Nel weekend arrivano le ‘tempeste gemelle’, due perturbazioni molto simili che scendono direttamente dalla Groenlandia.
Il sito www.iLMeteo.it, conferma che queste ‘tempeste gemelle’ riporteranno il maltempo su quasi tutta l’Italia, seppur intervallato tra l’una e l’altra da una fase più asciutta.
Nel dettaglio, la prima perturbazione arriverà in serata al Nord-Ovest, con prime avvisaglie in Sardegna già nel pomeriggio; dopo cena nevicherà sulle Alpi oltre i 700-900 metri e pioverà in modo via via più intenso tra Liguria, Piemonte e Lombardia.
Neve sulle Alpi da 900 metri
Il ‘nocciolo’ della prima gemella, la prima perturbazione groenlandese, colpirà il Centro-Nord Italia fino al primo pomeriggio del sabato, spingendosi poi verso tutto il fianco tirrenico. I fenomeni più intensi del ‘nocciolo’, del cuore della prima perturbazione, sono previsti al mattino su Alpi Occidentali (fino ad un max di 40-60 cm di neve fresca), Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana e Lazio. La neve cadrà su tutto l’arco alpino oltre i 900 metri e anche sulla dorsale appenninica fino ai 1200-1400 metri.
La tregua e la seconda tempesta
La seconda gemella arriverà nella notte tra sabato e domenica: avremo dunque qualche ora di tregua tra le due perturbazioni, simili ma non uguali. Il secondo fronte sarà più intenso.
Domenica 10 marzo sono infatti previste precipitazioni a tratti forti su Friuli (fino ad un max di 60-80 cm di neve fresca in 24 ore), su gran parte del Triveneto, sulla Liguria, l’Alta Toscana e l'arco alpino occidentale. Attenzionato di nuovo anche il versante tirrenico, con temporali in arrivo dal mare tra la Capitale e la Campania.
Da martedì migliora
Per vedere un miglioramento, dopo il passaggio delle tempeste gemelle, dovremo aspettare martedì: lunedì pioverà ancora frequentemente al Centro-Sud, mentre al Nord si apriranno schiarite in un contesto comunque variabile. Da martedì 12 marzo avremo più sole al mattino, ma nel pomeriggio scoppieranno frequenti rovesci o temporali di calore.
Questi primi temporali di calore segneranno lentamente la fine dell’inverno, una stagione che si è svegliata decisamente tardi e che ha comunque fatto registrare temperature record in Italia.
L’inverno più caldo
L’inverno meteorologico (1 dicembre 2023 - 29 febbraio 2024) è stato il più caldo in Italia dal 1800, confermando un’altra tappa estrema sulla strada del riscaldamento globale.
NEL DETTAGLIO
Venerdì 8. Al nord: instabile sul Triveneto, nubi in aumento al Nord-Ovest con primi fenomeni dalla sera. Al centro: soleggiato con nubi in lento aumento, piogge in arrivo in Sardegna dal pomeriggio. Al sud: bel tempo salvo locali nubi al mattino sulla Puglia.
Sabato 9. Al nord: precipitazioni verso est e tregua pomeridiana; neve a 700-900 metri. Al centro: rovesci sparsi specie al mattino, neve sui 1400 metri. Al sud: maltempo con piogge e rovesci sul settore peninsulare.
Domenica 10. Al nord: maltempo con tanta neve sulle Alpi; ventoso. Al centro: maltempo con rovesci sparsi; ventoso. Al sud: asciutto, peggiora in Campania in tarda serata.
Tendenza: lunedì e martedì piovosi al Centro-Sud.