasi malore, sa che arrivando a un qualsiasi pronto soccorso sarà prontamente trattato secondo i protocolli previsti. Per chi invece assume droghe sintetiche, il più delle volte peraltro senza neanche sapere di cosa si tratta, va incontro a rischi molto più alti. Non c’è letteratura scientifica, i medici non sanno come intervenire, agiscono al buio. La pericolosità e l’insidia delle designer drugs nasce anche da questo», spiega un’analista specializzato in traffico di droga.

Se il pusher è in Rete

L’ultima fotografia, elaborata dagli esperti della Direzione centrale antidroga del ministero dell’Interno, racconta un mercato estremamente fluido e variegato, dove si entra e ci si muove senza la necessità del contatto fisico con lo spacciatore di strada. Il mercato degli “smanettatori del web” in cui è facile trovare droghe a basso prezzo, buone per tutte le tasche, anche per quelle dei giovanissimi con l’età media del primo approccio che è scesa ai 14 anni, soprattutto tra i maschi, fasce sociali assolutamente trasversali. «In generale possiamo dire che una dose di droghe sintetiche costa meno di una bibita alcolica, siamo intorno ai 10 euro — spiega l’analista — ma è chiaro che il prezzo ha oscillazioni soggette anche a luoghi, situazioni, mode particolari. Tutti ricorderanno la famosa Terrazza sentimento, luogo di festini esclusivi a base di droga per la Milano dei vip. Ecco, lì andava alla grande la cosiddetta cocaina rosa, tutti la cercavano, disposti a pagarla bene, ma il più delle volte quella che girava non era cocaina ma ecstasy o ketamina che veniva mischiata con altre sostanze e colorata di rosa».

Stimolanti sintetici

Eroina stabile, cocaina a fiumi indiscussa leader delle piazze, hashish e marijuana sempre le più diffuse, ma le droghe che stanno invadendo i mercati, recapitate a casa con un banale pacco, sono prodotti sempre diversi costruiti in laboratorio con molecole e farmaci. C’è il gran ritorno delle metamfetamine, degli stimolanti sintetici, lo strumento per lo sballo a basso costo. Il mercato cerca sostanze adrenergiche potenti in grado di agire sul sistema nervoso centrale con effetti analoghi a quelli della cocaina, ma con un prezzo molto più alla portata di tutte le tasche.

Negli Usa carneficina per il Fentanyl

E poi c’è lo spauracchio del Fentanyl, la cosiddetta droga dello zombie, la paura del contagio dal mercato americano dove l’oppioide prodotto da sintesi chimica che viene usato come potente analgesico, ha fatto più di 100mila morti. «In Italia la guardia è alta e cerchiamo di stare sul pezzo con il nostro sistema di allerta precoce, ma devo dire che il consumo di Fentanyl resta limitatissimo e non c’è assolutamente un’emergenza o un allarme da assunzione aggiunge l’esperto. Anche se proprio recentemente un’operazione antidroga a Piacenza ha portato al sequestro di ben 100mila dosi arrivate dalla Cina e destinate al mercato americano. Valore, 250mila euro movimentati attraverso criptovalute non rintracciabili. Non sarebbero state immesse sul mercato italiano, che pure sembra essersi ritagliato un ruolo nella triangolazione verso gli Stati Uniti.

I furti nelle farmacie e negli ospedali

Fentanyl, oppiacei di vario genere, ossicodone, nandrolone da mescolare in infinite combinazioni. I furti sempre più frequenti dalle farmacie ospedaliere anche in Italia aprono un piccolo spaccato di quello che potrebbe essere prestissimo una nuova fetta di mercato delle droghe sintetiche in Italia che da qualche anno interessano anche le organizzazioni criminali transnazionali che fanno cartello con le associazioni mafiose italiane (ndrangheta su tutte) per il traffico e lo spaccio delle droghe tradizionali. I narcos messicani cavalcano da tempo l’onda sugli stessi canali di approvvigionamento, un’onda destinata ad attraversare l’oceano.

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