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Scuola, 370 mila precari alla prova dei quiz. Si apre la settimana dei concorsi

Dall’11 al 19 marzo al via le prove: 50 quesiti in 100 minuti. Il ministro Valditara: “Vogliamo dare stabilità al reclutamento”. Precari arrabbiati e demotivati: “E’ una ruota della fortuna”
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Concorsi al via. È la settimana delle prove a quiz per chi sogna una cattedra di ruolo. Hanno fatto domanda in 372.804 per 44.654 posti di cui 15.588 sul sostegno. Entreranno poco più di uno su dieci. Al netto della disomogeneità dei posti disponibili rispetto alle domande e soprattutto delle bocciature che nel test selettivo da 50 quesiti hanno tassi sempre molto elevati.

Le prove, computer based, saranno oggi e domani per chi aspira a insegnare nella scuola dell'infanzia e alla primaria, il dal 13 al 19 marzo per gli aspiranti docenti di ruolo nella secondaria (medie e superiori). Chi passa (con almeno un punteggio di 70 su 100) andrà alla prova orale dove sarà chiesto anche di svolgere una lezione simulata. Il modello dei nuovi concorsi già sperimentato nel 2022 con le modalità previste dal Pnrr.

I numeri: oltre 300mila candidati per 29mila cattedre alle medie e superiori

All’infanzia e alla primaria i candidati sono 69.117 per 15.340. Ciascun candidato, sulla base dei titoli poss…

Concorsi al via. È la settimana delle prove a quiz per chi sogna una cattedra di ruolo. Hanno fatto domanda in 372.804 per 44.654 posti di cui 15.588 sul sostegno. Entreranno poco più di uno su dieci. Al netto della disomogeneità dei posti disponibili rispetto alle domande e soprattutto delle bocciature che nel test selettivo da 50 quesiti hanno tassi sempre molto elevati.

Le prove, computer based, saranno oggi e domani per chi aspira a insegnare nella scuola dell'infanzia e alla primaria, il dal 13 al 19 marzo per gli aspiranti docenti di ruolo nella secondaria (medie e superiori). Chi passa (con almeno un punteggio di 70 su 100) andrà alla prova orale dove sarà chiesto anche di svolgere una lezione simulata. Il modello dei nuovi concorsi già sperimentato nel 2022 con le modalità previste dal Pnrr.

I numeri: oltre 300mila candidati per 29mila cattedre alle medie e superiori

All’infanzia e alla primaria i candidati sono 69.117 per 15.340. Ciascun candidato, sulla base dei titoli posseduti, ha avuto la possibilità di iscriversi a un numero massimo di quattro procedure su base regionale (Infanzia posto comune; sostegno; Primaria posto comune; sostegno). I 69.117 candidati hanno presentato 115.830 domande: su posti comuni 98.986 domande per 4.955 posti; sul sostegno: 16.844 domande per 10.385 posti.

Sono 303.687 coloro che provano il concorso per insegnare alle medie e alle superiori. I posti a bando? 29.314. Quattro le scelte possibili per ciascun candidato una classe di concorso della secondaria di primo grado (posto comune e sostegno); una classe di concorso alle superiori (posto comune e sostegno). I 303.687 candidati hanno presentato 437.351 domande. Nel dettaglio: 397.631 domande per 24.107 posti nelle varie discipline; 39.720 domande per 5.207 posti di sostegno.

Valditara: “Vogliamo dare stabilità al reclutamento”

"Il nostro obiettivo è dare stabilità al reclutamento, selezionando i futuri docenti anche alla luce della loro attitudine a insegnare – dichiara il ministro Giuseppe Valditara –. Il concorso che inizia oggi, e le future assunzioni, segnano un ulteriore passo avanti per combattere il precariato e per garantire agli studenti un’educazione di qualità, favorendo la continuità didattica”.

