Madonna di Trevignano, il vescovo boccia ufficialmente le apparizioni
di Iacopo Scaramuzzi“Constat de non supernaturalitate”. Per la diocesi di Civita Castellana i fatti di Trevignano Romano, riguardanti le presunte apparizioni della Madonna da parte di Maria Giuseppa Scarpulla – da tutti conosciuta come Gisella Cardia – "non sono soprannaturali".
La preoccupazione per i credenti in buona fede
La “veggente” ha sostenuto, nei mesi scorsi, di aver ricevuto messaggi da Maria, da Gesù e da Dio, e una statua della Madonna di sua proprietà, acquistata a Medjugorje, avrebbe pianto lacrime di sangue. Tra le manifestazioni miracolose attribuite alla Vergine, anche presunte stigmate e una fantasiosa moltiplicazioni di gnocchi, pizza e coniglio. Il fenomeno ha attirato a Trevignano folle di persone e un “clamore mediatico”, scrive il vescovo locale, che, pur senza fretta e senza pressioni di alcun tipo, deve aver consigliato di verificare la vicenda senza perdere tempo e, soprattutto, senza lasciare nell’indefinitezza molti fedeli che avevano abboccato in buona fede.
Il lavoro della …
“Constat de non supernaturalitate”. Per la diocesi di Civita Castellana i fatti di Trevignano Romano, riguardanti le presunte apparizioni della Madonna da parte di Maria Giuseppa Scarpulla – da tutti conosciuta come Gisella Cardia – "non sono soprannaturali".
La preoccupazione per i credenti in buona fede
La “veggente” ha sostenuto, nei mesi scorsi, di aver ricevuto messaggi da Maria, da Gesù e da Dio, e una statua della Madonna di sua proprietà, acquistata a Medjugorje, avrebbe pianto lacrime di sangue. Tra le manifestazioni miracolose attribuite alla Vergine, anche presunte stigmate e una fantasiosa moltiplicazioni di gnocchi, pizza e coniglio. Il fenomeno ha attirato a Trevignano folle di persone e un “clamore mediatico”, scrive il vescovo locale, che, pur senza fretta e senza pressioni di alcun tipo, deve aver consigliato di verificare la vicenda senza perdere tempo e, soprattutto, senza lasciare nell’indefinitezza molti fedeli che avevano abboccato in buona fede.
Il lavoro della commissione
Come avviene per casi del genere, è il vescovo della diocesi nella quale sono avvenuti i presunti fatti sopranaturali a doverli accertare, seguendo le “norme per procedere nel discernimento di presunte apparizioni e rivelazioni” del Vaticano. Monsignor Marco Salvi ricorda di avere disposto nell'aprile 2023, poco dopo il suo ingresso in diocesi e quando ormai le apparizioni – iniziate nel 2016 – erano ascese al clamore della cronaca, “un'indagine accurata sui fatti e le persone coinvolte nel fenomeno di Trevignano Romano. Pertanto”, scrive nel decreto, “ho provveduto ad istituire un'apposita Commissione composta da esperti in vari ambiti, teologia sistematica, diritto canonico, teologia spirituale, psicologia". A quanto si apprende, sono state ascoltate una ventina di persone e il rapporto è “corposo”. Le presunte apparizioni, è la sentenza, non hanno nulla di sopranaturale.
Lacune, contraddizioni, errori
L’indagine svolta dalla commissione, che ha ascoltato sia i “presunti veggenti” – Gisella e il marito Gianni Cardia – che altri testimoni, ha accertato “lacune” e “contraddizioni interne”, una “eccessiva semplicità” del messaggio, oltretutto attribuito direttamente a Dio e alla Madonna, ed ha accertato “numerosi errori teologici” nei messaggi attribuiti a Maria. Tra gli esempi citati, “il fatto che la salvezza escatologica anche di una porzione dell’umanità richieda di recarsi in un luogo specifico e di essere resi invisibili dagli angeli, in modo da non essere attaccati dai demoni, rappresenta non solo qualcosa di bizzarro – si legge nel decreto diocesano – ma anche una visione che va contro la dottrina soteriologica della Chiesa cattolica, per la quale la salvezza è data nella fede in Gesù vissuta nella Chiesa e resa operosa nella carità”.
Settarismo e critiche alla Chiesa “modernista”
Se dalla diocesi non filtrano altri dettagli (“Siamo impegnati negli esercizi spirituali”), nel decreto il vescovo rileva però gli atteggiamenti “settari” che Gisella Cardia ha impresso ai suoi seguaci, le critiche rivolte alla Chiesa dalla donna stessa nonché da alcuni sacerdoti a lei vicini (“Chiesa modernista, falsificazione della Scrittura...”), che fanno intravedere, attorno alla presunta veggente, un ambiente cattolico reazionario e anti-bergogliano.
La perizia psichiatrica e le analisi sulle lacrime
L’ordinario del luogo nota, altresì, che sono stati ritoccati i passaggi più controversi dei testi, raccolti online, delle presunte visioni. Con trasparente sorpresa, monsignor Salvi riferisce, inoltre, che la procura di Civitavecchia gli ha rifiutato l’accesso agli atti riguardanti “le analisi eseguite dai Carabinieri su richiesta del vescovo diocesano circa la natura delle lacrime di sangue della statua della Madonna”; e scrive di aver chiesto alla presunta veggente di “sottoporsi ad una perizia psichiatrica”. Ebbene, “dalle risultanze degli accertamenti peritali disposti dalla Curia, ai quali la Cardia ha accettato di sottoporsi”, scrive il vescovo, “si può evincere l’inattendibilità della stessa, ai fini che ci competono, in merito ai fatti di cui al presente decreto. Per eventuali altri profili di responsabilità in ordine ai fatti qui esposti – si limita ad aggiungere il presule – ci si rimette alle decisioni delle autorità civili”.
Stop a incontri e pellegrinaggi
Monsignor Salvi avverte inoltre "i fedeli circa l'obbligo disciplinare e spirituale derivante dal pronunciamento ecclesiale di astenersi dall'organizzare e o dal partecipare ad incontri privati e o pubblici (siano essi di preghiera e o di catechesi) che diano per certa e indubitabile la verità sovrannaturale degli eventi di Trevignano o che siano atti a fare pressione sul Vescovo diocesano per modificare le proprie legittime decisioni sugli eventi stessi". Anche la ormai ex veggente e suo marito devono obbedire alle indicazioni ufficiale della Chiesa. Quanto al titolo di “Madonna di Trevignano”, esso non ha “alcun valore ecclesiale” e “non può essere usato come se lo avesse, anche in ambito civile”.