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Aumentano gli stipendi dei dirigenti scolastici: adesso guadagneranno più di provveditori e ispettori

Lo scorso 13 marzo sono state adeguate due delle quattro voci dello stipendio dei presidi, otto mesi fa è stata adeguata la parte variabile dello stipendio: così si oscilla tra i 76 e gli 85mila euro annui lordi
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Schizza in alto lo stipendio dei dirigenti scolastici che adesso guadagneranno più di un provveditore agli studi o di un ispettore. Lo scorso 13 marzo, i sindacati della scuola hanno sottoscritto l’ipotesi di contratto nazionale, relativo al triennio 2019/2021, dei dirigenti scolastici. Con questo rinnovo verranno adeguate due delle quattro voci dello stipendio dei capi d’istituto, quelle fisse, uguali per tutti. A luglio del 2023, otto mesi fa, è stata adeguata la parte variabile dello stipendio.

Le mosse dei sindacati

Due mosse messe a segno dai sindacati in meno di un anno che porteranno la retribuzione dei dirigenti scolastici addirittura a superare quella di tanti ispettori ministeriali, che vigilano sul loro ope…

Schizza in alto lo stipendio dei dirigenti scolastici che adesso guadagneranno più di un provveditore agli studi o di un ispettore. Lo scorso 13 marzo, i sindacati della scuola hanno sottoscritto l’ipotesi di contratto nazionale, relativo al triennio 2019/2021, dei dirigenti scolastici. Con questo rinnovo verranno adeguate due delle quattro voci dello stipendio dei capi d’istituto, quelle fisse, uguali per tutti. A luglio del 2023, otto mesi fa, è stata adeguata la parte variabile dello stipendio.

Le mosse dei sindacati

Due mosse messe a segno dai sindacati in meno di un anno che porteranno la retribuzione dei dirigenti scolastici addirittura a superare quella di tanti ispettori ministeriali, che vigilano sul loro operato, e di diversi provveditori agli studi. Una anomalia che deriva dalla carenza cronica di dirigenti presso il ministero dell’Istruzione e del merito. I due rinnovi del contratto. Il rinnovo del contratto di qualche giorno fa porterà nelle tasche dei dirigenti scolastici qualcosa come 2mila e 500 euro lordi in più all’anno.

L’aumento complessivo

Cifra non esaltante ma che sommata ai 4mila e 500 euro medi di aumento dalla parte variabile porta a 7mila euro medi l’aumento complessivo a favore dei capi d’istituto. In questo modo lo stipendio di un dirigente scolastico italiano varierà tra i 76mila euro annui e gli 85mila euro, sempre lordi.

La struttura dello stipendio

Da quando sono dirigenti scolastici, e non più presidi o direttori didattici, la loro retribuzione è composta da quattro voci principali: stipendio tabellare e la retribuzione di posizione-parte fissa, uguali per tutti i dirigenti scolastici, e retribuzione di posizione-parte variabile, che dipende dalla complessità dell’istituto che si gestisce: numero di plessi e indirizzi scolastici, numero di alunni ed altro. C’è poi la retribuzione di risultato, che dovrebbe essere commisurata alla performance del singolo dirigente scolastico ma che viene calcolata in percentuale su quella di parte variabile perché dopo due decenni il ministero non è riuscito a trovare un modo per valutare i capi d’istituto. La parte variabile dello stipendio di un dirigente scolastico può oscillare tra il 21% e il 29% della retribuzione complessiva. Un fetta importante che per molti dirigenti del ministero è contemplata ma in maniera ridotta.

Le anomalie

Questo porta a una serie di anomalie. Ecco qualche esempio. Il provveditore agli studi di Mantova, che adesso si chiama dirigente dell'ambito territoriale provinciale, Filomena Bianco, percepisce una retribuzione annua di poco superiore a 63mila e 500 euro. Stesso compenso per Maria Buffa, provveditore agli studi di Agrigento. E in Campania, l'ispettrice Anna Maria Di Nocera che va in giro a controllare l'operato dei dirigenti scolastici di tutta la regione percepisce una retribuzione di 73mila e 500 euro all'anno. Stesso stipendio per Giacomo Tizzanini che in Toscana ricopre addirittura il ruolo di coordinatore degli ispettori della regione. In ogni caso retribuzioni inferiori ai nuovi stipendi dei dirigenti scolastici.

La carenza di dirigenti

Per capire da dove scaturisca l’anomalia degli stipendi, il controllato guadagna più del controllore, occorre fare un passo indietro. Nel corso degli anni mentre si procedeva ai pensionamenti dei dirigenti ministeriali più anziani non sempre si provvedeva a un adeguato turnover. Producendo una carenza di dirigenti che costringe gli uffici a reclutarli dalle scuole e dagli uffici periferici stessi.

La macchina burocratica

La macchina burocratica della scuola italiana è guidata da 2 capi dipartimento, 24 direttori generali e 249 dirigenti. In tutto 275 dirigenti, di cui 133 sono a tempo determinato ma che per necessità ricoprono incarichi di vertice, come quello di provveditore agli studi in alcune province, di ispettore o di dirigente dell'ufficio che gestisce proprio i dirigenti scolastici della regione. Tra i 133 dirigenti a tempo determinato, a titolo di esempio, ci sono ben 80 presidi presi in prestito dalle scuole e funzionari degli uffici periferici promossi la bisogna a dirigente. Con stipendi inferiori dei presidi che controllano.

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