50 quesiti in 100 minuti

Dunque, i famigerati quiz così contestati in passato. Nei gruppi social e nelle chat corre lo scoramento (dei precari) e la fiducia (dei neolaureati) di potercela fare. Si leggono testimonianze così: “Studio dai primi di dicembre, con scuola e due bambine, quindi poco e frammentario come studio rispetto alla mole di argomenti, ma amo questo lavoro e ci provo. Però, che demotivazione, con tutti questi nuovi decreti, per noi precari”; “Andrò sapendo di fallire miseramente”. E ancora: “I concorsi sono progettati per non essere passati o per lo meno lo passano una percentuale bassissima per far si che il precariato in Italia non finisca mai. Grazie Governo”.

Impazza la domanda: con quale simulatore vi siete preparati? Edise, Concorsando, Mininterno, Simone, Origine…In rete si trova di tutto, simulatori gratuiti o a pagamento, con tutor collegato online h24 su chat, costo di “listino” 350 euro, ma ci sono sconti a 199 euro. Pagano, gli aspiranti insegnati di ruolo, per prepararsi a rispondere alle domande a risposta multipla su psico-pedagogia, metodologie didattiche, inglese e informatica. In tutto 50 quesiti in 100 minuti. E ci sono portali già pronti a raccogliere le domande che usciranno già oggi, primo giorno degli scritti.

"Da Parma a Imola, perché non ho la prova vicino a casa?”

Le prove scritte si svolgono nella regione per la quale il candidato ha presentato domanda di partecipazione, nelle sedi individuate dagli Uffici scolastici regionali. Molti lamentano la distanza della sede di concorso a cui sono stati assegnati: “da Parma a Imola, che senso ha?”, scrive una candidata. “Io da Forlì a Parma” replica un altro. “Io da Seregno a Gardone Val Trompia, sono costretta a partire il giorno prima, è uno scandalo”. E poi: da Avellino a Ponticelli, da Brindisi ad Altamura (164 chilometri), da Pisa a un comune delle Marche, da Foggia a Lecce, da Taranto a Margherita di Savoia (tre ore e mezza di treno). Chi parte alla notte per essere puntuale alle 8 del mattino, chi prenota un albergo la sera prima, chi ha dovuto disdire perché la sede nel frattempo è stata cambiata.

Al Nord almeno il doppio dei posti rispetto al Sud

Infine chi prova il concorso fuori regione, al Nord dove ci sono più posti con viaggi della speranza: da Napoli a Lecco, dalla Sicilia a Bisuschio in provincia di Varese, dalla Calabria a Trescore Balneario (Bergamo). I posti disponibili, ha calcolato la Cisl Scuola, sono soprattutto al Nord: 3.893 alle medie, 9.205 alle superiori contro rispettivamente 1.931 e 4.407 al Sud. Alla primaria i posti comuni sono 2.899 contro i 564 nelle regioni del Sud. Sul sostegno alla primaria il divario è una voragine: i posti a concorso sono 8.218 al Nord contro 329 al Sud.

"I quiz sono una ruota della fortuna”

Chi ripassa all’ultimo, chi dice basta: “Alle 20 ho deposto ogni arma con la testa in fiamme. Se ne parla lunedì mattina con il gioco delle freccette!”. Il pensiero condiviso è di essere chiamati alla ruota della fortuna. "Ma quanto sarebbe bello giocarsi le proprie possibilità di costruire un futuro dignitoso in base alle proprie competenze, in base a quello che si è costruito in anni di studi fatti di sacrifici? Preferiscono una roulotte russa su argomenti generali, pazienza”, altra voce di un candidato.

Può passare la prima prova anche chi non è mai entrato in un'aula e può non farcela chi insegna da almeno 3 anni. E poi, se si passa, ci vorrà l'abilitazione (per chi non ce l’ha già). Ma i corsi previsti dalla riforma del reclutamento sono partiti per ora solo per chi è già abilitato. Benvenuti nell’ingarbugliato e assurdo mondo dei precari della scuola.

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