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Matilde Manucci, prima creator italiana Onlyfans: “È un lavoro a tempo pieno. Le tasse? Vanno pagate. Occorre tempo perché in questo settore tutti si adeguino”

24 anni, look acqua e sapone, fresca di laurea in scienze infermieristiche. “Fare l’infermiera non mi piace. I prezzi vanno dai 30 ai 2000 euro, dipende dal contenuto. Sogno di aprire un’impresa tutta mia”
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Succo all’arancia e pancakes appena sveglia, poi nel pomeriggio inizia il lavoro. E così nel mese di gennaio Matilde Manucci è diventata la prima creator italiana per guadagni su Onlyfans. Il segreto, sostiene, sta nella trasparenza e nella ricerca di idee sempre nuove per scongiurare un calo d’interesse da parte dei fan. Sul suo sito si presenta come la “ragazza della porta accanto” e forse lo è davvero: 24 anni, look acqua e sapone, fresca di laurea in scienze infermieristiche.

Come si passa da studentessa universitaria a creator su Onlyfans?

“Ero molto seguita su Instagram e sono stati i miei follower a spingere perché aprissi un profilo sulla piattaforma. Mi sono detta ‘perché no’ e nel 2021 ho creato il mio canale”.

E la carriera infermieristica?

“Non faceva per me. Ho concluso comunque gli studi per far capire che non sono una persona ignorante e nemmeno una che molla. Ma non penso che tornerò a quello stile di vita, durante il tirocinio sentivo l’oppressione del lavoro dip…

Succo all’arancia e pancakes appena sveglia, poi nel pomeriggio inizia il lavoro. E così nel mese di gennaio Matilde Manucci è diventata la prima creator italiana per guadagni su Onlyfans. Il segreto, sostiene, sta nella trasparenza e nella ricerca di idee sempre nuove per scongiurare un calo d’interesse da parte dei fan. Sul suo sito si presenta come la “ragazza della porta accanto” e forse lo è davvero: 24 anni, look acqua e sapone, fresca di laurea in scienze infermieristiche.

Come si passa da studentessa universitaria a creator su Onlyfans?

“Ero molto seguita su Instagram e sono stati i miei follower a spingere perché aprissi un profilo sulla piattaforma. Mi sono detta ‘perché no’ e nel 2021 ho creato il mio canale”.

E la carriera infermieristica?

“Non faceva per me. Ho concluso comunque gli studi per far capire che non sono una persona ignorante e nemmeno una che molla. Ma non penso che tornerò a quello stile di vita, durante il tirocinio sentivo l’oppressione del lavoro dipendente”.

E poi il lavoro da creator rende certamente di più.

“Non voglio dire quanto guadagno. Però sì, lo considero un lavoro a tutti gli effetti e con circa 20mila iscritti riesco a mantenermi. Ma i miei prezzi sono abbordabili: per un video personalizzato si parte da 30 euro, poi in base alle richieste si può salire. Alcuni fan affezionati spendono più di 2mila euro, senza contare le tasse”.

Rimanendo in tema, altre creator della piattaforma sono finite sotto inchiesta per evasione. È così facile non pagare le tasse?

“Onlyfans e il lavoro del creator sono nuovi, per questo credo ci sia un po’ di confusione su come comportarsi. Ma è giusto che si rispettino le regole”.

L’evasione potrebbe essere un vizio diffuso?

“Tanti di noi si sono subito premurati di mettersi in linea con le regole, ci vuole solo un po’ di tempo perché tutti si uniformino”.

Non tutte però riescono a mantenersi in questo modo.

“Dipende dalla notorietà e dalle tecniche di marketing utilizzate. Il segreto è non essere ripetitive e farsi venire sempre idee nuove, anche perché c’è molta competizione. Quindi cerco di variare sempre, facendo collaborazioni con altre ragazze o cercando dei set nuovi, in spiaggia ad esempio. L’importante è che sia tutto spontaneo: curato sì, ma non artificioso. Le persone apprezzano anche che sia io stessa a gestire interamente il mio profilo, perché possono essere certe di parlare con me in chat. Tante altre invece si affidano alle agenzie che scambiano messaggi al posto loro”.

Parlare con tutti deve richiederti tanto tempo.

“Si impiega più tempo dal tardo pomeriggio in poi, quando le persone tornano dal lavoro e sono più libere di dedicarsi ad altro. Sono principalmente adulti, sia per una questione di disponibilità economica sia perché i giovani hanno più stimoli e non pagano per un divertimento solitario. Cerco di rispondere a tutti, ma dedico più attenzioni a chi sblocca un video o compra una chat. Sono tante ore e bisogna avere molta pazienza, anche perché non sempre si ha voglia di parlare ed essere allegre”.

E il resto del giorno?

“Lo uso per farmi venire idee, creare i contenuti o montare i video. Di solito la mattina la prendo come momento libero, altrimenti sarebbe un lavoro h24. Ma se la giornata è bella posso anche uscire presto per scattare delle foto in esterno. A parte quella serale delle chat, non c’è una vera routine: posso passare un giorno intero a creare contenuti e quello dopo a fare altro. Per fortuna nell’organizzazione degli impegni mi segue il mio ragazzo, Alberto, che è anche il mio manager. Tutte ne hanno uno, altrimenti non avremmo il tempo di fare nulla”.

Qual è la cosa più assurda che le hanno chiesto?

“Una delle più strane forse è quella di fare dei video in cui fingo di essere la loro fidanzata, oppure c’è gente che vuole che indossi esattamente un tipo di intimo e me lo compra. Ci sono poi tante cose a cui dico di no perché non voglio farle o perché sono vietate dalla piattaforma. Il sesso esplicito non è censurato, ma non si possono far vedere escrementi, persone legate o sangue. Uno dei miei clienti aveva il fetish del tampax e mi aveva offerto una mancia generosa per un video, ma ho dovuto dire di no”.

Le cose che piacciono di più quali sono?

“Non ci sono delle tendenze. Capita che in alcuni periodi più gente chieda contemporaneamente del materiale a tema piedi o dominazione, ma spesso è un caso”.

Ci sono mai stati episodi spiacevoli?

“Persone maleducate, più che altro. Alcuni che si arrabbiano perché pensano che chattare sia gratis o che i prezzi per i contenuti siano troppo alti”.

La piattaforma la tutela?

“Non proprio. È possibile bloccare gli utenti ma non si può risalire alle loro generalità, sono protetti da nickname ed è vietato chiedere i documenti. È un problema anche se si vuole sporgere denuncia nel caso in cui qualcuno condivida il tuo materiale sui forum o su Telegram, cosa che succede a tutte. Adesso la piattaforma ha inventato una nuova funzione che vieta di fare screen a foto e video, ma non credo sia efficace perché all’esterno i contenuti continuano a circolare”.

Tra dieci anni si vede ancora su Onlyfans?

“Per me è un mezzo per raggiungere altri obiettivi lavorativi, anche perché non sono la persona che riesce a fare sempre lo stesso lavoro. Magari c’è chi vuole fare questo tutta la vita, ma penso che prima o poi anche OF sarà superata. Il mio sogno è di riuscire a usare i soldi che sto mettendo da parte per aprire la mia impresa personale, ma per scaramanzia non voglio dare altri dettagli”.

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