Università, classifiche Qs: La Sapienza di Roma per il quarto anno prima al mondo negli studi classici
di Corrado ZuninoROMA – L’Università La Sapienza di Roma si conferma, per il quarto anno consecutivo, la prima al mondo negli studi classici e di Storia antica. Lo dice una delle due classifiche più riconosciute sul piano internazionale, ed è Qs (Quacquarelli Symonds), che in questo ranking di primavera offre il riconoscimento dei singoli atenei sulle singole materie, “subjects”.
Italia settima per posizionamenti
L'Italia nella classifica pubblicata oggi è settima al mondo per i posizionamenti dei singoli atenei, dietro Regno Unito (secondo) e Germania (quarta), davanti a Francia e Spagna, rispettivamente ottava e nona. Per numero di posti in classifica complessivi, nell’Unione europea il nostro Paese è dietro solo la Germania. Ancora, è ottavo per numero di università presenti nella classifica: sono 56.
Qs World University Rankings by Subject certifica per la Sapienza il punteggio di 99,5 in Classics and Ancient History, superiore rispetto allo scorso anno. L’ateneo romano prende quindi il primato…
ROMA – L’Università La Sapienza di Roma si conferma, per il quarto anno consecutivo, la prima al mondo negli studi classici e di Storia antica. Lo dice una delle due classifiche più riconosciute sul piano internazionale, ed è Qs (Quacquarelli Symonds), che in questo ranking di primavera offre il riconoscimento dei singoli atenei sulle singole materie, “subjects”.
Italia settima per posizionamenti
L'Italia nella classifica pubblicata oggi è settima al mondo per i posizionamenti dei singoli atenei, dietro Regno Unito (secondo) e Germania (quarta), davanti a Francia e Spagna, rispettivamente ottava e nona. Per numero di posti in classifica complessivi, nell’Unione europea il nostro Paese è dietro solo la Germania. Ancora, è ottavo per numero di università presenti nella classifica: sono 56.
Qs World University Rankings by Subject certifica per la Sapienza il punteggio di 99,5 in Classics and Ancient History, superiore rispetto allo scorso anno. L’ateneo romano prende quindi il primato nazionale in altre due aree tematiche: “Arts & Humanities” e “Natural Sciences”, discipline che garantiscono, rispettivamente, il 44° e il 61° posto mondiale. La Sapienza, ancora, ha il decimo posto in Archeologia. Tra le italiane, è l'università che ha registrato il miglioramento maggiore, con un incremento complessivo del 21 per cento. Ed è l’ateneo nazionale più rappresentato in classifica con 47 materie (lo scorso anno erano 43), distribuite in tutte le cinque aree prese in considerazione.
Per il numero di discipline presenti, la seconda università è Alma Mater di Bologna con 46 materie (+2), quindi l’Università di Padova con 37 (+5), la Statale di Milano con 32 (+2), l’Università di Napoli Federico II con 30 (+4), l’Università di Pisa con 26 (lo stesso numero del 2023), l’Università di Torino sempre con 26 (+5), l’Università di Firenze con 24 (-3), il Politecnico di Milano con 23 (+8, la performance nazionale più rilevante) e l’Università di Roma Tor Vergata con 22 (+5).
La storia antica della Normale di Pisa
In Classici e Storia antica la Scuola Normale Superiore di Pisa è al quinto posto al mondo (era quarta nel 2023). Il Politecnico di Milano sale al 7° (era 10°) in Architettura e, ancora, 7° (era 8°) in Arte e Design. In Ingegneria meccanica scende dal 7° posto al 9°. L’Università commerciale Bocconi è 7a (era 8a) in Marketing e 9a (era 7a) in Economia e Gestione. Il Politecnico di Torino è 18° al mondo in Storia dell’arte.
La classifica Qs comprende un totale di 577 piazzamenti italiani in classifica, con un aumento netto di 47 rispetto all'edizione precedente. Per quanto riguarda le performance, il 45 per cento dei posti nazionali in classifica è rimasto stabile, il 19 per cento ha registrato un miglioramento, il 24 per cento ha subito un calo, con una leggera flessione complessiva del 5% rispetto all'anno scorso.
In Medicina, con trenta posizionamenti italiani in classifica, si distingue l'Università Statale di Milano, leader nazionale in questo campo. Scienze biologiche vanta ventinove voci in classifica italiane, guida l'Università di Padova.
“Anche quest’anno Sapienza è tra le migliori università nel panorama internazionale, con una promettente crescita in molte aree disciplinari", commenta la rettrice Antonella Polimeni. “Ci sono stati primati nazionali nelle singole discipline e siamo tra le prime cinquanta università al mondo in Fisica, Astronomia e Diritto, materie nelle quali l’Ateneo vanta una tradizione prestigiosa, ma eccelliamo in discipline più recenti come quella relativa all’Intelligenza artificiale”.
Le ingegnerie di Polimi
La rettrice del Politecnico di Milano, Donatella Sciuto, dice a sua volta: “In un contesto accademico globale sempre più competitivo, Polimi si afferma nuovamente come una delle principali istituzioni accademiche a livello mondiale, piazzandosi tra le prime università nelle sue discipline caratterizzanti. Emerge il valore delle ingegnerie, che spesso guidano il progresso industriale. Nonostante la crescente domanda da parte del mercato del lavoro, il numero di laureati in Ingegneria civile, non solo al Politecnico, è in diminuzione. Una carenza che rappresenta un'opportunità di lavoro straordinaria per chi decide di intraprendere un percorso che pone i professionisti al centro del progresso infrastrutturale del Paese, con tassi di occupazione per i laureati del Politecnico che raggiungono il 97 per cento”.1
Per questa edizione, Qs ha analizzato 1.500 università presenti in 95 paesi e territori. Le classifiche includono 55 materie di studio, tra cui Musica, aggiunta quest'anno, e cinque aree di studio: Arti e Discipline umanistiche, Ingegneria e Tecnologia, Scienze della vita, Scienze naturali, Scienze sociali e Gestione.
Le università statunitensi sono risultate in testa a Qs in 32 discipline, il doppio del concorrente internazionale più vicino, il Regno Unito, che se ne è aggiudicate 16. L'Università di Harvard è l'istituzione più performante al mondo, al primo posto in 19 discipline. Segue il Mit Massachusetts Institute of Technology, che primeggia in 11 materie.
Le classifiche si basano su cinque indicatori: Reputazione accademica (basata sull'opinione di 144.000 membri del corpo docente universitario), Reputazione tra i datori di lavoro (basata sull'opinione di 98.000 responsabili delle assunzioni e delle risorse umane), Citazioni per paper (database bibliometrico Scopus-Elsevier), Indice H e Rete di ricerca internazionale.
L’Università di Zurigo allontana i ranking
In controtendenza con l’importanza sempre maggiore che viene data (anche dagli studenti) a questi ranking, l’Università di Zurigo ha deciso di non fornire più i propri dati alle società private di valutazione, poiché “creano un incentivo a far crescere il numero di pubblicazioni mettendo in secondo piano la qualità dei contenuti”. L’atto dell’università svizzera è stato compiuto nei confronti dell’altro gigante della valutazione accademica: Times Higher Education, nella cui classifica lo scorso settembre compariva all’80° posto.