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Dengue, nuova circolare del ministero per impedire l’arrivo in Italia della zanzara che la trasmette

(reuters)
Con l’aumento dei casi nel mondo si rafforzano le procedure di disinfestazioni di aerei, navi e merci provenienti dalle aree a rischio. “Solo prevenzione, nessun allarme in Italia”
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Nuova circolare del ministero alla Salute per rafforzare i controlli su aerei e navi che arrivano da Paesi dove si è diffusa la Dengue o comunque il suo vettore, la zanzara Aedes aegypti.

I Paesi a rischio

I casi, soprattutto in Brasile, stanno aumentando e così vengono diffuse le “Misure di vigilanza sanitaria nei confronti del virus della Dengue”. Nella circolare si spiega che si applicano “ai mezzi di trasporto ed alle merci che provengono dai Paesi in cui è presente l'Aedes aegypti, vettore maggiormente competente per la trasmissione della Dengue, nonché dai Paesi dove il rischio di contrarre la patologia sia frequente e continuo, secondo quanto riportato dai Centers for disease control and prevention, Cdc, statunitensi». L’elenco è lungo e contiene Paesi africani (come Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia, Tanzania), alcuni asiatici e buona parte del Sud America.

Aerei, navi e merci

Riguardo alla vigilanza su navi e aerei, riguarda in particolare operazioni di disinfezione. Ad esse…

Nuova circolare del ministero alla Salute per rafforzare i controlli su aerei e navi che arrivano da Paesi dove si è diffusa la Dengue o comunque il suo vettore, la zanzara Aedes aegypti.

I Paesi a rischio

I casi, soprattutto in Brasile, stanno aumentando e così vengono diffuse le “Misure di vigilanza sanitaria nei confronti del virus della Dengue”. Nella circolare si spiega che si applicano “ai mezzi di trasporto ed alle merci che provengono dai Paesi in cui è presente l'Aedes aegypti, vettore maggiormente competente per la trasmissione della Dengue, nonché dai Paesi dove il rischio di contrarre la patologia sia frequente e continuo, secondo quanto riportato dai Centers for disease control and prevention, Cdc, statunitensi». L’elenco è lungo e contiene Paesi africani (come Etiopia, Eritrea, Kenya, Somalia, Tanzania), alcuni asiatici e buona parte del Sud America.

Aerei, navi e merci

Riguardo alla vigilanza su navi e aerei, riguarda in particolare operazioni di disinfezione. Ad essere interessati sono gli aerei che “provengono direttamente o indirettamente con scali intermedi da Paesi o territori a rischio devono possedere un certificato di disinsettazione residua”. Riguardo alle imbarcazioni, anche da diporto, devono presentare l’elenco degli ultimi dieci porti toccati e delle eventuali disinfestazioni già effettuate. Si fa riferimento anche alle merci “che possono rappresentare un rischio per l'importazione di zanzare infette, come pneumatici usati, fiori recisi freschi e piante ornamentali che viaggiano in substrato acquatico, tronchi di legname esotico in cui possono persistere quantità di acqua anche minime, ma tuttavia in grado di permettere la sopravvivenza e la riproduzione di insetti”. Le merci “devono essere accompagnate da certificazioni che attestino l'avvenuta disinfestazione al momento della loro spedizione dalle aree affette, oppure devono essere sottoposte, a cura e spese degli importatori, ad appropriati trattamenti di disinsettazione con insetticidi prima della loro nazionalizzazione”.

Le parole del ministro Schillaci

“In Italia non c’è alcun allarme Dengue, come ha già ribadito il Ministro Orazio Schillaci – dice il capo della prevenzione del ministero, Francesco Vaia –. Abbiamo il dovere di prevenire ed evitare quindi che l’Aedes aegypti, maggiore responsabile della trasmissione della malattia Dengue, possa attecchire in Italia. I nostri operatori delle Usmaf, attivi in porti e aeroporti, verificheranno che siano messe in campo adeguate azioni di profilassi quali ad esempio la disinsettazione e la disinfestazione e, ove necessario, le prescriveranno”.

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