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Fentanyl, segnalati primi casi di dipendenza in Italia

L’allarme arriva da Trieste ma anche in altre città la sostanza si inizia a trovare nei canali clandestini. Per ora però la diffusione è molto inferiore a quella di altre sostanze, oppiacee e non
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I casi sono sporadici ma la circolazione si vede. Il Fentanyl non ha invaso le piazze di spaccio, reale o virtuale, italiane soprattutto perché da noi il potentissimo medicinale oppiaceo viene prescritto con grande attenzione ma ci sono città, come Trieste, dove la sua presenza viene segnalata. Negli Usa, dove ogni anno le overdose uccidono decine di migliaia di persone (100mila nel 2022), la sua enorme diffusione nasce proprio da un uso medico sbagliato, che lo ha portato in tantissime case come antidolorifico anche per problemi banali. Ma chi lo inizia ad usare pensando che sia come altri prodotti contro il dolore si rende conto molto presto che dà dipendenza e quando lo finisce lo va a cercare al mercato nero. Da noi questo fenomeno non c’è, proprio perché le ricette sono prevalentemente ospedaliere.

La situazione a Trieste

L’Italia ha da poco varato un piano per prevenire una diffusione clandestina del Fentanyl. Negli ultimi anni risultano solo cinque overdose, delle quali due mo…

I casi sono sporadici ma la circolazione si vede. Il Fentanyl non ha invaso le piazze di spaccio, reale o virtuale, italiane soprattutto perché da noi il potentissimo medicinale oppiaceo viene prescritto con grande attenzione ma ci sono città, come Trieste, dove la sua presenza viene segnalata. Negli Usa, dove ogni anno le overdose uccidono decine di migliaia di persone (100mila nel 2022), la sua enorme diffusione nasce proprio da un uso medico sbagliato, che lo ha portato in tantissime case come antidolorifico anche per problemi banali. Ma chi lo inizia ad usare pensando che sia come altri prodotti contro il dolore si rende conto molto presto che dà dipendenza e quando lo finisce lo va a cercare al mercato nero. Da noi questo fenomeno non c’è, proprio perché le ricette sono prevalentemente ospedaliere.

La situazione a Trieste

L’Italia ha da poco varato un piano per prevenire una diffusione clandestina del Fentanyl. Negli ultimi anni risultano solo cinque overdose, delle quali due mortali. Intanto alcuni dipartimenti per le dipendenze, come quello di Trieste segnalano di avere prova dell’uso del farmaco. “Gira anche sul mercato nero – spiega al Piccolo Roberta Balestra che dirige il dipartimento per le dipendenze dell’Azienda sanitaria – e ne abbiamo riscontrato già l’assunzione da parte di alcuni utenti, quelli più giovani prevalentemente. Andando a cercare ad ampio spettro le sostanze assunte, purtroppo abbiamo riscontrato anche l’uso del Fentanyl. Sui più giovani, tra i quali l’uso di sostanze come ketamina o ossicodone è più frequente, da parte nostra c’è un monitoraggio molto approfondito sulla possibile assunzione di questi farmaci”. Anche in altre città si vede qualcosa. Di recente a Firenze una dottoressa della guardia medica è stata aggredita da una donna che chiedeva il Fentanyl senza ricetta.

L’Ordine ai medici: “Usare in modo corretto il farmaco”

“Negli Stati Uniti è emergenza Fentanyl, per l'alto numero di morti come conseguenza di un uso improprio. In Italia invece la parola d'ordine è prevenzione. Mettere in atto sistemi che impediscano l'uso distorto di questo medicinale, al di fuori di quelle che sono le indicazioni per il trattamento del dolore, soprattutto nei soggetti neoplastici”, ha detto il presidente della Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Filippo Anelli. “Siamo impegnati in questo senso a dare indicazioni ben precise ai medici per un uso assolutamente appropriato di questa sostanza che è un presidio fondamentale per la cura del dolore”.

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